la partnership

Cybersecurity sovrana, nasce l’asse europeo Bitdefender-Aruba


Indirizzo copiato

L’intesa porta sul cloud italiano una piattaforma per la protezione delle imprese, con informazioni crittografate e gestite nell’UE. Al centro dell’accordo c’è GravityZone, affiancata dall’intero portafoglio di sicurezza aziendale, per le organizzazioni con rigorosi requisiti di localizzazione dei dati

Pubblicato il 8 ott 2026



AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti
cybersecurity sovrana


Punti chiave

  • Accordo: Bitdefender e Aruba portano GravityZone sul cloud italiano; dati, configurazioni e telemetria restano nella Unione europea con controllo operativo di Bitdefender.
  • Aruba distribuirà il portafoglio Bitdefender (prevenzione, rilevamento, risposta): EPP, EDR, XDR, sicurezza cloud-native e servizi MDR.
  • Target: aziende UE soggette a requisiti di localizzazione e sovranità dei dati (PA, finanza, sanità, istruzione, infrastrutture); supporto per GDPR, NIS2, DORA.
Riassunto generato con AI


I dati dei clienti, le configurazioni, le informazioni sugli incidenti e la telemetria di sicurezza resteranno all’interno dell’Unione europea. È il modello previsto dalla partnership fra Bitdefender e Aruba, che porterà la piattaforma GravityZone sull’infrastruttura cloud dell’operatore italiano. L’accordo combina l’hosting in Italia con il controllo operativo affidato alla società europea di cybersecurity e si rivolge alle organizzazioni che devono rispettare requisiti di localizzazione e sovranità dei dati.

Aruba distribuirà l’intero portafoglio di prodotti e servizi di sicurezza per le aziende di Bitdefender, dalla prevenzione alla risposta alle minacce. Al centro della collaborazione c’è GravityZone, la piattaforma unificata per la sicurezza, l’analisi dei rischi e la conformità normativa.

Infrastruttura italiana e controllo operativo

La ripartizione dei compiti prevede che Aruba metta a disposizione l’infrastruttura tecnologica e Bitdefender mantenga il pieno controllo operativo di GravityZone. Tutti i dati dei clienti rimarranno crittografati e saranno gestiti esclusivamente da Bitdefender. Secondo quanto dichiarato dalle due aziende, il modello garantisce che le informazioni comprese nell’accordo siano accessibili, trasferite ed elaborate soltanto all’interno dell’UE.

«L’infrastruttura cloud di Aruba è progettata per rispondere ai più elevati standard italiani in materia di cybersecurity e siamo lieti di collaborare con Bitdefender per offrire alle aziende una sicurezza sovrana e pienamente europea – spiega Fabio Ciolino, Business Director di Aruba Cloud e CEO di Dynamo – Attraverso questa partnership, Aruba distribuirà il portafoglio di soluzioni Bitdefender per la prevenzione, la protezione, il rilevamento e la risposta alle minacce, combinando le tecnologie e le competenze di due realtà europee riconosciute nel settore. In questo modo, le aziende potranno contare su una maggiore sicurezza e sulla tutela dell’integrità dei propri dati».

Le funzionalità di protezione e risposta alle minacce

GravityZone riunisce protezione degli endpoint, rilevamento e risposta agli attacchi e sicurezza degli ambienti cloud. Le funzionalità comprendono la protezione dei dispositivi connessi alla rete aziendale, indicata con la sigla EPP, e il rilevamento e la risposta agli attacchi sugli stessi dispositivi, o EDR. A queste si affiancano il rilevamento e la risposta estesi, XDR, e la sicurezza cloud-native.

La piattaforma utilizza funzionalità di rilevamento basate sul contesto, integrate con i servizi di rilevamento e risposta gestiti di Bitdefender, indicati dalla sigla MDR. Il portafoglio che Aruba distribuirà copre così le diverse fasi di un attacco, attraverso strumenti di prevenzione, protezione, rilevamento e risposta.

Le organizzazioni destinatarie dell’accordo

La partnership è concepita per aziende dell’Unione europea di ogni dimensione e settore, con un’attenzione alle realtà soggette a requisiti rigorosi sulla localizzazione e sulla sovranità dei dati. Gli ambiti di riferimento sono la pubblica amministrazione, i servizi finanziari, la sanità e l’istruzione, insieme alle infrastrutture critiche, all’energia e al manifatturiero, tutti ambiti con esigenze di conformità al Regolamento generale sulla protezione dei dati, GDPR, alla direttiva NIS2 e al regolamento DORA.

«Non tutti i proclami di sovranità digitale hanno lo stesso valore. Molti fornitori si limitano a garantire la presenza dei data center nell’UE, mentre il controllo, la giurisdizione e la supply chain rimangono al di fuori dell’Europa – sottolinea Andrei Florescu, President and General Manager di Bitdefender Business Solutions Group – La partnership con Aruba offre alle aziende che operano in settori regolamentati la sicurezza necessaria per adottare tecnologie di cybersecurity all’avanguardia, mantenendo al contempo il pieno controllo sulle modalità di archiviazione, elaborazione e protezione dei propri dati in Italia. I clienti possono così contare sulla protezione di cui hanno bisogno, sulla piena trasparenza in merito alla localizzazione dei dati e su un percorso più chiaro verso la conformità normativa».

La collaborazione con Aruba segue gli accordi di Bitdefender con OVHcloud in Francia e secunet in Germania, nell’ambito dell’impegno dell’azienda per la sovranità europea dei dati.

Partecipa alla community

guest
0 Commenti
Più recenti Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti

Articoli correlati