Guide

Supply Chain: cos’è, come gestirla e il ruolo chiave delle tecnologie innovative

Buona parte della competitività aziendale dipende dalla capacità di gestire al meglio i processi che costituiscono le supply chain. Nell’ultimo decennio, digitale e innovazione si sono fatte strada aiutando le aziende ad essere più efficienti e sostenibili. Vediamo come

Pubblicato il 19 Gen 2024

Immagine di Zaie su Shutterstock

La vendita di un prodotto e la ricezione dello stesso sono il tassello finale di un complesso iter che parte dall’acquisto della singola materia prima e, passando attraverso articolati processi logistici e produttivi, realizza il prodotto e lo trasferisce al cliente. Se osservate dall’alto, tutte le fasi di questo iter compongono la catena di approvvigionamento, o supply chain.

Definizione e scopo della supply chain

Definita come rete interconnessa di processi e attività finalizzate alla produzione e alla distribuzione di beni e servizi, la supply chain è spina dorsale di qualsiasi organizzazione. È un tema ampio, composto da molteplici fasi, diverse figure professionali e un’articolata rete di relazioni tra fornitori e clienti.

Una gestione efficiente della supply chain è quindi un fattore critico di successo per qualsiasi azienda, poiché determina la sua capacità di soddisfare la domanda in modo puntuale, senza sprechi e inefficienze, e mantenendo i costi sotto controllo.

La gestione della supply chain deve tener conto di due flussi distinti: quello dei materiali, ovvero delle materie prime, dei semilavorati e dei prodotti; quello delle informazioni, ovvero di tutti i dati e la documentazione che viene prodotta e trasferita tra gli attori delle supply chain (ordini, documenti di trasporto, bolle doganali, ecc.).

Le fasi della gestione della supply chain

Data la vastità della materia, scomporre la supply chain in tutti i suoi processi costitutivi va oltre la finalità di questo articolo. Di solito, però, si identificano alcune fasi, ognuna delle quali è poi composta da svariati sottoprocessi.

  • La pianificazione della domanda e dell’offerta definisce le basi, anticipando le esigenze del mercato e regolando la produzione di conseguenza;
  • La gestione degli approvvigionamenti si occupa dell’acquisizione di materie prime e componenti, nonché di tutti i flussi logistici necessari per far sì che il magazzino produttivo abbia scorte sufficienti per assecondare il mercato;
  • La produzione si occupa di trasformazione dei materiali in prodotti finiti, ed è associata alla cosiddetta logistica interna, ovvero a tutti i processi che accelerano la gestione di materie prime, semilavorati e prodotti nei contesto del magazzino o di un centro logistico. Vi rientrano processi come lo stoccaggio e il picking.
  • La logistica, intesa in questo caso come distribuzione, coordina il movimento delle merci e di tutte le operazioni che consegnano il bene al cliente, sia esso un’azienda o un consumatore finale.

Gli attori che partecipano a questo intricato sistema sono diversi e variegati: si va dai fornitori di materie prime alle aziende di produzione, che spesso di avvalgono di fornitori di servizi logistici per garantire una distribuzione efficiente.

L’importanza della trasformazione digitale nella supply chain

Da circa un decennio, la gestione della supply chain ha assunto in molte realtà aziendali un ruolo strategico, determinando una forte spinta verso la trasformazione digitale. Ad oggi, essa coinvolge tutte le fasi e i processi costitutivi della supply chain, sia nell’ambito dei flussi informativi che di quelli materiali.

A titolo di esempio, nell’approvvigionamento si utilizzano piattaforme di e-sourcing per migliorare la selezione, la visibilità e la gestione di tutti i rapporti con i fornitori, mentre sistemi di tracciabilità permettono di monitorare i flussi di materie prime e di prodotti, garantendone la qualità e la conformità normativa.

Il contesto produttivo e logistico ha subito un’accelerazione digitale senza precedenti nell’ultimo decennio, trainato dai modelli 4.0 e dalla produzione data-driven governata da sistemi MES (Manufacturing Execution System), mentre nel contesto del magazzino si assiste a una forte tendenza all’automazione e a modelli di picking moderni (goods-to-person) gestiti da sistemi WMS (Warehouse Management System) evoluti. Il tutto, in aggiunta a sistemi di gestione dei trasporti che ottimizzano le rotte di consegna, riducendo i tempi di transito e minimizzando i costi.

Le tecnologie innovative che stanno trasformando le supply chain

Digitalizzare significa adottare tecnologie finalizzate all’efficienza operativa, alla compliance e alla flessibilità richiesta dai mercato. Riportiamo qui i pilastri tecnologici su cui sta evolvendo l’intero macrocosmo del supply chain management, per poi approfondirli nei paragrafi successivi:

  • Intelligenza Artificiale e Analytics;
  • Internet of Things (IoT);
  • Blockchain;
  • Robotica e automazione;

Intelligenza artificiale e machine learning nella gestione della supply chain

AI e machine learning trovano molteplici possibilità di impiego nel contesto della supply chain. Alcuni sono consolidati, altri fanno parte dell’innovazione e delle sperimentazioni.

