Aruba, quando il cloud è facile

Data center nel nostro paese. Rispetto della privacy. Tecnologie che garantiscono i migliori standard di sicurezza. Con un’intensa campagna, il service provider mira a convincere gli utenti che il computing sulla nube non deve fare paura. Anzi conviene

Pubblicato il 05 Dic 2012

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Aruba, quando il cloud è facile
tefano Sordi, Direttore Commerciale Aruba

Operazione sdoganamento del cloud. È in sintesi l’obiettivo dell’intensa campagna di comunicazione su tv, radio e web lanciata da alcune settimane da Aruba, uno dei più importanti e storici internet service provider (dal web hosting alla web mail, alla posta elettronica certificata) italiani. “Il target – ci spiega Stefano Sordi, direttore marketing Aruba – è comunque business. Sono gli imprenditori e i manager. Abbiamo scelto di non parlare solo ai tecnici, ma anche ad altre figure di decision maker, perché la tecnologia porta vantaggi anche a livello strategico ed economico”.

Stefano Sordi, direttore marketing Aruba

Sordi è sicuro che oggi “tutti i Cio comprendono i benefici del cloud e sono in grado di apprezzare la sicurezza offerta da Aruba o da altre realtà analoghe. Non tutti i responsabili finanziari, i direttori marketing o gli amministratori delegati invece la percepiscono e finiscono quindi per porsi domande su dove saranno memorizzati i loro dati e sul livello di confidenzialità garantito. Con la nostra campagna garantiamo che le informazioni a noi affidate sono archiviate in data center localizzati in Italia, che rispettiamo le normative sulla privacy e che le tecnologie utilizzate sono di ultima generazione e rispondenti ai più esigenti standard di sicurezza”.

Lanciati alla fine del 2011, i servizi cloud rappresentano oggi la scommessa principale di Aruba. “Fatto salvo tutto il resto del business – continua Sordi – è in questo ambito che stiamo effettuando gli investimenti maggiori. Il cloud è un business di lungo termine; non ci preoccupiamo troppo dei risultati a breve. Come minimo i dati andranno valutati lungo un orizzonte temporale di 18-24 mesi. Detto questo siamo soddisfatti dei risultati del primo anno di attività in questo mercato”.

I cloud service di Aruba non sono rivolti solo alle Pmi. “Anche le grandi aziende – sostiene il direttore marketing del service provider – si stanno affacciando a questa offerta attratte dalla granularità con cui proponiamo i nostri servizi a livello di spazio di archiviazione, Cpu per l’elaborazione dei dati e Ram. Se per le Pmi i vantaggi di non dover sostenere costi di start-up delle infrastrutture tecnologiche e di poter usufruire delle risorse necessarie in modo estremamente flessibile erano scontati, oggi anche le grandi aziende, che hanno tipicamente delle infrastrutture interne complesse, rigide e costose, iniziano ad apprezzarli. Anche per loro può essere conveniente rivolgersi a un fornitore come noi, che si assume tutti i rischi e le complessità legati a un’infrastruttura che deve fornire servizi in modo agile, granulare e scalabile. Con i nostri cloud service le aziende possono ottenere quello che necessitano nel giro di pochi minuti e pagare solo quanto è effettivamente usato sulla base di una tariffazione non a mesi o a giorni, ma a ore. E legata solo ai consumi di Cpu, spazio disco e Ram, e non alle virtual machine e alla banda utilizzata, che sono gratuite e illimitate”.

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