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Oracle Cloud Show: focus sulle aziende italiane che hanno scommesso sul cloud

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Attualità

Oracle Cloud Show: focus sulle aziende italiane che hanno scommesso sul cloud

13 Nov 2017

di Patrizia Fabbri

Un evento interamente dedicato ai clienti italiani che hanno investito sul cloud, alcuni dei quali hanno ricevuto i Cloud Hero Awards, iniziativa con la quale sono state premiate storie di innovazione e trasformazione digitale rese possibili grazie alla nuvola. Lo “show” è stata l’occasione per Fabio Spoletini, Country Leader dell’azienda, di fissare alcuni punti fermi della strategia full cloud di Oracle

MILANO – Un vero e proprio show, con il comico Enrico Bertolino a fare da trait d’union tra i diversi interventi, la giornalista Barbara Carfagna a condurre gli incontri con i clienti, musica e manifestazioni artistiche, ma il Cloud Show di Oracle che si è svolto nei giorni scorsi al Palazzo del Ghiaccio di Milano è stato anche l’occasione per ricordare alcuni highlight della strategia Oracle e, soprattutto, conoscere le esperienze dirette dei clienti.

Bianca Granetto

Research Vice President di Gartner

L’inquadramento dello scenario di trasformazione che stiamo vivendo in questi anni è stato affidato a Bianca Granetto, Research Vice President di Gartner, che ha ricordato come oggi la tecnologia “sia diventata un valore diretto, differenziante, il mezzo sul quale si basa e si costruisce la strategia aziendale di crescita dei prossimi anni”. È quindi fondamentale “imparare a gestire questo valore – ha detto l’analista – e accelerare la crescita della digitalizzazione dell’impresa”. Deve insediarsi in azienda un nuovo modello operativo, digital first, e i CIO e i sistemi informativi sono in prima linea nel gestire questo cambiamento dove il coinvolgimento del top management è vitale: “Gli AD hanno iniziato, anche in Italia, a investire in questa direzione, ma ancora troppo lentamente. Il vero cambiamento, la decisa inversione di tendenza si vedrà a partire dal 2018, con un finanziamento dei progetti che verrà sia da nuovi investimenti sia, soprattutto, da importanti risparmi interni possibili grazie alla riduzione dei costi operativi”.

Infine, Granetto ha sottolineato come il cloud rappresenti un tassello centrale di questa evoluzione perché abilita modelli operativi basati sulla collaborazione e la condivisione, condizioni indispensabili per lo sviluppo di ecosistemi: “Il modello operativo digitale è basato su logiche ecosistemiche; non esiste modello digitale senza ecosistemi”.

Oracle: “Missione compiuta”

Reduce dalla kermesse di San Francisco di qualche settimana fa Fabio Spoletini, Country Leader di Oracle Italia, ha iniziato il proprio intervento con queste due semplici parole “missione compiuta”, riferendosi alla realizzazione della strategia Oracle in ambito cloud che, seppure iniziata con un leggero ritardo rispetto ai competitor, ha poi rapidamente bruciato le tappe compiendo “tre passi e un grande salto”, per usare le parole dello stesso Spoletini.

Fabio Spoletini

Regional VP Technology France-Italy & Italy Country Manager, Oracle

“Il primo passo è stato quello di portare i processi di business in cloud, abbandonando il concetto delle grandi suite integrate e rendendo disponibili i singoli processi as a service”, ha detto il Country Leader, ricordando il posizionamento di Oracle nella parte alta di quasi tutti i Quadranti Magici Gartner dedicati alle soluzioni di business offerte in cloud. “Il secondo passo è stato quello di estendere la piattaforma applicativa con il concetto di Platform as a service, che ci consente di portare l’innovazione dentro le applicazioni, come per esempio la blockchain all’interno della supply chain ecc.”, ha spiegato Spoletini ricordando come la Oracle Cloud Platform consenta a utenti e sviluppatori di sviluppare, implementare e gestire i flussi di lavoro sia on premise sia sul cloud. E poi, il terzo passo con l’Infrastructure as a Service Generation 2 annunciata all’Oracle OpenWorld di San Francisco dello scorso anno, così riassunta da Spoletini: “Elevate prestazioni ed altissima affidabilità perché la vera sfida oggi è portare in cloud i processi mission critical. E oggi abbiamo aggiunto il tema dell’automazione di alcuni servizi, come l’autonomous data base che, grazie agli importanti investimenti compiuti in ambito machine learning, è in grado, per esempio, di installare autonomamente le patch per far fronte in tempo reale a eventuali vulnerabilità”.

