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AI e cybersecurity, un miliardo per le imprese. Allo studio incentivi al cloud


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All’assemblea di Assolombarda, Giorgia Meloni richiama le risorse della legge nazionale e annuncia agevolazioni sui software. Il capoluogo lombardo si candida a ospitare la nuova struttura delle Nazioni Unite dedicata alla governance dell’intelligenza artificiale

Pubblicato il 13 ott 2026



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Assemblea Assolombarda


Punti chiave

  • Il Governo destina 1 miliardo per imprese che sviluppano Intelligenza artificiale e cybersicurezza, e prepara agevolazioni fiscali per investimenti in software su cloud.
  • Indagine: progetti AI attivi nel 49% delle aziende; digitalizzazione e competenze aumentano l’adozione; richiesta reinclusione del SaaS e sviluppo della physical AI.
  • Si punta su semplificazione per i data center, centralità della governance dell’AI a livello globale e candidatura di Milano come sede ONU per l’IA.
Riassunto generato con AI


Un miliardo di euro per le imprese che sviluppano intelligenza artificiale, cybersicurezza e tecnologie abilitanti, al quale il Governo intende affiancare un’agevolazione fiscale per gli investimenti in software utilizzati tramite contratti cloud. All’assemblea generale di Assolombarda, che si è tenuta il 12 ottobre al Teatro Dal Verme di Milano, la presidente del consiglio Giorgia Meloni richiama le risorse messe a disposizione dalla legge nazionale sull’IA e annuncia il lavoro con il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti sulla nuova misura da introdurre nella prossima legge di bilancio.

Il sostegno alla digitalizzazione è uno dei temi affrontati dalla premier, insieme alle infrastrutture di calcolo e alla governance delle nuove tecnologie. Alvise Biffi, presidente di Assolombarda, ha presentato nell’occasione i dati sull’adozione dell’AI nelle aziende.

Le risorse per lo sviluppo delle tecnologie digitali

«La legge nazionale sull’IA ha messo a disposizione 1 miliardo di euro di investimenti per le imprese che sviluppano Intelligenza artificiale, cybersicurezza e tecnologie abilitanti», dichiara Meloni.

La novità annunciata all’assemblea riguarda invece una misura di carattere fiscale sulla quale il Governo sta lavorando per la prossima manovra.

«Considero di buon senso trovare il modo di promuovere anche gli investimenti in software utilizzati tramite i contratti di cloud. Quindi voglio annunciare che con il ministro Giorgetti stiamo lavorando per introdurre nella legge di bilancio una misura di carattere fiscale per agevolare gli investimenti per questa tipologia di beni», afferma la presidente del Consiglio.

La misura è ancora allo studio: annunciandola la premier indica l’obiettivo dell’intervento, senza specificarne aliquote, dotazione o modalità di accesso. Dal canto suo Biffi chiede inoltre di reinserire tra gli investimenti agevolabili il Software as a Service (SaaS), cioè software utilizzato come servizio in abbonamento.

L’AI è già attiva nel 49% delle aziende esaminate

L’indagine Assolombarda-Politecnico di Milano su 700 aziende rileva progetti AI attivi nel 49% del campione, contro meno del 20% a fine 2024; un altro 18% prevede di avviarli a breve. L’adozione va dal 40% nelle microimprese al 79% nelle grandi, con le startup innovative al 77%.

Biffi segnala che circa metà delle grandi aziende deve ancora migliorare la qualità dei dati. «Per accelerare ci sono almeno due leve sulle quali possiamo agire subito: digitalizzazione e competenze». Secondo i dati presentati, investire negli strumenti digitali aumenta di 6 punti percentuali la probabilità di introdurre l’AI; investire nelle competenze la aumenta di 9. Un’azienda su tre con progetti attivi prevede assunzioni nei prossimi dodici mesi.

Biffi punta sulla physical AI

Il presidente propone di sviluppare la physical AI, l’intelligenza artificiale applicata a macchine, robot e logistica, valorizzando la manifattura locale: «Serve industria. Serviamo noi», sottolinea richiamando il progetto forgIA, che coinvolge 20 aziende e oltre 60 casi d’uso, alcuni già in produzione.

