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Costruire una cultura social per attrarre talenti

pittogramma Zerouno

Costruire una cultura social per attrarre talenti

25 Mar 2014

di Nicoletta Boldrini

Uno dei fattori che maggiormente hanno influito sulla codifica delle job description del nuovo millennio è senz’altro la diffusione capillare dei social network e degli smartphone.

“La trasformazione dei requisiti professionali richiesti oggi dal mercato del lavoro non è solo frutto dell’evoluzione tecnologica, ma prima ancora di quella antropologica che naturalmente si riflette nei modi di comunicare, di produrre, di vendere, di interpretare la qualità o il senso estetico ecc.”.

Fabio Cardilli European Product Leader,
Talentia Software

Esordisce così Fabio Cardilli, European Product Leader di Talentia Software nel descrivere lo scenario entro il quale vediamo oggi compiersi la trasformazione delle aziende e delle persone. “È possibile che ancora qualcuno di noi si stupisca di osservare che sui cartoni del latte fanno capolino i loghi di Twitter o Facebook?  O ancora, potevamo immaginare che l’evoluzione della specie ‘consumatore’ lo avrebbe dotato di telefonino per scansionare codici a barre e riempire il suo carrello?”, si chiede Cardilli. “In questi scenari, il mercato del lavoro conia nuove figure professionali a sostegno dei nuovi modi di fare business. Nel campo del marketing e del product management, per esempio, i blogger o i community manager sono nuove figure che esercitano la conoscenza dei social network e la loro presenza in qualità di contributor o di moderatori di comunità tematiche per aumentare la visibilità di una organizzazione o un suo prodotto attraverso meccanismi di consenso o opinion leadership”. Social analyst, digital Pr, mobile user experience designer, Seo optimizer… sono solo alcune delle figure professionali del Web 2.0. E in che modo un software per la gestione del capitale umano possa supportare manager e direttori Hr in questo processo di trasformazione, lo chiarisce Cardilli: “Il primo step è saper attrarre queste figure, attraverso la pubblicazione di campagne di ricerca dettagliate sia sul sito aziendale che sui social media, fruibili da dispositivi mobili, mostrando ai candidati una maturità culturale su temi spesso oggetto di expertise. E ancora, seguendo idealmente il ciclo di vita del talento all’interno di un’organizzazione, attraverso soluzioni agili per modellare il sistema professionale, dai ruoli alle relative competenze e livelli attesi, sapendo opzionalmente incrociare i requisiti dei vari ruoli con piani di sviluppo o formativi adeguati ad acquisire o consolidare certe competenze. Infine, affiancando sapientemente ai processi di talent management strumenti di Enterprise Social Networking che promuovano la crescita culturale e professionale dell’azienda attraverso una contribuzione partecipativa all’innovazione, alla conoscenza e alla diffusione di nuovi skill”.

Nicoletta Boldrini

Giornalista

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