Ripercorsi i passi che hanno portato Oracle a completare la propria offerta cloud SaaS, PaaS e IaaS, Spoletini ha infine spiegato quello che ritiene il grande salto compiuto in questi anni da Oracle e che riguarda il rapporto dell’azienda con il mondo open source: “La community open source diventa un elemento integrante della nostra strategia e ne è un fattore differenziante; oggi sono le community che riescono a spingere in avanti l’innovazione, riescono a fare innovazione più di qualsiasi azienda privata. Inoltre è lì che si creano le competenze sui temi innovativi”. La strategia Oracle è dunque quella di investire per finanziare l’evoluzione di queste community: “Per esempio, abbiamo recentemente acquisito la società Iron.io, che si occupa di serverless computing, e abbiamo ceduto il codice alla community; continuiamo a sviluppare software che poi lasciamo alla community in modo che l’innovazione venga continuamente generata”. Ma perché investimenti così impegnativi? “È semplice – ha spiegato Spoletini – perché tutta questa innovazione poi noi vogliamo offrirla a livello enterprise [con tutte le necessarie caratteristiche in termini di security, disponibilità, robustezza ndr]”.

La consegna dei Cloud Hero Awards

Spoletini ha quindi lasciato il palco a Barabara Carfagna che ha presentato le sette aziende che hanno ricevuto i Cloud Hero Awards.

Due gli “eroi” del cloud nella Pubblica Amministrazione: Formez PA e ICE-Agenzia. Formez PA ha ricevuto il premio come prima organizzazione pubblica italiana ad affidarsi alle soluzioni Oracle ERP Cloud e a scegliere la strada del “full software as a service”, integrando nel governo dei processi anche nuove applicazioni per il reporting e l’analisi in tempo reale e per la mobile e social collaboration. ICE-Agenzia e RetItalia Internazionale, salite sul palco con il partner Deloitte Digital, sono stati riconosciuti Cloud Hero perché hanno attivato un percorso di trasformazione digitale nell’ambito della PA, che in un solo anno ha dato risultati concreti; nello specifico è stato trasformato il CRM in ottica multicanale con Oracle CX Cloud per potenziare il modo in cui ICE-Agenzia si rapporta con le aziende.

Cabel, che si è presentata con il partner Var Group, è stata premiata perché ha affrontato la trasformazione digitale dei processi per il core-banking che offre come outsourcer, impegnandosi nella localizzazione della soluzione Oracle Flexcube Universal Banking e nel rinnovamento dei processi front-end e delle applicazioni volte all’utente finale.

Danieli Officine Meccaniche è stata invece premiata per avere portato avanti con successo il proprio progetto di HR Digital Transformation; la scelta di soluzioni Oracle HCM Cloud è stata stimolo di cambiamento e strumento per disegnare con uniformità i processi HR in tutti i paesi.

MediaWorld, supportato dal partner Sopra Steria, ha ricevuto il premio per un progetto di e-commerce omnichannel che, grazie a Oracle Order Management Cloud, ha dato vita a una nuova gestione ordini multicanale dove online e offline convivono offrendo un’esperienza utente ottimale e conseguendo, nel contempo, vantaggi operativi, logistici e commerciali.

Siram, accompagnata dal partner Business Reply, ha ricevuto il premio perché ha realizzato progetti di innovazione sfruttando le potenzialità del cloud in un momento di grande trasformazione e di crescita aziendale attraverso acquisizioni: con Oracle ERP Cloud ha alzato il proprio livello di agilità, efficienza e standardizzazione di processi.

Tecnocasa, insieme al partner Red Reply, ha vinto il premio per avere intrapreso con successo un progetto di cloud transformation del proprio data center, facendo leva su innovative tecnologie IaaS e PaaS.

Patrizia Fabbri

Giornalista

Patrizia Fabbri è giornalista professionista dal 1993 e si occupa di tematiche connesse alla trasformazione digitale della società e delle imprese, approfondendone gli aspetti tecnologici. Dopo avere ricoperto la carica di caporedattore di varie testate, consumer e B2B, nell’ambito Information Technology e avere svolto l’attività di free lance per alcuni anni, dal 2004 è giornalista di ZeroUno.

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