Integrabile, flessibile, sicuro e in cloud: il VoIP diventa una cutting edge technology

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Integrabile, flessibile, sicuro e in cloud: il VoIP diventa una cutting edge technology

Si integra con le più moderne piattaforme di smart working, apre le porte all’intelligenza artificiale e, grazie a 5G e banda larga, sta acquisendo sempre maggiore flessibilità e capacità. “Nonostante l’età”, il VoIP ha saputo evolversi nel tempo e oggi rappresenta la soluzione ideale per le aziende che stanno affrontando la trasformazione digitale dovendo soddisfare sia i nostalgici del telefono fisso sia i più propensi all’innovazione.

05 Apr 2022

di Marta Abba'

Più performante, integrato e in cloud, sempre comodo e conveniente, il VoIP non ha affatto finito la sua era, anzi. Proprio in questa fase di delicata e protratta transizione digitale questa tecnologia si rivela un prezioso ponte tra “tradizione” e innovazione accontentando sia chi stenta ad abbandonare il telefono fisso sia chi usa solo moderni strumenti di collaborazione.

Non tutti riescono a cogliere immediatamente il ruolo che il VoIP può interpretare all’interno di un processo di digital transformation condotto con gradualità e attenzione. L’Italia, cablata e pronta, sembra averlo fatto più di altri, però. Rispetto alla media europea, utilizza le più moderne soluzioni con una percentuale di utenti leggermente superiore rispetto agli altri Paesi come emerge dagli studi realizzati per il DESI.

L’evoluzione del VoIP tra banda larga, 5G, AI

Anche se l’importante accelerazione dello smart working e l’affermarsi di modelli ibridi hanno spostato l’attenzione su innovative piattaforme di collaborazione e condivisione e su workspace digitali, il VoIP negli ultimi due decenni ha continuato a crescere.

È ragionevole pensare che questo mercato non subirà un rallentamento in tempi brevi, grazie ai miglioramenti tecnologici apportati anno dopo anno e ai driver esterni che stanno potenziando le sue performance, primo fra tutti la banda larga. “Assieme al 5G è uno dei fattori di crescita più importanti per il VoIP – spiega Giulio Patisso, Systems Director di Thux – entrambi, assieme, consentono alle aziende di usufruire di un’infrastruttura affidabile e capiente per comunicare via voce e, congiuntamente, anche via video e dati in modo sempre più complesso e sistemico. E i costi restano convenienti rispetto alla telefonia tradizionale”.

Non sono solo economici, i motivi che oggi spingono all’adozione del VoIP ma anche di organizzazione, struttura e produttività. Sempre grazie al 5G, infatti, sta migliorando la qualità delle chiamate, la connessione è più veloce ma soprattutto si ha quell’aumento di capacità necessario per integrare altre piattaforme. Come spiega Patisso, questo “rende il VoIP un must perché lo pone alla base dell’Unified Communications as a Service (UCaaS). Con questo approccio si integrano all’interno di un’unica piattaforma le chiamate vocali e molti altri servizi, tra cui web e videoconferenze, fax, messaggistica istantanea e funzionalità di collaborazione in team”

Nel futuro del VoIP, e in alcuni casi nel presente, c’è anche l’intelligenza artificiale che ne amplificherà ancora l’efficacia e la diffusione. Soprattutto all’interno di call center e customer service l’AI associata al VoIP permette di offrire agli utenti soluzioni e opzioni di auto-aiuto personalizzate e di analizzare le interazioni per prevedere comportamenti e identificare situazioni di rischio. Gli algoritmi intelligenti sono alla base anche di nuove funzionalità come lo speech-to-text: “mentre l’utente parla, anche con un bot, la conversazione viene trascritta e inviata all’operatore che potrà rispondergli scegliendo la modalità più opportuna – spiega Patisso – con il VoIP questo tipo di manipolazione del dato è realizzabile garantendo la migliore performance”.

Anche il PBX IP passa al cloud per offrire flessibilità e scalabilità

Già da oggi, VoIP offre numerosi vantaggi che riguardano prima di tutto il PBX IP. Quasi tutte le aziende sono dotate di questo dispositivo, non per abitudine ma per gli effettivi vantaggi che questa soluzione apporta. Calano i costi delle telefonate se gestite su tecnologia VoIP, ad esempio, e anche le spese di infrastruttura perché la manutenzione è minima.

Alzando poi lo sguardo dal portafoglio, si possono evidenziare benefici più strategici e organizzativi. Il VoIP permette di utilizzare e gestire in modo flessibile nuovi numeri, aggiungendo interni e modificando la configurazione dell’infrastruttura telefonica senza alcun impatto sui costi, non avendo cavi o apparati da aggiungere.

Questo si traduce in una forte scalabilità del servizio che si unisce ai vantaggi legati alla centralizzazione: “riesco a gestire in modo pratico ed elastico più aziende o più sedi da una centrale unica senza l’iter prima necessario per implementare branch situati in altri Paese – spiega Patisso – oggi le regole stanno diventano più restrittive ma il VoIP resta la soluzione ideale, soprattutto se adottato in cloud”.

