HANNOVER – Dong Yu, President of Industry Marketing and Solution Department, Huawei Enterprise Business Group, nel keynote speech a Cebit 2018 ha presentato una overview della compagnia, che dal 2012 sta registrando una crescita significativa, passando dai 35 miliardi di dollari ai 92,5 del 2017. Huawei, che ha tre filoni di business (Enterprise Business Group con soluzioni, prodotti e servizi per le imprese; Consumer che propone dai telefoni ai notebook ecc.; Carrier, con un’offerta completa per i carrier) è presente in oltre 170 paesi, conta 180mila dipendenti e ha creato 36 joint innovation center. Huawei Investment & Holding, la holding del gruppo, occupa la 83esima posizione nella lista Fortune 500. Nella sua vision del mercato del futuro, Huawei ha identificato alcune keyword che rappresentano la filosofia aziendale: Real time, On demand, All online, Do it yourself, Social, che nel loro insieme compongono altrettante “strade” (Roads) da percorrere. Per realizzare questo cammino, occorre trasformare l’infrastruttura digitale da un’architettura chiusa a una struttura di tipo cloud e service based, che sappia aprirsi a tutti gli attori della supply chain e agli stakeholder secondo il modello delle Roads, e che diventi un sistema real time, intelligente e connesso con gli utenti.
Di questo servizio fa parte anche il seguente articolo:
- Huawei a Cebit 2018: alcuni scenari per l’AI e IOT
Indice degli argomenti
Gaoqing: un esempio paradigmatico di Smart City
In ambito smart city, il manager ha parlato del progetto Gaoqing, un’area urbana di 800 chilometri quadrati e 370.000 abitanti, numeri modesti per una realtà cinese ma dove è stato possibile realizzare progetti “smart” facilmente esportabili perché adatti a tante città dello stesso tipo.

La piattaforma intelligente realizzata per Gaoqing è composta da moduli per la gestione del trasporto, carico e scarico di materiale pericoloso e utilizza tecnologie cloud, Big Data, GIS (Geographic Information System) e video per monitorare e digitalizzare la gestione del materiale.
La piattaforma si integra con i sistemi SAWS (State Administration of Work Safety), con il Quality and Technology Supervision Bureau, il Transportation Bureau e il Public Security Bureau, per restituire una vista a 360° dei movimenti dei veicoli che contengono i materiali pericolosi. Prima di caricare i veicoli, i bureau verificano online la lista dei materiali, e una volta entrati nell’area per lo scarico vengono identificati grazie alla tecnologia vehicle identification.















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