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Come ottenere il meglio dal cloud secondo NetApp

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Come ottenere il meglio dal cloud secondo NetApp

Il vendor storage arricchisce le soluzioni hybrid cloud, a partire dal lancio della versione 9.10 di Ontap. Allo stesso tempo continua ad approfondire le relazioni con i principali public cloud. La trasformazione digitale richiede continui miglioramenti e innovazioni sia nell’on-premises che nel multi-cloud

26 Ott 2021

di Riccardo Cervelli

Il mondo dell’IT enterprise è sempre più votato all’hybrid cloud e al multi cloud. Aprendo la conferenza stampa con la stampa specializzata dell’area Emea, in occasione dell’inaugurazione dell’evento NetApp Insight 2021 Digital, César Cernuda, presidente dello storage vendor ha ribadito: “Noi siamo un’azienda cloud-led, data-centric e impegnata nel software. Siccome non importa oggi dove si trovino i dati, noi continuiamo a offrire sempre nuove soluzioni cloud ibride sia per gli ambienti on-premises sia per il multi cloud. Ai public cloud nostri partner forniamo la migliore foundation per offrire servizi storage-as-a-service flessibili, in grado di essere erogati ovunque, con garanzia di consistenza dei dati e con strumenti di data analytics che permettono ai clienti si prendere decisioni sulla gestione dei loro dati, potendo visualizzare risorse, trend, attacchi ransomware, l’origine di problemi e le migliori opportunità di ottimizzazione della spesa attraverso un single pane of glass”.

NetApp Ontap alla base dell’interoperabilità

Il primo, e ancora oggi più importante, fattore che permette a NetApp di offrire ai suoi clienti la possibilità di godere di un’infrastruttura storage in grado di spaziare liberamente su qualsiasi tipo di architettura IT, rimane il sistema operativo Ontap, per lo storage unificato a blocchi e file, giunto ora alla versione 9.10. Presente nello storage on-premise di moltissime aziende in tutto il mondo, spesso ancora in versioni datate, da qualche anno è stato integrato nell’offerta di sempre più hyperscaler, permettendo così alle aziende di scegliere da quale ambiente iniziare a utilizzarlo (on premise, hybrid cloud o multi cloud) per poi espandere l’utilizzo con garanzia di omogeneità di esperienza e valorizzazione degli investimenti in tecnologie e risorse umane. Nella nuova versione 9.10 sono state introdotte nuove funzionalità che permettono alle aziende di proteggersi autonomamente dagli attacchi ransomware con machine learning (ML), rilevamento preventivo integrato e recupero accelerato dei dati. La nuova release offre anche prestazioni di livello enterprise per gli ambienti storage area network (SAN) e per i workload moderni con il supporto NVMe/TCP, capacità di storage a oggetti estese e ulteriore semplificazione della gestione.

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Verso uno storage più flessibile, semplificato e conveniente

Per quanto riguarda, in particolare, le implementazioni hybrid cloud – facilitate dalla presenza in Ontap di integrazioni native con gli storage in cloud e dall’offerta di servizi NetApp direttamente da parte dei principali public cloud – fra le novità più interessanti annunciate a Netapp Insight 2021 se ne segnalano alcune che interessano la soluzione NetApp Cloud Manager. Fra questi hanno debuttato miglioramenti ai servizi NetApp Cloud Backup e Cloud Data Sense, modelli pronti per il cliente per semplificare le implementazioni di Cloud Volumes Ontap, la piena integrazione embedded di Active IQ, e nuove integrazioni fra NetApp Cloud Insights e il software Ontap per supportare i carichi di lavoro Kubernetes.

Hanno fatto la loro apparizione in Ontap 9.10 anche opzioni di fruizione più flessibili. NetApp Keystone Flex Subscription, un’offerta di servizi storage on-premise con integrazione cloud nativa, continua ad aumentare il numero di clienti. Cresceranno certamente di più grazie al supporto di questo offering in quattro continenti. Nel servizio è stata introdotta una formula freemium per Cloud Volumes Ontap, che fornisce ai clienti l’accesso a una licenza perpetua e completa per utilizzare Ontap, soprattutto per i carichi di lavoro che richiedono meno di 500 GB di storage. Con la flessibilità di consumo offerta da NetApp Keystone Flex Subscription, le aziende possono gestire liberamente servizi di dati enterprise per i piccoli carichi di lavoro, come cluster Kubernetes, senza costi iniziali.

Un occhio anche all’IT cloud native del futuro

“La nostra velocità di innovazione ha raggiunto un nuovo livello”, ha esordito nel suo intervento Matt Watts, Chief Technology Evangelist di NetApp. “E questo ci permette di arricchire e diversificare il nostro portfolio soluzioni per venire incontro a nuove audience negli ambiti ITOps, DevOps, SecOps e FinOps”. Watts si è soffermato soprattutto sulle novità dell’offerta Spot by NetApp. Ricordiamo che la sua nascita risale all’acquisizione, avvenuta lo scorso anno di Spot, un fornitore di soluzioni CloudOps miranti a automatizzare e ottimizzare i workload che girano sui public cloud. L’acquisizione di Data Mechanics, avvenuta lo scorso mese di giugno, ha permesso di aumentare le capacità di Spot di supportare le strategie cloud native dei clienti rendendo più semplice e conveniente l’utilizzo delle tecnologie analitiche open source Apache Spark e Kubernetes. La recentissima acquisizione di Cloud Checkr, invece, estende l’offerta FinOps di Spot aggiungendo maggiore visibilità di costi critici e capacità di reporting.

Partnership strategiche con i principali hyperscaler

Nell’ultimo periodo, infine, sono proseguite senza sosta anche le nuove iniziative in partnership con i tre maggiori hyperscaler, ossia Azure, AWS e Google. “I clienti – ha affermato Peter Wuest, VP CTO International (Emea, Apac, Latam) – chiedono sempre più flessibilità e semplicità nell’esperienza multi-cloud”. Nell’ambito della fruizione dei servizi Ontap su più public cloud, un esempio di novità che va nel senso segnalato da Wuest è l’introduzione, nella soluzione NetApp Cloud Manager, funzionalità di “digital wallet”, con cui i clienti possono beneficiare di una maggiore flessibilità e visibilità sull’utilizzo delle licenze dei servizi dati, attraverso il cloud ibrido, con un servizio di prepagamento dei crediti che, inoltre, consente una distribuzione semplificata laddove si dovessero presentare problemi di approvvigionamento. Altri esempi sono il lancio o l’annuncio di novità in collaborazione con i singoli hyperscaler, fra cui le recentissime innovazioni introdotte con Azure, ossia la general availability di Azure Cross Region Replication, Azure NetApp Files Backup (ancora in preview), e Spot PC, per realizzare ambienti Virtual Desktop-based Cloud PC.

Riccardo Cervelli

Giornalista

Classe 1960, giornalista freelance divulgatore tecnico-scientifico, nell’ambito dell’Ict tratta soprattutto di temi legati alle infrastrutture (server, storage, networking), ai sistemi operativi commerciali e open source, alla cybersecurity e alla Unified Communications and Collaboration e all’Internet of Things.

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