Oltre al risparmio sui costi di manutenzione e alla continuità del servizio offerto, “scegliendo questa modalità non si rischiano problemi legati alla mancanza di corrente elettrica o alla caduta della linea. È fondamentale per molte aziende che hanno un business h24 o che operano in Paesi con diversi fuso orari – spiega Patisso – call center e servizi di customer care sono i primi a beneficiarne e possono usufruire anche sistemi di disaster recovery che offrono più punti accesso e la possibilità di reindirizzare la chiamata automaticamente senza che l’utente se ne accorga”. Oltre a non comportare costi extra, la migrazione cloud del PBX IP rappresenta un investimento vantaggioso perché garantisce release continue. L’azienda può quindi contare sul continuo aggiornamento delle funzionalità del sistema e delle soluzioni di cybersecurity implementate per proteggerlo.

Verso l’integrazione tra PBX IP e SBC per un VoIP a prova di hacker

Assieme alla flessibilità di configurazione e di utilizzo, la sicurezza è un elemento fondamentale per il PBX IP che, se compromesso, può provocare danni ingenti di reputazione ma soprattutto economici. Secondo Thux, si può arrivare anche a decine di migliaia di euro in una sola notte, per uso fraudolento della linea di comunicazione: “solitamente il venerdì sera o di notte gli hacker, in alcuni casi già presenti nel sistema da tempo, effettuano un enorme numero di chiamate fraudolente verso paesi che prevedono tariffe anche di un euro al minuto. Bastano poche ore per causare perdite enormi”.

Il sistema VoIP, quando attaccato, può fare da ponte e causare la compromissione dell’intero ambiente aziendale o di parti cruciali di esso se non è stata fatta una corretta ed efficace segregazione, se non fisica, almeno logica.

L’unico modo per ostacolare gli attaccanti è munirsi di un sistema di monitoraggio e gestione della catena dell’utilizzo delle linee, per identificare il traffico malevolo e intervenire il prima possibile. Sempre più spesso, quindi, al PBX IP si integra un SBC, “una sorta di firewall della voce – spiega Patisso – che permette di autenticare, cifrare e monitorare il traffico dando delle regole per evitare l’uso fraudolento. È alla continua ricerca di intrusioni, controllando ad esempio il numero di chiamate al secondo, e protegge anche i sistemi connessi alla sessione, siano essi partecipanti o carrier. Spesso è prevista anche una funzione di blocco delle chiamate, per limitare i danni al cliente in attesa di verifica dell’anomalia”.

“Il sistema SBC – spiega Luca Leone, IT Network & System Administrator, – permette una verifica approfondita dei pacchetti di una segnalazione VOIP e la normalizzazione degli stessi, rendendolo un potente strumento in grado di gestire le comunicazioni a seconda del contesto e del profilo attribuito. A questo si aggiunge la funzionalità di poter fare da “ponte” tra i vari standard di comunicazione: CODEC transcoding, TLS encryption per la segnalazione (SIP TLS) e l’effettivo traffico multimediale (SRTP).”

Il servizio fornito da THUX include anche queste funzionalità ed effettua un doppio controllo sulle chiamate di ogni utente, in modo da scongiurare i maggiori rischi legati al VoIP. L’infrastruttura proposta da THUX prevede nodi distribuiti su vari Carrier interconnessi tra loro per garantire una soluzione ad alta affidabilità e permettendo una reale continuità operativa.

Attiva nel mercato della Voice over IP dal 2004, THUX di recente ha registrato una forte propensione all’implementazione del PBX in cloud. È la soluzione più adatta ai nuovi modelli di smart working che stanno prendendo piede, soprattutto se arricchita da funzionalità ad hoc come, per esempio, la possibilità di autenticarsi in una qualsiasi postazione desktop e automaticamente personalizzare il telefono oppure utilizzando le app sugli smartphone che remotizzano l’interno dell’utente. Dettagli, forse, ma che nell’insieme contribuiscono a costruire quell’ambiente agile e flessibile che molti stanno cercando e non sanno di poter ottenere puntando sul VoIP.

C’è infatti “una diffusa timidezza” verso questa tecnologia che spesso anche i più preparati manager IT poco indagano in autonomia: “si fanno guidare da noi per trovare la soluzione adeguata, scoprendo poi tante opportunità che non immaginavano. A fare la differenza è il fatto che il VoIP, al contrario di altre tecnologie, oltre ad essere alla base di molti servizi innovativi, ha anche saputo evolvere, integrarsi e arricchirsi. Oggi rappresenta una soluzione imprescindibile per rispondere alle più svariate esigenze che spesso convivono faticosamente all’interno di un’azienda, in una continua contrapposizione tra l’inerzia e la spinta al cambiamento”.

Contributo editoriale sviluppato in collaborazione con Thux

Marta Abba'

Giornalista

Laureata in Fisica e giornalista, per scrivere di tecnologia, ambiente e innovazione, applica il metodo scientifico. Dopo una gavetta realizzata spaziando tra cronaca politica e nera, si è appassionata alle startup realizzando uno speciale mensile per una agenzia di stampa. Da questa esperienza è passata a occuparsi di tematiche legate a innovazione, sostenibilità, nuove tecnologie e fintech con la stessa appassionata e genuina curiosità con cui, nei laboratori universitari, ha affrontato gli esperimenti scientifici.

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