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Digitalizzazione dei processi interni con una piattaforma iPaas: un vantaggio per l’integrazione dei dati

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Digitalizzazione dei processi interni con una piattaforma iPaas: un vantaggio per l’integrazione dei dati

La soluzione Boomi e l’EDI as a service per l’integrazione dei dati dei clienti e l’automazione degli ordini: il caso Datalogic con il supporto di CWS

14 Giu 2021

di Michele Ciceri

Normale sostituire le applicazioni più vecchie passando ad applicazioni e servizi cloud. È un modo di modernizzare l’IT che sfrutta al meglio l’agilità, la flessibilità e il risparmio offerti dalle nuove app. Altra cosa è affrontare la trasformazione digitale dei processi interni superando le insidie della data integration, consapevoli del fatto che l’integrazione dei dati è il prerequisito di ogni data analisys avanzata.

Il “caso Datalogic”, di cui parliamo in questo articolo e che è stato anche l’argomento di un webinar organizzato da ZeroUno con la partecipazione di Boomi e di CWS, è la prova che modernizzare l’IT implica modernizzare anche le integrazioni, cioè passare da EDI tradizionali a EDI as a service che permettono di sfruttare tutta la potenza del cloud. Un grande aiuto in questo passaggio, concettuale oltre che tecnologico, arriva dalle soluzioni di Integration Platform as a Service (iPaaS), nel caso specifico quella di Boomi dopo un’accurata software selection.

Obiettivo: integrare i dati nei processi interni in maniera efficiente

Il Gruppo Datalogic, con sede a Bologna e circa 3000 dipendenti nel mondo, è leader tecnologico a livello mondiale nei mercati dell’acquisizione automatica dei dati e dell’automazione industriale. Il focus è la progettazione e produzione di lettori di codici a barre, mobile computer, sensori per la rilevazione, misurazione e sicurezza, sistemi di visione e marcatura laser. L’azienda, dopo aver avviato un processo di digital transformation, ha inserito nella lista delle priorità la trasformazione digitale dei processi interni, in particolare la gestione dei dati dei clienti e l’automazione degli ordini.

“Primo obiettivo del progetto di data integration in Datalogic è stato la transizione da soluzioni on-premise a soluzioni cloud, passando dalle tradizionali EDI alle EDI as a service. Un concetto nuovo, non semplice da tradurre in pratica, che nel nostro caso è stato possibile ed è risultato efficiente utilizzando la Integration Platform as a Service di Boomi, uno strumento molto flessibile che mette a disposizione soluzioni che rispondono alla maggior parte dei nostri bisogni”, ha affermato Matteo Zambelli, ICT Digital and Innovation Manager di Datalogic.

L’importanza del system integrator

Un aspetto sempre delicato nella conduzione di un progetto importante è la scelta del partner tecnologico, oltre che della soluzione. “Volendo intraprendere questo percorso con la soluzione di Boomi, abbiamo cercato un partner esperto su questa piattaforma che ci aiutasse nell’implementazione e abbiamo identificato CWS Digital Solutions”, ha affermato Zambelli. “Cercavamo un approccio agile e CWS si è dimostrato un partner proattivo, che è proprio quello che ci serviva. Fin da subito abbiamo cominciato a fare delle sperimentazioni che ci hanno portati a condurre dei test, ad esempio abbiamo sviluppato come POC un’integrazione tra Boomi e Power BI che consente di avere una dashbaord con i dati relativi alle EDI”. CWS ha inoltre integrato il sistema di EDI con la piattaforma Power BI di Microsoft per mettere a disposizione di Datalogic una dashboard con i dati di business aggiornati in tempo reale.

L’approccio low-code aumenta la velocità

Oggi il low-code è probabilmente la soluzione migliore per tenere il passo dei cambiamenti repentini, anche se servono competenze e rendersi conto che a scelte sbagliate corrisponderanno conseguenze negative. Nel progetto in Datalogic, l’approccio low-code che caratterizza la piattaforma Boomi rende possibile configurare il sistema di EDI con un semplice drag and drop, senza necessità dello sviluppo software. In questo modo è possibile sviluppare le integrazioni (EDI e non) in un terzo del tempo necessario nello sviluppo tramite codice.

Processi fluidi e un business indipendente dall’IT

“Siamo riusciti a rendere i processi di scambio di dati estremamente fluidi”, ha sottolineato Zambelli. “Per fare un esempio concreto, in passato per inserire un nuovo trading partner nel nostro sistema era necessario un lavoro di settimane e se l’interlocutore aveva difficoltà a comunicare i propri dati il processo risultava lungo, complesso e dipendente dall’IT delle due aziende coinvolte. Con l’EDI as a service, invece, l’inserimento di un nuovo cliente è molto semplice ma soprattutto sappiamo esattamente quanto tempo è necessario e quanto costa ogni nuovo processo da implementare”.

Un business indipendente dall’IT. “Sì, ora il business sta diventando indipendente dall’IT e potrà acquistare piattaforme verticali che possono essere facilmente integrate con quelle preesistenti grazie all’iPaaS. Anche il customer service sta diventando progressivamente indipendente nell’inserire un nuovo cliente nel sistema di EDI. Un ultimo aspetto positivo – ha concluso Zambelli – è il fatto che non è stato necessario acquisire competenze tecniche internamente ma abbiamo potuto collaborare con il team di Data Management di CWS che si occuperà anche di formare una persona interna”.

Michele Ciceri

Giornalista

Giornalista professionista, editor, speaker. Redattore e capo redattore in cronaca, oggi mi occupo di realtà tecnologica. Osservo e analizzo le evoluzioni dei mercati ICT ed Energy, credo in un’economia sostenibile che guarda all’Ambiente come a una priorità. Faccio parte dell’ufficio stampa di Cancro Primo Aiuto Onlus perché ne condivido i valori.

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