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Dell Technologies World 2018: tutte le tecnologie per il data center moderno

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Attualità

Dell Technologies World 2018: tutte le tecnologie per il data center moderno

17 Mag 2018

di Giorgio Fusari

Nuovi prodotti e soluzioni per innovare i centri dati aziendali sono stati al centro della seconda giornata dell’evento mondiale, svoltosi a Las Vegas. Molte le aree interessate: dai moderni sistemi di storage, ai server di ultima generazione, ai sistemi iperconvergenti, al networking software-defined

LAS VEGAS – Dopo il tratteggio della visione tecnologica e strategica nella giornata di apertura dell’evento (vedi articolo Dell Technologies World: quando la tecnologia compie davvero la trasformazione digitale), il secondo giorno del Dell Technologies World di Las Vegas si svolge tutto all’insegna delle soluzioni e dei prodotti che in concreto permettono a ogni singola impresa di realizzare la propria trasformazione digitale.

Prima, però, è Jeff Clarke, vice chairman Products & Operations di Dell, a chiarire perché oggi sia così importante dotarsi di soluzioni e prodotti IT più moderni: nella prospettiva Dell, l’evoluzione delle aziende passa attraverso quattro direttrici principali (digital transformation, IT transformation, workforce transformation, security transformation), e non può avvenire ignorando alcune macrotendenze tecnologiche inarrestabili: il computing collaborativo e immersivo, reso possibile dai sistemi di realtà virtuale (VR) e realtà aumentata (AR); l’Internet of Things (IoT); l’adozione delle infrastrutture multi-cloud; il fenomeno ‘software-defined everything’; l’intelligenza artificiale (AI) e il machine learning (ML). Questi trend stanno cambiando le regole del gioco, spiega Clarke, al punto da imporre alle organizzazioni l’esigenza di divenire più abili nella gestione dei dati, che sempre più deve compiersi in tempo reale, e con minor latenza nei tempi di risposta dei sistemi. Di conseguenza, voler continuare a competere sul mercato significa anche dotarsi di data center moderni e di ultima generazione.

Jeff Clarke

Vice chairman Products & Operations di Dell

Da PowerMax, ai nuovi server PowerEdge R940xa e R840

Nelle soluzioni presentate al Dell Technologies World per innovare l’IT, in primo piano campeggia lo storage array PowerMax, delle cui caratteristiche ZeroUno ha già dato conto in un precedente articolo, ma molta enfasi hanno avuto anche due nuovi server a quattro socket: PowerEdge R940xa e PowerEdge R840. Entrambi fanno parte della quattordicesima generazione del portafoglio di macchine Dell EMC PowerEdge, ed entrambi si propongono di chiudere il cerchio dell’IoT, completando l’infrastruttura a livello end-to-end, e in particolare nella componente ‘edge’, cioè la periferia della rete. Sì, perché, dice Clarke, “ è qui che la potenza della AI e del machine learning diventa reale, quando le organizzazioni possono fornire migliori prodotti, servizi, soluzioni ed esperienze, basati su decisioni data-driven”. PowerEdge R940xa punta ad accelerare i database per le applicazioni ‘business-critical’, e “a trasformare gli ‘insights’ sui dati in risultati di business – sottolinea il manager Dell – mentre PowerEdge R840 è progettato per applicazioni ‘in-database analytics’. In aggiunta, a differenza di altri server a quattro socket offerti dei concorrenti, queste macchine supportano anche dispositivi FPGA (field-programmable gate array), particolarmente adatti alle attività computazionali ‘data-intensive’”.

Nell’area HCI (hyper-converged infrastructure), diversi miglioramenti riguardano i prodotti VxRail e VxRack SDDC, le fondamenta per realizzare gli ambienti multi-cloud: “Queste tecnologie co-sviluppate da Dell EMC e VMware – ha detto Ashley Gorakhpurwalla, president e general manager di Dell EMC Server and Infrastructure Systems – forniscono un percorso semplice e chiaramente definito verso l’adozione di infrastrutture multi-cloud e nuvole private e ibride”.

Pat Gelsinger

Ceo di VMware

Infine, ma non certo ultima per importanza, va citata la visione delineata dal CEO di VMware, Pat Gelsinger, che attraverso il paradigma del ‘Virtual Cloud Network’, fondato sul portafoglio di soluzioni VMware NSX, ridisegna l’approccio al networking, rendendo la rete programmabile e ‘software-defined’.

Giorgio Fusari
Giornalista

Nel settore giornalistico dal 1989, Giorgio Fusari negli anni ha collaborato per numerose pubblicazioni nel panorama tecnologico e ICT italiano, tra cui la rivista NetworkWorld Italia (gruppo IDG); il settimanale di tecnologia @alfa, del quotidiano Il Sole 24 Ore, la testata Linea EDP. Dal 2012 collabora con il gruppo Digital360 e in particolare con ZeroUno. Tra le aree di maggior specializzazione di Giorgio, il crescente universo dei servizi cloud, il networking, le tecnologie di cybersecurity.

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