Wearable

Dispositivi indossabili (wearable): cosa sono, come usarli e tecnologia

Le funzioni principali dei dispositivi indossabili vanno dalle generiche notifiche fino a quelle più specifiche legate al fitness e alla rilevazione di parametri corporei. Smartwatch, braccialetti, visori di realtà aumentata, ma anche giacche e calzini…

Pubblicato il 01 Lug 2020

AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti
dispositivi indossabili

I dispositivi indossabili, wearable device, appartengono a quella famiglia di dispositivi elettronici che si portano a contatto con il corpo.

Il posto più comune dove indossarli è al polso e sono interfacciabili con gli smartphone via protocolli wireless, quali il Bluetooth. Le funzioni principali vanno dalle generiche notifiche fino a quelle più specifiche legate al fitness.

wearable device

Tra i dispositivi indossabili troviamo principalmente gli smartwatch, ovvero orologi intelligenti. Poi ci sono i braccialetti intelligenti detti smartband che interagiscono con l’utente o tramite schermi o con dei led e hanno sensori per il monitoraggio dell’attività fisica, cardiaca e del sonno. Altre tipologie di dispositivi indossabili, sono i visori di realtà aumentata come i Google Glass.

Come si utilizza un dispositivo indossabile (“wearable”)

L’utilizzo di questi dispositivi è stato reso negli anni via via più semplice.

Molti di questi prevedono una companion app che va installata sugli smartphone, che permette di creare un account personale e procedere alla prima configurazione.

Una volta effettuate queste procedure, basta indossarli e goderseli.

Funzionalità dei dispositivi indossabili: cosa permettono di fare

A seconda del dispositivo tecnologico indossabile, ci sono pochissimi aspetti della nostra vita per i quali non abbiano già inventato un qualche tipo di gadget.

La funzionalità più comune è quella di notifica e di allarme. Presente su qualsiasi smartband e smartwatch, permette di leggere le notifiche tramite un display sul polso, evitando di dover estrarre lo smartphone dalla tasca. Efficace anche la modalità sveglia che può attivare la vibrazione.

Una delle funzionalità più diffuse è quella di tracciamento dei dati biometrici e attività motorie:

  • contapassi (misura che rimane ad oggi abbastanza approssimativa in quanto basata sui movimenti rilevati dal giroscopio);
  • rilevamento del battito cardiaco;
  • rilevamento della qualità del sonno (fase di veglia, sonno lieve, sonno profondo)

Applicazioni specifiche e più complesse permettono di rilevare anche la tipologia di esercizio fisico svolto e si rivolgono agli appassionati del fitness e dello sport in generale.

wearable device

Continuando a trattare le funzionalità di tracciamento, alcuni wearable posseggono funzionalità di gps tracking, dispositivi utilizzati soprattutto tra gli escursionisti.

Grazie ai wearable dotati di sensori NFC (Near field communication), è possibile effettuare pagamenti senza dover tirare fuori il portafogli con le carte di credito o lo smartphone dalla tasca. Basterà avvicinare il dispositivo, come ad esempio uno smartwatch, al terminale di pagamento per effettuare la transazione. Questa possibilità è già disponibile in molti esercizi commerciali e in alcune metropolitane.

Tra i dispositivi indossabili troviamo quelli in grado di aumentare la realtà visiva, come i Google Glass che, ad esempio, sostituiscono lo schermo dello smartphone permettendo di accedere a notifiche e applicazioni.

Anche l’orecchio vuole la sua parte, dispositivi tradizionali, come gli auricolari, hanno a bordo nuove funzionalità intelligenti che permettono oltre che ascoltare musica e rispondere alle telefonate, anche di tradurre il parlato in tempo reale da una lingua straniera.

Meno diffusi, ma comunque presenti sul mercato sono dispositivi che si interfacciano con le onde cerebrali e che rientrano nella categoria Bci (Brain computer interface).

Tipologie di wearable e modelli oggi in commercio

Smartband

Il dispositivo più semplice ed economico è rappresentato dagli smartband, braccialetti intelligenti in grado di svolgere diverse funzioni dal contapassi al monitoraggio del sonno e rilevazione del battito cardiaco. Forniscono tutti un piccolo monitor per leggere notifiche e messaggi. I più recenti dispongono anche di sensori NFC. I produttori più famosi sono Fitbit (acquisita da Google), Xiaomi con i suoi Mi Band, ma anche Huawei e Garmin (queste ultime due hanno una fascia di prezzo più elevata).

