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Trattenere i talenti e colmare gli skill gap

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Trattenere i talenti e colmare gli skill gap

25 Mar 2014

di Nicoletta Boldrini

Le nuove professionalità che si stanno affacciando sul mercato del lavoro sono caratterizzate da competenze multiple, spesso appartenenti a percorsi professionali nel passato chiaramente distinti.

Un’altra caratteristica consiste nell’estrema volatilità delle competenze, che richiede un costante impegno di aggiornamento e formazione sia da parte degli individui sia delle aziende. Infine, anche i cambiamenti organizzativi dovuti all’introduzione di nuove tecnologie determinano la nascita di nuove figure professionali. Questa, in estrema sintesi, la visione di Domenico Testa, Brand Leader Collaboration Solutions, Software Group Ibm Italia, che porta come esempio di queste tendenze la figura del ‘community manager’, il quale “ha un ruolo chiave nei progetti focalizzati sull’uso di strumenti social all’interno delle organizzazioni. Questa figura – commenta Testa – possiede competenze multiple, che vanno da skill tecnici all’uso degli strumenti dei professionisti della comunicazione, combinata con una capacità di leadership non comune”.

Domenico Testa Brand Leader Collaboration Solutions, Software Group Ibm Italia

La digitalizzazione e i fenomeni ad essa connessi generano impatti anche sulle modalità di reclutamento, inserimento e gestione di questi nuovi talenti in azienda. “Per effetto di questi cambiamenti la selezione deve tenere sempre più conto non solo delle abilità acquisite nel percorso formale di apprendimento, ma soprattutto dei comportamenti e delle attitudini degli individui”, suggerisce Testa. “E per riprendere l’esempio precedente, si pensi alle caratteristiche di leadership che deve avere un community manager o alla capacità di motivazione di un project manager verso i membri del proprio team. Chi si occupa di selezione deve capire quanto i candidati siano vicini ai valori e, oserei dire, alla personalità di un’azienda perché questo aspetto permetterà di abbattere il  turnover e migliorare la retention degli individui a più alta potenzialità”.
Sul piano tecnologico la risposta di Ibm prende il nome di Kenexa Talent Suite, “una soluzione volta a identificare e colmare gli eventuali skill gap presenti nella struttura organizzativa, allineando strettamente le iniziative di formazione con le necessità derivanti dalle strategie aziendali”, descrive il manager di Big Blue. “La piattaforma copre l’intero processo di Talent Management (dal Recruiting all’Onboarding e Performance Management) e fornisce  supporto nella pianificazione dei livelli retributivi confrontandoli con quelli praticati dal mercato, inquadrandoli in framework in base a ruoli e competenze specializzati per segmento di industria”.

Nicoletta Boldrini

Giornalista

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