Intelligenza artificiale, cognitive computing, machine learning, intelligenza aumentata… termini utilizzati sempre più frequentemente (spesso in modo inappropriato) che sono diventati la nuova buzzword del momento: guardando le pubblicità dei più banali prodotti consumer sembra che ormai ciascuno di essi abbia al proprio interno un “motore di intelligenza artificiale”. Incontrando Fabio Moioli, Enterprise Service Director di Microsoft, a margine dell’EY Manufacturing Lab (evento svoltosi pochi giorni fa dedicato alla trasformazione digitale e ai nuovi modelli di business nel settore manifatturiero italiano), proprio per parlare di come queste tecnologie stanno trasformando il nostro mondo, la prima cosa che gli abbiamo chiesto è dunque cosa intende Microsoft per intelligenza artificiale.
Who's Who
Fabio Moioli

“Sicuramente quando si parla di intelligenza artificiale ci si riferisce a tante cose, ma quella che oggi è nello stato di attuazione ed è implementata nei prodotti è la cosiddetta narrow artificial intelligence che, basandosi su algoritmi di machine learning, è eccezionale per eseguire quello che le viene detto di fare. Siamo ancora molto lontani dalla general artificial intelligence”, afferma Moioli.























