Tecnologie di ultima generazione al servizio di una supply chain unificata

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Tecnologie di ultima generazione al servizio di una supply chain unificata

Un mondo in continuo cambiamento e la profonda trasformazione dei comportamenti di acquisto richiedono una catena di approvvigionamento e distribuzione capace di reagire con prontezza e dunque capace di evoluzione continua, fluida, integrata nelle attività aziendali. Va in questa direzione la proposta emersa nel corso di Manhattan Exchange 2022, incontro annuale tenutosi quest’anno a Berlino, per annunciare, a livello europeo, le novità nel campo delle soluzioni software per la supply chain commerciale, basata sugli approcci e le tecnologie più avanzate.

Pubblicato il 22 Dic 2022

di Elisabetta Bevilacqua

La necessità di reagire in modo tempestivo a un contesto sempre più instabile, alle specifiche trasformazioni che caratterizzano i diversi mercati, la rapida evoluzione dei comportamenti di acquisto dei clienti, contribuiscono a rendere obsoleta la gestione tradizionale della catena logistica commerciale e a spingere le imprese a ripensarla. È il caso di Aldi, multinazionale tedesca nel settore della grande distribuzione organizzata, Alliance Automotive Group, distributore francese nel settore automotive, Asda, catena britannica nel settore food e beni di consumo, L’Oreal, multinazionale nel settore beauty e cosmetici, Royal Canin, azienda specializzata nel cibo per animali.

Sono queste alcune testimonianze di organizzazioni che operano in settori anche molto differenti, in occasione Manhattan Exchange 2022, incontro annuale organizzato dall’azienda che fornisce soluzioni software nel settore della supply chain e nel commercio omnicanale.

La proposta di Manhattan Associates punta a superare la situazione attuale, caratterizzata dalla presenza di sistemi automatizzati di gestione degli asset e delle risorse che spesso operano in modo indipendente dal sistema di gestione del magazzino, preposto al solo controllo di stock e domanda. Nel complesso si affastellano soluzioni di fornitori diversi, con architetture e cicli di rilascio differenti, che richiedono svariati approcci all’integrazione, alla modifica e all’aggiornamento. Ne risulta un’innovazione modesta se non assente, una crescente complessità di manutenzione, lentezza e scarsa reattività a un mercato che richiede invece risposte immediate.

Andare incontro al cambiamento e alle nuove esigenze dei clienti

“L’unica cosa certa è che tutto cambia: cambia la domanda, il modo di soddisfarla, di coinvolgere le persone, cambiano i leader e le organizzazioni” ha commentato Eddie Capel, Presidente e CEO di Manhattan Associates che, per aiutare le aziende clienti a rispondere al cambiamento, propone una piattaforma che reingegnerizza la catena di fornitura commerciale su cui ha investito mezzo milione di dollari. Sarà così in grado di fornire nuove funzionalità e nuove capacità sempre aggiornate, rilasciate ogni 90 giorni, grazie al lavoro di un migliaio ingegneri superspecializzati

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“Il nostro impegno verso le aziende del settore è rendere possibile l’impossibile, per andare incontro alle aspettativi dei loro clienti” ha aggiunto il CEO. L’obiettivo è superare la frammentazione dell’architettura legacy, ereditata dal secolo scorso, che vede grande ridondanza e la replicazione di soluzioni che devono continuamente essere integrate e personalizzate. Nelle imprese è spesso ancora presente la tipica architettura best of breed che crea duplicazione e complessità, comporta mesi di regression test anche per piccoli cambiamenti, costringe gli utenti ad attese di anni per ottenere nuove funzionalità.

Accelerare la trasformazione dei processi con il low code con l’attenzione alla user experience

Per rispondere alle sfide del mercato con l’accelerazione e l’automazione dei processi di gestione della supply chain, un ruolo importante viene dall’approccio visuale che la soluzione Manhattan offre. “Le soluzioni no code sono le più semplici da gestire ma ci sono situazioni in cui l’organizzazione ha la necessità di innovare autonomamente” spiega Brian Kinsella, SVP, product management di Manhattan Associates. “Le soluzioni low code possono consentire un’estensione dell’interfaccia utente, di cambiare il flusso di una particolare transazione e di soddisfare altre esigenze specifiche”. L’approccio your code consente infine agli sviluppatori dell’azienda di creare autonomamente nuove funzionalità grazie all’accesso via API a una ricca libreria, messa a disposizione da Manhattan.

Un altro obiettivo è la ricerca di un’esperienza interattiva, realizzata grazie alla disponibilità di messaging in tempo reale, delle applicazioni dedicate al negozio, del self-service digitale per lo store fulfillement. Per fornire un’esperienza unificata e migliorare i servizi all’utente finale, inclusi i social network, sono state ridisegnate la user experience, le e-mail, la communication, la customer dashboard. Va in questa direzione l’iniziativa chatbot per migliorare la customer experience e l’efficacia della gestione dei clienti, riducendo il carico di lavoro dei dipendenti, nella previsione di una continua crescita dell’e-commerce.

“Stiamo studiando nuovi business case per inserire il machine learning all’interno delle capability della piattaforma, finalizzata soprattutto a ottimizzare la gestione delle spedizioni e delle consegne e stiamo lavorando per l’integrazione delle funzionalità di Zebra per migliorare la gestione dello store”, aggiunge Kinsella.

Per quanto riguarda la gestione del magazzino la riorganizzazione della forza lavoro prevede l’introduzione crescente dei robot nei centri di distribuzione con la conseguente necessità di orchestrazione fra persone e robot, oltre a una prospettiva di robot as a service, per aumentare la flessibilità e l’agilità nel soddisfare le richieste, stando sempre più vicino alle esigenze dei consumer. Per il coinvolgere gli operatori del magazzino in questa nuova organizzazione, Manhattan propone di ricorre anche alla gamification.

Oltre le singole funzionalità, verso un flusso continuo

La novità è costituita non tanto dalla molteplicità di applicazioni avanzate che coprono tutte le problematiche connesse alla supply chain commerciale, quanto dalla capacità di ripensarne completamente l’execution in una logica end to end che garantisca un flusso continuo. La piattaforma Manhattan Active Supply Chain punta, infatti, alla convergenza dei diversi sistemi per superare la separazione, non solo fra distribuzione e trasporto, ma anche l’isolamento, spesso ancora presente, dei flussi all’interno di un singolo centro di distribuzione.

Si presenta infatti come un’unica applicazione, nativa per il cloud, che può aiutare l’azienda a creare un ambiente di pianificazione ed esecuzione fluido e collaborativo, abilitato dall’architettura a microservizi. La piattaforma combina la gestione del magazzino (Manhattan Active Warehouse Management) e delle risorse (Manhattan Active Labour Management), la pianificazione e l’esecuzione dei trasporti (Manhattan Active Transportation Management).

Elisabetta Bevilacqua

Giornalista

Sono attiva dal 1989 nel giornalismo hi-tech, dopo esperienze in uffici studi di grandi gruppi e di formazione nel settore dell’informatica e, più recentemente, di supporto alle startup. Collaboro dal 1995 con ZeroUno e attualmente mi occupo soprattutto di trasformazione digitale e Industry 4.0, open innovation e collaborazione fra imprese e startup, smart city, sicurezza informatica, nuove competenze.

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