Analisi predittiva della domanda

Attraverso la valutazione di dati storici, i modelli di ML possono anticipare le tendenze del mercato e permettere all’azienda di ottimizzare la pianificazione della produzione e la gestione degli stock. Lo stesso sistema può fornire previsioni su eventuali criticità interne alla catena di approvvigionamento.

Produzione

La manifestazione più nota è la manutenzione predittiva dei macchinari, che anticipa i guasti e previene il downtime. L’intelligenza artificiale è usata anche nel controllo qualità e per la gestione ottimizzata di tutte le risorse, umane e materiali.

Flussi logistici

Nella logistica interna, l’AI ottimizza il routing delle merci, lo stoccaggio e governa interi magazzini automatici. Nella distribuzione, i modelli di ML ottimizzano le rotte di consegna in tempo reale, considerando fattori come traffico, meteo e priorità degli ordini.

Internet of Things (IoT) e sensori per il monitoraggio in tempo reale

L’IoT è un abilitatore per eccellenza della trasformazione digitale, e lo è a maggior ragione nel contesto delle catene di fornitura. Il tema è connesso al precedente: i modelli di ML lavorano spesso su dati acquisiti da sensori e oggetti IoT.

Il caso d’uso per eccellenza è la tracciabilità delle merci lungo l’intera supply chain, ma in realtà IoT abilita una trasformazione sistemica dei processi produttivi, nonché l’analisi predittiva dei dati di fabbrica, il remote monitoring e fattispecie come la manutenzione predittiva.

Sempre IoT ottimizza i flussi logistici interni e la composizione degli inventari, permettendo alle aziende di evitare costosissime rotture di stock. IoT è poi alla base di sensori di peso e volumetrici usati all’interno dei magazzini, governa i sistemi automatici (AGV) e può anche prevenire gli incidenti all’interno dei centri logistici, come all’esterno.

Blockchain per la tracciabilità e la sicurezza delle transazioni

Blockchain è un pilastro del futuro della supply chain. La sua capacità nativa di registrare transazioni in modo sicuro, trasparente e immutabile aiuta le aziende a vincere svariate sfide.

Date le peculiarità della tecnologia, l’area su cui ci si concentra è la tracciabilità dei prodotti lungo l’intera catena di approvvigionamento; grazie a blockchain, si ha una visibilità in tempo reale e, soprattutto, la certezza dell’autenticità e della provenienza di ogni prodotto, materia prima o semilavorato. Tutto ciò va a beneficio delle azienda che acquista, ma anche dei consumatori, che sono maggiormente tutelati contro frodi e contraffazioni.

Robotica e automazione dei processi logistici

Nell’ultimo decennio, la tendenza verso la robotica e l’automazione dei processi logistici è sempre più avvertibile e riguarda soprattutto i magazzini e i grandi centri logistici. L’obiettivo è l’automazione dei processi routinari, che qui possono essere anche fisicamente logoranti.

A fronte di costi di avvio piuttosto elevati, i magazzini automatici basati su trasloelevatori di diversa tipologia offrono non solo benefici in termini di efficienza di processo, ma anche ottimizzazione dello spazio logistico, che può essere sfruttato in verticale fino a decine di metri. L’automazione è impiegata per lo stoccaggio, il picking e la preparazione degli ordini, ma anche per lo spostamento delle merci da una parte all’altra mediante carrelli a guida automatica governati da tecnologie di geolocalizzazione indoor.

Riduzione dell’impatto ambientale e promozione della sostenibilità

La digitalizzazione della supply chain ha un impatto chiave anche in ottica di sostenibilità, soprattutto nella sua dimensione ambientale. Questo vale soprattutto per i flussi materiali, produttivi e logistici, che sono responsabili di una quota considerevole delle emissioni globali. Ottimizzare i processi, prevenire criticità, automatizzare i flussi di informazioni e rendere fluide le relazioni con i partner di filiera può avere un impatto significativo (e benefico) sulle politiche aziendali a tutela dell’ambiente.

In termini generali, il digitale abbatte gli sprechi, le inefficienze e permette di impiegare al meglio qualsiasi risorsa. A livello pratico, invece, si può pensare alle benefiche conseguenze ambientali dell’ottimizzazione delle rotte di consegna, oppure alla gestione intelligente dello stock con algoritmi di machine learning. Blockchain aiuta l’azienda a essere più sostenibile e a dimostrarlo ai consumatori, potenziando il rapporto di fiducia, mentre IoT le permette di monitorare svariate condizioni produttive e di trasporto contribuendo al rispetto delle normative ambientali.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Articoli correlati

Articolo 1 di 4