Aggiornare SDN, ecco quali sono le linee guida indicate dagli esperti

Aggiornare le SDN: quali sono le linee guida

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Aggiornare le SDN: quali sono le linee guida

Nell’aggiornare le SDN la libertà di manovra garantita da un ambiente software non è magica. A condizionare il passaggio è la giusta programmazione, operante su un livello hardware appropriato. Gli esperti forniscono alcune linee orientative

12 Giu 2020

di Laura Zanotti - Fonte TechTarget

Aggiornare le SDN è un’operazione agevolata dal fatto che tutta l’infrastruttura è nativamente software-defined. Questo non significa che non ci siano dei punti di attenzione da tenere in conto. Gli amministratori devono valutare quali aggiornamenti siano o meno necessari e se l’upgrade non comporti una ricaduta sull’hardware in termini di aggiornamento relativo.

“La maggior parte delle organizzazioni ha un ciclo di sostituzione degli switch pari a 5/7 anni, ma le specifiche delle SDN possono variare – ha spiegato Andre Kindness, analista di Forrester -. Storicamente, se si guarda solo al bundle di firmware e switch, l’ordine degli aggiornamenti è il 70/80% delle volte, con motivazioni legate più che altro al bisogno di maggiore velocità, più che al bisogno di nuove funzionalità”.

Nel caso del software, gli amministratori devono capire quando è necessario un aggiornamento specifico ma anche se siano necessari dei test di pre-implementazione utili a identificare quali funzionalità attivare durante l’installazione finale. Nei data center, l’approccio tradizionale era di aggiornare contemporaneamente hardware e software, in genere quando si esauriva la manutenzione gratuita e risultava più conveniente acquistare nuove infrastrutture invece di pagare il servizio di manutenzione.

Aggiornare le SDN image

Aggiornare le SDN: stabilire una roadmap

Uno dei principali punti di forza di una SDN è di disaggregare il piano di controllo softwarizzato dal piano dati e dall’hardware.

Questo semplifica l’operazione di aggiornare le SDN senza intervenire sull’hardware sottostante. Tuttavia, la risposta alla domanda su quando e con quale frequenza effettuare un upgrade dipende:

  • dalla tolleranza al rischio dell’organizzazione
  • dall’esperienza con la tecnologia SDN
  • dal record di aggiornamento riuscito

Potenziali bug e problemi tecnici sono il motivo per cui le organizzazioni in genere testano prima le nuove versioni in un’installazione di laboratorio controllata, pianificando in un secondo tempo le finestre di manutenzione per eseguire l’aggiornamento. Per aggiornare le SDN è necessario definire una road map chiara e condivisa è fondamentale.

Cloud libera tutti

Soprattutto in una logica cloud la tecnologia ha superato di gran lunga la cultura e le procedure operative standard.

Per le applicazioni erogate sulla nuvola gli aggiornamenti sono un falso problema. Il fornitore può aggiornare il software e correggere un bug tutte le volte che vuole. Tuttavia, con i data center aziendali sono molte le organizzazioni sono preoccupate di dover eseguire aggiornamenti frequenti.

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Potenziali bug e problemi tecnici sono il motivo per cui le organizzazioni in genere testano prima le nuove versioni in un ambiente controllato.

  • Gli aggiornamenti del software dovrebbero essere generalmente più facili da distribuire e, se necessario, ripristinare in caso di problemi.
  • Gli aggiornamenti hardware richiedono più pianificazione e tempo per l’installazione e il test prima che gli amministratori effettuino qualsiasi transizione.

Rimane il fatto che, in molti casi, le organizzazioni sono costrette ad aggiornare l’hardware perché l’ultima versione del software non supporterà più l’hardware legacy.

SDN: quando fare un aggiornamento e quando no

Gli esperti ricordano anche alle aziende di non perseguire il nuovo a tutti i costi. Questo perché ci sono aziende e manager a cui piace avere sempre l’infrastruttura più recente e più grande. Invece di ingranare subito la marcia del cambiamento temporeggiare può risultare utile soprattutto quando si tratta di un aggiornamento critico: in seguito potrebbero esserci patch o revisioni che possono migliorare ulteriormente il processo di aggiornamento delle SDN. Nel frattempo, gli amministratori possono capire se l’upgrade comporti problemi operativi a livello del data center.

In sintesi, bisogna capire bene se l’aggiornamento SDN offre nuove funzionalità, risolve un problema specifico o se qualcuno nell’organizzazione desidera semplicemente disporre della tecnologia più aggiornata.

Stabilità di un’infrastruttura SDN

Gli amministratori dovrebbero preoccuparsi della compatibilità di software e hardware e della stabilità dell’infrastruttura.

“Un approccio più conservativo – ha detto l’analista di Gartner Joe Skorupa – è il modo migliore per ottenere una SDN più stabile ed evitare tempi di inattività. I responsabili di rete devono capire che un ambiente di produzione non è il loro laboratorio. Aggiornare le SDN non è come ottenere la prossima certificazione o costruire il proprio curriculum. Nonostante i vantaggi legati al networking software-defined, ci sono molti potenziali problemi legati all’aggiornamento del software o dell’hardware. Per inciso, nel caso delle offerte basate sull’hardware, il produttore convalida tutto prima che venga spedito per la consegna, il che è un vantaggio”.

Utilizzare una solida base software per programmare aggiornamenti SDN fluidi svincola gli amministratori dai fornitori di hardware e da molte altre opzioni su quando e con quale frequenza eseguire l’aggiornamento. Ma gli amministratori dovrebbero comunque prestare attenzione perché, anche se l’hardware è plug-and-play, ci sono componenti SDN che introducono della complessità, come, ad esempio:

  • la virtualizzazione della rete
  • il livello di programmazione
  • le applicazioni overlay

“Quando si ha un’infrastruttura mista – ha ribadito Skorupa -, potenzialmente la configurazione risulta sempre disordinata e a volte persino imbolsita. Utilizzare una singola console permette di apportare aggiornamenti in modo più facile e gestibile. Il tutto considerando che l’esperienza nell’aggiornare le SDN continua a migliorare”.

Gli esperti citano un cliente che stava distribuendo configurazioni SD-WAN su 43 siti. I primi aggiornamenti furono completati nel cuore della notte. Dopo di che il team ha acquisito così tanta abilità da poter tranquillamente eseguire gli aggiornamenti nel bel mezzo della giornata lavorativa e con pochi secondi di interruzione.

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Laura Zanotti - Fonte TechTarget

Giornalista

Ha iniziato a lavorare come technical writer e giornalista negli anni '80, collaborando con tutte le nascenti riviste di informatica e Telco. In oltre 30 anni di attività ha intervistato centinaia di Cio, Ceo e manager, raccontando le innovazioni, i problemi e le strategie vincenti delle imprese nazionali e multinazionali alle prese con la progressiva convergenza tra mondo analogico e digitale. E ancora oggi continua a farlo...

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