Perchè scegliere uno smartband? Per la lunga durata della batteria (anche 40 giorni su alcuni modelli) e per l’indossabilità che permette di portarlo sempre, anche mentre si dorme.

Smartwatch

In questa categoria, negli anni abbiamo visto cimentarsi diversi produttori di hardware, ma solo uno è l’attuale dominatore di mercato: Apple Watch.

I primi modelli di smartwatch vedono la luce nel 2012, tramite la campagna kickstarter di Pebble che ebbe un enorme successo. L’idea era di produrre smartwatch low cost.

Purtroppo la parabola della Pebble fu molto breve, durando solo 4 anni. Alla chiusura dell’azienda, i suoi brevetti furono però acquisiti da FitBit.

L’interesse verso il tipo di prodotto mosse Google e alcuni produttori quali Samsung nello sviluppo di smartwatch basati su sistema operativo Android. Google sviluppò appositamente un branch di Android chiamato WearOS, con un’idea di UI e interazione utente completamente differente rispetto a quella degli smartphone data la dimensione ridotta dei monitor touch.

I fattori di forma sono i classici: rotondo, quadrato o rettangolare.

È possibile avere a portata di polso le app preferite e interagirci grazie alle estensioni sviluppate dagli sviluppatori software.

Punto di forza di questi dispositivi è l’interazione tramite comandi vocali, con il supporto dei vari assistenti vocali di Google e Siri di Apple.

L’Apple Watch è il dispositivo di riferimento della categoria, che promette di essere il proprio assistente personale nel tracciamento della salute, oltre a garantire un modo veloce di pagare senza prendere la carta di credito.

I prezzi vanno dai 200 euro per uno smartwatch basato su WearOS fino agli 800 euro per il top di gamma di Apple.

L’acquisto di uno smartwatch è indicato per chi vuole potenza di processore, una grafica come quella degli smartphone ed il controllo delle app preferite. La batteria va ricaricata ogni due giorni (se non prima).

Visori AR

I visori di realtà aumentata rientrano a pieno titolo tra i dispositivi indossabili.

Oltre a quelli più noti che di cui è possibile trovare un approfondimento qui, ce ne sono di particolari quali ad esempio gli Spectacles di Snapchat che permettono di registrare foto e video in modalità stereoscopica grazie alle due fotocamere poste sulla montatura dell’occhiale.

wearable device

Sempre in ambito sportivo esistono modelli di occhialini per il nuoto che proiettano dati sulle prestazioni durante le sessioni di allenamento.

Esiste poi una categoria particolare di visori di realtà aumentata pensati per le persone con disabilità visive o uditive. Ad esempio, Horus è un dispositivo che si indossa all’orecchio e che grazie ai suoi algoritmi e alle fotocamere supporta le persone non vedenti e ipovedenti nel riconoscere gli oggetti e affrontare la quotidianità.

Tracker battiti cardiaci

Per tutti gli amanti del fitness e che vogliono tenere sotto controllo il proprio cuore, società come Garmin producono fasce dotate di sensori che si legano all’altezza del petto per il monitoraggio preciso dell’attività cardiaca. Questi dispositivi funzionano insieme a un’app che è possibile installare sugli smartphone.

Anelli

Anche gli anelli sono stati trasformati in dispositivi smart. Date le dimensioni, possiedono funzioni limitate, ma possono essere molto utili per i pagamenti NFC o come sveglie.

Di tutto di più…

Di dispositivi indossabili ne esistono veramente di tutti i tipi e ogni giorno spunta qualcosa di nuovo e stravagante. Inauguriamo una breve carrellata con la giacca jeans prodotta da Levi’s in partnership con Google. I polsini sono superfici sensibili a gesture che permettono di interagire con lo smartphone per compiere azioni come scattare foto o rispondere al telefono.

Modius Health invece è una specie di fascia elettronica che si indossa sulla testa e che promette di migliorare il sonno e ridurre l’appetito per perdere peso.

Tornando a parlare dell’udito, oltre agli auricolari ci sono dispositivi adatti a chi desideri un suono veramente avvolgente, come accade con i diffusori SoundWear di Bose: li si indossa sulle spalle e si fa partire la musica.

wearable device

Infine per gli amanti delle serie tv e della pratica del binge watching (vedere le puntate una dietro l’altra fino alla fine della serie), ma che finiscono per addormentarsi sul divano, ecco i calzini proposti da Netflix che rilevano quando ci si addormenta e mettono in pausa l’episodio!

