“Il tema degli investimenti legati alla digitalizzazione è stato tra gli elementi di maggiore traino dell’ultimo piano industriale Rai, 2013-2015. E ciò per due ragioni”, esordisce Massimo Rosso, Direttore Ict della Rai, nell’accingersi ad esporre quello che, come vedremo, è probabilmente l’esempio più eclatante, per la dimensione della realtà coinvolta e per la sua rilevanza sul tessuto sociale del Paese, riguardo l’impiego delle tecnologie di analisi di dati e informazioni finalizzato alla trasformazione strategica dell’offerta e, in un certo senso, dell’azienda stessa.

Massimo Rosso, Direttore Ict, Rai
“La prima ragione – prosegue Rosso – è prettamente tecnologica. Nel senso che la Rai necessitava comunque di coprire un piano di sviluppo che si era venuto a definire negli ultimi anni portando al proprio interno tecnologie digitali a supporto sia dei processi sia del prodotto. Il secondo motivo è che ciò permetteva d’iniziare a ragionare su come traghettare il settore radiotelevisivo in una logica di ‘media company’, rendendo disponibili i propri contenuti non solo sul canale TV, ma in un’ottica multipiattaforma”.


