Data center e capacità di calcolo

Nel passaggio dedicato alle infrastrutture, Meloni richiama la procedura autorizzativa unica per semplificare e accelerare la costruzione dei data center e delle relative connessioni. La capacità di calcolo viene indicata dalla presidente del Consiglio come una risorsa strategica per competere nell’intelligenza artificiale.

La governance dell’intelligenza artificiale

Accanto agli strumenti per le imprese, l’intervento affronta le regole necessarie a governare gli effetti dell’AI. Meloni richiama la legge nazionale, adottata per accompagnare l’applicazione dell’AI Act europeo, e la necessità di mantenere al centro la persona.

«L’intelligenza artificiale è entrata prepotentemente nella vita di tutti i giorni, destinata a rivoluzionare tutto, compresi i processi produttivi e industriali – spiega – L’intelligenza artificiale potrebbe rappresentare la più radicale delle rivoluzioni che la civiltà abbia conosciuto. Una governance dell’Intelligenza artificiale è urgente ma il tema va affrontato a livello globale».

La premier si sofferma sui possibili effetti sulle democrazie, sul mercato del lavoro, sul concetto di responsabilità e sulle disuguaglianze. Richiama inoltre l’iniziativa italiana durante la presidenza del G7, che ha posto l’intelligenza artificiale tra i temi del confronto internazionale.

Milano si candida per la governance ONU dell’AI

Durante l’assemblea, AmCham Italy, Assolombarda e Confcommercio Milano Lodi Monza Brianza firmano il manifesto per candidare Milano a sede di un nuovo pilastro delle Nazioni Unite dedicato alla governance dell’intelligenza artificiale.

Il documento è sottoscritto da Simone Crolla, consigliere delegato di AmCham Italy, Alvise Biffi e Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio Milano Lodi Monza Brianza. La firma dà vita a un Comitato promotore civico e trasversale, aperto alle adesioni del territorio. La presentazione ufficiale della candidatura alle istituzioni è prevista per il 9 novembre.

Venturi: dalle conoscenze alle applicazioni nelle imprese

La capacità di tradurre la ricerca in progetti industriali è al centro dell’intervento di Stefano Venturi, special advisor Intelligenza artificiale e transizione digitale di Assolombarda e presidente di Cefriel, intervistato dalla vicedirettrice di Adnkronos Jole Saggese durante la diretta realizzata in occasione dell’assemblea.

«L’Italia ha risorse e competenze necessarie» per sviluppare una propria strategia sull’intelligenza artificiale, osserva Venturi: «la sfida è trasformare le conoscenze in progetti concreti, favorendo la collaborazione tra università e imprese e creando nuove opportunità di crescita».

Per lo special advisor, investimenti tecnologici e formazione devono procedere insieme. «In Italia abbiamo risorse straordinarie e vediamo un fermento enorme – sottolinea – Il passo decisivo, però, è riuscire a trasformare queste competenze in applicazioni concrete».

Competenze tecniche, cultura digitale e attrazione dei talenti

Venturi distingue la preparazione necessaria a progettare i sistemi dalla capacità di utilizzarli nelle diverse professioni. Per l’esperto, «è importante distinguere tra competenze digitali e cultura digitale».

Le prime riguardano le conoscenze tecniche per realizzare le soluzioni. La seconda comprende l’impiego delle tecnologie per migliorare il lavoro: dall’uso dell’AI nella ricerca biologica alla comprensione, da parte degli imprenditori, delle sue possibilità nei processi aziendali e nello sviluppo di nuove attività.

«Quando queste due dimensioni si bilanciano, anche gli investimenti possono aumentare: nascono nuove idee, si aprono nuovi mercati e le imprese diventano più produttive e competitive», argomenta Venturi.

La disponibilità di professionalità qualificate passa anche dalle condizioni offerte ai giovani. «L’obiettivo è creare un ambiente capace di attrarre competenze, sostenere le idee e favorire la nascita di realtà innovative. Per riuscirci, servono imprese dinamiche, investimenti e una visione condivisa del futuro. Solo così l’Italia potrà valorizzare le proprie risorse e sfruttare appieno le opportunità offerte dall’intelligenza artificiale», conclude.

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