I vantaggi dei wearable

Perché bisognerebbe investire i propri risparmi in uno dispositivo indossabile?

Per l’utilità innanzitutto: poter tenere traccia dei propri parametri biometrici e del nostro esercizio fisico in maniera quantitativa e oggettiva, aiuta a mantenersi in salute aumentando la consapevolezza di noi stessi; la possibilità di avere un second screen a portata di polso come per smartband e smartwatch semplifica la vita con la tecnologia nel quotidiano sempre connesso.

Da utilizzatore di smartwatch, finalmente ho detto addio alla cosiddetta “sindrome da vibrazione fantasma” che consiste nell’illusione che lo smartphone stia vibrando quando in realtà non lo sta facendo. Essendo a contatto diretto con la pelle, lo smartwatch quando vibra per un messaggio o una chiamata in arrivo, si fa sentire forte e chiaro senza la possibilità di falsi positivi.

Stato dell’arte dei wearable in Italia e nel mondo

Il dispositivo wearable più diffuso è sicuramente il Mi Band prodotto dalla Xiaomi, arrivato alla quinta generazione combina un insieme di funzionalità utili all’utente con un prezzo per le tasche di tutti. Xiaomi sta mettendo in commercio anche tanti altri diversi dispositivi indossabili, la maggior parte dei quali è riservata però al solo mercato cinese.

Sicuramente lo smartwatch più potente disponibile in commercio in Italia è l’Apple Watch.

A causa della recente pandemia e delle politiche di distanziamento sociale, stanno avendo una discreta popolarità smartband che segnalano se ci sono persone troppo vicino a chi lo indossa.

Per il futuro, aspettiamoci tanti nuovi stravaganti e utili dispositivi indossabili.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

