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Tecnologia SDN: i consigli di Forrester per implementarla correttamente

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Tecnologia SDN: i consigli di Forrester per implementarla correttamente

03 Lug 2017

di Giorgio Fusari

Un recente sondaggio della società di ricerche Forrester ha evidenziato alcuni quesiti fondamentali che i tecnici responsabili del networking dentro le imprese si pongono sulla tecnologia SDN. Domande che denunciano ancora una sostanziale impreparazione su questo tema chiave. Cerchiamo quindi prima di tutto di capire come la tecnologia SDN può aiutare a risolvere i problemi di rete e come implementarla, mentre in un prossimo articolo ci focalizzeremo sugli investimenti richiesti e le tecnologie disponibili.

Benché il termine ‘software-defined networking’ (SDN) figuri da tempo in primo piano fra gli argomenti prioritari discussi dai professionisti dell’IT, sul tema la confusione sembra ancora regnare sovrana tra gli addetti ai lavori, molti dei quali stanno soltanto adesso cominciando il percorso di migrazione verso queste tecnologie di rete. A sostenere tale tesi è un documento di sintesi realizzato da Forrester, intitolato Q&A: Six Common Questions About Software-Defined Networking (che i clienti Forrester possono scaricare dal sito della società di analisi), che analizza appunto sei domande chiave individuate dalla società di ricerche su SDN. Per inciso, Forrester ha sottolineato che questa è l’unica tecnologia enterprise in grado di risolvere le vere sfide che i team dei reparti I&O (network infrastructure and operations) aziendali si trovano ad affrontare ogni giorno. Tipicamente, questi utenti desiderano comprendere il concetto SDN, il suo valore, e dove può funzionare.

SDN: perché è così importante

La realtà è che le infrastrutture di rete attuali stentano a soddisfare i requisiti dei moderni business digitali. E Forrester cita recenti esempi: da Google, a United Airlines, a Southwest Airlines, ad altre società costrette a interrompere i propri servizi e attività di business a causa di malfunzionamenti dei router. Per rispondere a queste sfide, il mercato ha dispiegato una varietà di soluzioni per sopperire alle lacune manifestate dalle reti attuali, in termini di flessibilità, programmabilità, automazione e capacità di servire diversi utenti (multitenancy). Soluzioni che spaziano da SDN a NFV (network functions virtualization), alla concatenazione di servizi di rete (service chaining), alle tecnologie fabric. Tuttavia, fra queste, SDN mantiene una posizione preminente fra gli interrogativi degli addetti ai lavori nel networking. In aggiunta, le sei comuni domande poste dagli utenti indicano che molte imprese sono ancora molto lontane dal riuscire effettivamente e trarre valore da SDN.

Lo studio di Forrester riprende le domande tipiche che gli utenti si pongono su questi temi:

  1. Come posso usare SDN per risolvere i problemi di rete?
  2. Come posso implementare SDN?
  3. SDN sarà in grado di ridurre gli investimenti in networking?
  4. Quale vendor fornisce la soluzione SDN migliore?
  5. Dovrei investire in ACI di Cisco o in NSX di VMware?
  6. Siamo indietro sull’adozione di SDN?

In questo articolo ci focalizzeremo sulle prime due, mentre nell’articolo SDN: tecnologie disponibili e investimenti richiesti approfondiamo le altre quattro.

1. Come posso usare SDN per risolvere i problemi di rete?

Il direttore di rete di una grande compagnia petrolifera ha espresso la necessità d’implementare una soluzione per impedire al personale di eseguire cambiamenti di configurazione della rete senza autorizzazione, aggiungendo che, secondo alcuni vendor, SDN potrebbe essere d’aiuto. Un altro è il caso di un vicepresidente delle operation di un retailer internazionale, che afferma che i propri fornitori di telecomunicazioni, con la loro soluzione SDN, ritengono di poter ridurre i costi di banda delle WAN (wide area network). A questi interrogativi Forrester risponde che SDN non è indirizzata a risolvere specifici problemi di rete, ma piuttosto rappresenta un meccanismo di supporto per modificare il modo in cui le reti operano e servono il business. I professionisti I&O dovrebbero quindi utilizzare il modello VNI (Virtual Network Infrastructure) di Forrester, basato su cinque principi fondamentali (figura 1) per comprendere meglio come SDN possa cambiare l’infrastruttura di rete, per allinearla alla strategia a alle iniziative di business .

Figura 1 – I cinque principi per la rete di prossima generazione: Virtual Network Infrastructure – fonte: Forrester

2. Come si può implementare SDN?

Le aziende che desiderano implementare la propria SDN, o sfruttare la soluzione di un provider, in entrambi i casi resteranno deluse dai risultati, solo parziali, ritiene Forrester, perché il reale valore di questa tecnologia non sta banalmente nell’implementazione di alcuni elementi della stessa, ma in un approccio olistico al networking come sistema dinamico, con servizi interconnessi nell’ambito dell’intera organizzazione.

SDN si pone dunque come uno dei molti componenti nelle reti di prossima generazione, mentre quello di VNI è un concetto più ampio, costruito su una strategia di rete per il business che intreccia una multitudine di soluzioni emergenti, protocolli e architetture, inclusa SDN.

Il fatto poi che il 57% dei rispondenti a un recente sondaggio di Forrester descriva SDN come un router o uno switch software, o un altro componente di rete, fa capire quanto SDN venga assimilata alla tecnologia NFV, che tuttavia non è un termine intercambiabile. È dunque necessario che i professionisti I&O chiariscano le idee sulle differenti tecnologie emergenti, tra cui, appunto, NFV, service chaining, SDN e soluzioni fabric.

Figura 2 – I professionisti del networking e delle telecomunicazioni non hanno le idee chiare su SDN – fonte, Forrester

Vi sono poi operatori di telecomunicazioni, come AT&T, Deutsche Telekom, NTT ed altri, che affermano di fornire servizi SDN: qui, però, avverte Forrester, i team I&O dovrebbero comprendere che tali operatori non consentiranno loro di programmare e orchestrare l’infrastruttura del provider, ma, fondamentalmente, solo di regolarne la banda con maggior facilità. E questo per chiarire la differenza rispetto a quanto ci si aspetta di fare con una convenzionale soluzione SDN.

Nel prossimo articolo, SDN: tecnologie disponibili e investimenti richiesti, affrontiamo le altre quattro domande chiave poste a Forrester dagli utenti.

Giorgio Fusari
Giornalista

Nel settore giornalistico dal 1989, Giorgio Fusari negli anni ha collaborato per numerose pubblicazioni nel panorama tecnologico e ICT italiano, tra cui la rivista NetworkWorld Italia (gruppo IDG); il settimanale di tecnologia @alfa, del quotidiano Il Sole 24 Ore, la testata Linea EDP. Dal 2012 collabora con il gruppo Digital360 e in particolare con ZeroUno. Tra le aree di maggior specializzazione di Giorgio, il crescente universo dei servizi cloud, il networking, le tecnologie di cybersecurity.

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