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Dall’hackathon ai processi: Maire sperimenta gli agenti AI su SAP



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Tre casi d’uso, un ambiente SAP BTP e tre system integrator chiamati a sviluppare soluzioni in parallelo. L’hackathon di Maire porta l’AI conversazionale fuori dalle pure demo per lavorare sui processi esistenti

Pubblicato il 1 set 2026



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Tre giornate, tre processi aziendali e tre system integrator chiamati a lavorare in parallelo sugli stessi problemi. Maire e SAP Italia hanno organizzato un hackathon sull’intelligenza artificiale conversazionale per verificare sul campo come gli agenti AI possano intervenire su attività ad alto volume già gestite attraverso l’ecosistema SAP.

I casi d’uso scelti sono stati la preparazione della documentazione per le spedizioni, la gestione dei timesheet e l’accounts payable. L’iniziativa, sviluppata in luglio nell’arco di tre settimane, ha coinvolto i team IT e business di Maire, gli specialisti SAP dell’area Business AI e SAP Business Technology Platform (SAP BTP), insieme ai team dei system integrator partner (Accenture, Arsenalia e Syskoplan Reply). Ogni partner ha ricevuto gli stessi casi d’uso e li ha affrontati sviluppando una propria soluzione.

Invece di partire dalla domanda generica su che cosa possa fare l’intelligenza artificiale, Maire è partita da processi esistenti, dati aziendali e attività delle persone.

Dalla sperimentazione all’uso quotidiano

L’iniziativa rientra in “Trinetra”, il programma attraverso il quale Maire sta gestendo l’adozione dell’intelligenza artificiale nei processi di ingegneria, procurement e costruzione. L’obiettivo dichiarato è portare l’AI dalla sperimentazione all’impiego operativo quotidiano.

«In Maire l’intelligenza artificiale è già parte del nostro DNA: con questo hackathon, l’abbiamo portata nel cuore del nostro ERP, dove ogni giorno le nostre persone costruiscono il futuro del gruppo», ha dichiarato Michele Mariella, Chief Information Officer di Maire. «Con SAP e i nostri partner abbiamo dimostrato quanto velocemente un’idea possa diventare valore. È così che immaginiamo il futuro: persone e intelligenza artificiale che crescono insieme».

Tre processi, tre modi diversi di usare un agente

I casi selezionati da MAIRE mostrano anche quanto possa cambiare il ruolo dell’AI a seconda del processo.

Nella logistica e nella documentazione di progetto, il compito assegnato ai team era automatizzare la preparazione della documentazione di spedizione. È un’area nella quale volumi, ripetitività e possibilità di errore rendono immediatamente comprensibile la ragione economica dell’automazione.

Il secondo caso riguarda la gestione delle risorse. Qui l’interfaccia conversazionale serve a semplificare inserimento e validazione dei timesheet. L’AI diventa quindi un nuovo livello di interazione fra persona e applicazione: l’utente esprime ciò che deve fare attraverso il linguaggio naturale, mentre il sistema traduce l’intenzione nelle operazioni previste dal processo. L’effetto atteso da Maire riguarda sia l’esperienza degli utenti sia la qualità dei dati raccolti.

Nel terzo caso, accounts payable, all’agente viene affidato il compito di aggregare e sintetizzare informazioni provenienti da diverse fonti SAP. L’obiettivo è dare ai team amministrativi una vista immediata della situazione di fornitori e pagamenti. Qui l’AI è chiamata a ridurre il lavoro necessario per ricostruire il contesto informativo sul quale una persona deve poi operare.

Sono tre esempi abbastanza diversi da indicare una possibile traiettoria per l’enterprise AI: automazione di attività ripetitive, interazione in linguaggio naturale con i sistemi e ricomposizione delle informazioni distribuite fra applicazioni e processi.

L’architettura dietro la conversazione

SAP ha messo a disposizione per l’hackathon un ambiente BTP dedicato, basato su SAP AI Core e Joule Studio. Ciascun caso d’uso è stato affidato in parallelo ai system integrator coinvolti, anziché assegnare un processo diverso a ogni partner.

L’hackathon è stato articolato in una plenaria iniziale per condividere obiettivi e casi d’uso, sessioni tecniche separate con ciascun system integrator e una giornata conclusiva con demo live e analisi delle architetture.

«L’intelligenza artificiale genera valore quando viene applicata a processi reali e si integra con il patrimonio di dati e applicazioni dell’organizzazione», ha dichiarato Roberto Fraccapani, Head of Solution and Architect Advisors di SAP Italia.

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