DATA CENTER HUB

Tutti
RICERCHE
I PROTAGONISTI
GUIDE
APPROFONDIMENTI
Leggi l'articolo Data center in Italia, la corsa si gioca sull’energia: 95 GW di richieste a Terna
l'analisi
Data center in Italia, la corsa si gioca sull’energia: 95 GW di richieste a Terna
Leggi l'articolo Data center, gestione dell’energia e architetture critiche con Schneider Electric
l'identikit
Data center, gestione dell’energia e architetture critiche con Schneider Electric
Leggi l'articolo Data center, la region Azure in Italia di Microsoft
l'identikit
Data center, la region Azure in Italia di Microsoft
Leggi l'articolo Sviluppo dei data center, l’approccio integrato di Deerns
l'identikit
Sviluppo dei data center, l’approccio integrato di Deerns
Leggi l'articolo Campus data center e interconnessione: come si sviluppa l’ecosistema Equinix
l'identikit
Campus data center e interconnessione: come si sviluppa l’ecosistema Equinix
Leggi l'articolo Continuità elettrica per i data center: le soluzioni di Riello UPS
l'identikit
Continuità elettrica per i data center: le soluzioni di Riello UPS
Leggi l'articolo Data center, le 50 parole chiave
glossario
Data center, le 50 parole chiave
Leggi l'articolo Equans, un approccio end-to-end per i nuovi data center
l'identikit
Equans, un approccio end-to-end per i nuovi data center
Leggi l'articolo Munters, il raffreddamento che sostiene l’evoluzione dei data center
l'identikit
Munters, il raffreddamento che sostiene l’evoluzione dei data center
Leggi l'articolo Elettrificazione e distribuzione elettrica ad alta efficienza secondo ABB
L'identikit
Elettrificazione e distribuzione elettrica ad alta efficienza secondo ABB
Leggi l'articolo Dallo staffaggio alla protezione antincendio: l’offerta Hilti per i data center
l'identikit
Dallo staffaggio alla protezione antincendio: l’offerta Hilti per i data center
Leggi l'articolo Come HiRef ottimizza il raffreddamento e l’efficienza energetica dei data center
l'identikit
Come HiRef ottimizza il raffreddamento e l’efficienza energetica dei data center
Leggi l'articolo Data center in Italia: come cambia l’ecosistema della filiera
VADEMECUM
Data center in Italia: come cambia l’ecosistema della filiera
Leggi l'articolo La corsa all’AI fa esplodere la domanda energetica dei data center
Lo studio
La corsa all’AI fa esplodere la domanda energetica dei data center
Leggi l'articolo Dal data center all’AI factory: cosa serve sapere prima di investire
Vademecum
Dal data center all’AI factory: cosa serve sapere prima di investire
Leggi l'articolo Consumi AI data center: ABB scommette sulla corrente continua
Energy efficiency
Consumi AI data center: ABB scommette sulla corrente continua
Leggi l'articolo Data center, cresce l’appeal del mercato italiano per i capitali
L'analisi
Data center, cresce l’appeal del mercato italiano per i capitali
Leggi l'articolo Data center “lights-out”: quanto manca all’infrastruttura autonoma
vademecum
Data center “lights-out”: quanto manca all’infrastruttura autonoma
Leggi l'articolo Etichetta UE per i data center: più trasparenza sui consumi
L'approfondimento
Etichetta UE per i data center: più trasparenza sui consumi
Leggi l'articolo Data center, Becker: “La sovranità digitale passa dalla dimensione regionale”
L'intervista
Data center, Becker: “La sovranità digitale passa dalla dimensione regionale”
Leggi l'articolo Data center in Italia, la corsa si gioca sull’energia: 95 GW di richieste a Terna
l'analisi
Data center in Italia, la corsa si gioca sull’energia: 95 GW di richieste a Terna
Leggi l'articolo Data center, gestione dell’energia e architetture critiche con Schneider Electric
l'identikit
Data center, gestione dell’energia e architetture critiche con Schneider Electric
Leggi l'articolo Data center, la region Azure in Italia di Microsoft
l'identikit
Data center, la region Azure in Italia di Microsoft
Leggi l'articolo Sviluppo dei data center, l’approccio integrato di Deerns
l'identikit
Sviluppo dei data center, l’approccio integrato di Deerns
Leggi l'articolo Campus data center e interconnessione: come si sviluppa l’ecosistema Equinix
l'identikit
Campus data center e interconnessione: come si sviluppa l’ecosistema Equinix
Leggi l'articolo Continuità elettrica per i data center: le soluzioni di Riello UPS
l'identikit
Continuità elettrica per i data center: le soluzioni di Riello UPS
Leggi l'articolo Data center, le 50 parole chiave
glossario
Data center, le 50 parole chiave
Leggi l'articolo Equans, un approccio end-to-end per i nuovi data center
l'identikit
Equans, un approccio end-to-end per i nuovi data center
Leggi l'articolo Munters, il raffreddamento che sostiene l’evoluzione dei data center
l'identikit
Munters, il raffreddamento che sostiene l’evoluzione dei data center
Leggi l'articolo Elettrificazione e distribuzione elettrica ad alta efficienza secondo ABB
L'identikit
Elettrificazione e distribuzione elettrica ad alta efficienza secondo ABB
Leggi l'articolo Dallo staffaggio alla protezione antincendio: l’offerta Hilti per i data center
l'identikit
Dallo staffaggio alla protezione antincendio: l’offerta Hilti per i data center
Leggi l'articolo Come HiRef ottimizza il raffreddamento e l’efficienza energetica dei data center
l'identikit
Come HiRef ottimizza il raffreddamento e l’efficienza energetica dei data center
Leggi l'articolo Data center in Italia: come cambia l’ecosistema della filiera
VADEMECUM
Data center in Italia: come cambia l’ecosistema della filiera
Leggi l'articolo La corsa all’AI fa esplodere la domanda energetica dei data center
Lo studio
La corsa all’AI fa esplodere la domanda energetica dei data center
Leggi l'articolo Dal data center all’AI factory: cosa serve sapere prima di investire
Vademecum
Dal data center all’AI factory: cosa serve sapere prima di investire
Leggi l'articolo Consumi AI data center: ABB scommette sulla corrente continua
Energy efficiency
Consumi AI data center: ABB scommette sulla corrente continua
Leggi l'articolo Data center, cresce l’appeal del mercato italiano per i capitali
L'analisi
Data center, cresce l’appeal del mercato italiano per i capitali
Leggi l'articolo Data center “lights-out”: quanto manca all’infrastruttura autonoma
vademecum
Data center “lights-out”: quanto manca all’infrastruttura autonoma
Leggi l'articolo Etichetta UE per i data center: più trasparenza sui consumi
L'approfondimento
Etichetta UE per i data center: più trasparenza sui consumi
Leggi l'articolo Data center, Becker: “La sovranità digitale passa dalla dimensione regionale”
L'intervista
Data center, Becker: “La sovranità digitale passa dalla dimensione regionale”