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Strumenti Sas per la “nuova normalità”

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Strumenti Sas per la “nuova normalità”

12 Feb 2010

di Giampiero Carli Ballola

Le Business Analytics come strumenti per prepararsi agli scenari di mercato, alle esigenze e alle priorità che la crisi sta contribuendo a disegnare e che saranno la nuova normalità con la quale dovrà confrontarsi ogni impresa. Nella fotografia Marco Icardi, country manager Italia

Milano – La situazione che in questi tempi si prospetta nella maggioranza delle imprese è quella di dovere da un lato ricorrere ad operazioni contingenti e tempestive per superare una crisi economica globale i cui effetti sono lungi dall’essere conclusi, e dall’altro studiare e porre in atto operazioni a più lungo raggio, ma non per questo meno urgenti, per potere non solo trarre vantaggio dalla ripresa, i cui segnali si stanno avvertendo, ma anche e soprattutto per poter essere preparati ad affrontare i mutamenti che ogni crisi porta con sé. Con una metafora marinaresca, visto che la burrasca va calando, bisogna prendere il mare finché c’è vento e scegliere una rotta che ce lo renda favorevole. Ben si comprende quindi l’iniziativa di Sas nel proporre, attraverso il Sas Forum Italia 2009, un evento specificamente dedicato alla Business Intelligence e alle Business Analytics, gli strumenti tramite i quali, per l’appunto, si può avere una visione oggettiva delle prestazioni dell’impresa nel rapportarsi col mercato e delle opportunità di business che si possono presentare in uno scenario che la crisi stessa contribuisce ad innovare. Forte della sua posizione tra i leader del settore e, soprattutto, di vendor realmente indipendente (oramai praticamente l’unico di un certo livello rimasto in quest’area), Sas Italia ha raccolto l’adesione di circa 800 tra top manager, Cio e professionisti It, facendo del Forum un evento d’indubbia rilevanza.
La forza della proposta Sas si basa in larga parte sulla sua tecnologia, che con il recente sviluppo della versione 9.2 del proprio framework raccoglie le soluzioni di data integration, analytics e reporting in un ambiente aperto e flessibile, in grado per questo di sviluppare soluzioni mirate a specifici settori aziendali e di mercato. Al Forum però non si è parlato di tecnologia se non, indirettamente, in alcune delle sessioni parallele pomeridiane dedicate a mercati e ad applicazioni particolari (a supporto della governance, dei processi di vendita, del controllo delle risorse It…). Gli interventi di Marco Icardi e Mikael Hagström, rispettivamente country manager Italia ed executive Vp Emea e Asia-Pacific di Sas, e di Valerio De Molli, amministratore delegato di The European House-Ambrosetti (gruppo professionale di  studio, consulenza e ricerca sulle organizzazioni) si sono focalizzati sulle peculiarità del nostro sistema economico, sui segnali e sui possibili scenari della ripresa e soprattutto su come tale ripresa disegnerà, una volta consolidata, quella che Hagström ha felicemente definito “una nuova normalità”, ossia il nuovo ambiente entro il quale le imprese dovranno agire e con il quale si dovranno rapportare.
Un tratto precipuo di tale normalità sarà la programmazione e il perseguimento di uno sviluppo sostenibile: le imprese non potranno pensare di crescere e svilupparsi senza tener conto dell’impatto delle loro attività sull’ambiente e nel sociale. Impegno che Sas ha concretizzato pubblicando il “Rapporto di Sostenibilità” per l’Italia (prima country dopo la casa madre) relativo al 2008 e che, tra l’altro, mostra come l’attenzione all’ambiente abbia portato a ridurre del 20% i consumi energetici, con ovvi vantaggi economici. L’analisi degli indicatori di sostenibilità secondo le linee guida della Global Reporting Initiative, è svolta tramite una nuova soluzione, Sas Sustainability Management, che viene lanciata in questi mesi assieme a Sas Energy and Emission Management, soluzione, quest’ultima, che guida le aziende nello sviluppo delle operazioni ad impatto energetico modellandone processi, attività e costi economici.

 

 

Giampiero Carli Ballola
Giornalista

Giampiero Carli-Ballola, nato nel 1942 e giornalista specialista in tecnologia, collabora con ZeroUno dal 1988. Segue i processi di digitalizzazione del business con particolare attenzione ai data center e alle architetture infrastrutturali, alle applicazioni big data e analitiche, alle soluzioni per l’automazione delle industrie e ai sistemi di sicurezza.

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