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È l’ora degli analytics

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È l’ora degli analytics

03 Mag 2010

di Paolo Lombardi

Accenture e Sas consolidano la loro collaborazione in una partnership per lo sviluppo congiunto di soluzioni di analisi predittiva

Secondo i risultati di un’indagine di Accenture resi noti ai primi di febbraio (survey su 600 senior manager di 500 imprese di alto livello) le aziende sono frenate nelle loro capacità di prendere decisioni efficaci. Come mai? Per la diffusa incapacità di analizzare i dati disponibili sui diversi ‘archivi’ presenti in azienda – database, sistemi Erp e di Crm o data warehouse – spesso basati su tecnologie superate, mal gestiti, organizzati a silos ecc.. Con la crescente a volte ridondante  presenza di software di Erp e Crm, nelle organizzazioni di ogni tipo si trovano masse  sterminate di dati che vengono utilizzati in modi tutto sommato banali; per esempio limitandosi alla produzione di report che semplicemente fotografano lo status quo dei processi aziendali, del mercato e dei clienti.
Andrea Grianti (nella foto), responsabile dell’Aims (Accenture Information Management Services),  segue progetti e clienti nelle aree B.I. Data Warehouse e Content Management. “Sempre più aziende – ci spiega – avvertono la necessità di andare oltre le tradizionali soluzioni di B.I. per beneficiare delle funzionalità di analisi predittiva, che sfruttano le informazioni rese disponibili tramite strumenti di analisi standard e le combinano con le più sofisticate tecniche di modellazione statistica, forecasting e ottimizzazione, anticipando così l’impatto delle decisioni sui risultati di business”.
Proprio alla realizzazione di soluzioni del genere si stanno dedicando Accenture e Sas che hanno da poco annunciato una partnership “per sviluppare, implementare e gestire soluzioni di predictive analytics di ultima generazione da portare sul mercato”.
La partnership è denominata  Accenture Sas Analytics Group. Combinando le conoscenze di industry e funzionali di Accenture con le soluzioni e le funzionalità analitiche di Sas (Grianti cita ad esempio l’Enterprise Miner), la nuova partnership lavorerà allo sviluppo di soluzioni analitiche specifiche per singoli settori, ma anche di soluzioni cross-industry per la gestione dei processi aziendali e di gestione dei clienti.
In sintesi, Sas fornisce i building block di base mentre la soluzione compiuta sarà definita da Accenture con il cliente e con la stessa Sas per indirizzare specifiche esigenze. Esempi concreti possono essere, in ambito bancario, i temi dei livelli di rischio che le banche sono in grado di accettare in rapporto a un certo cliente.
La nuova realtà, spiega Grianti, nasce come unità di business all’interno di Accenture con un responsabile a livello internazionale (Dave Rich, top manager di Accenture) mentre non sono state al momento ancora definite responsabilità a livello di singole country. A questo proposito l’Analytics Group sarà presente in Italia con un centro di competenza e sviluppo che sfrutterà le facility di Accenture a Milano.
Al momento in cui scriviamo sono ancora da valutare le conseguenze che questa più stretta partnership con Sas avrà sui rapporti di Accenture con gli altri tradizionali partner sul fronte della B.I. come Oracle e Ibm. Ricordiamo peraltro che proprio Ibm è nel pieno di un’iniziativa di grande respiro proprio sul tema degli analytics. A parte l’acquisizione di Spss, che dispone di un software che sembra particolarmente portato all’impiego in applicazioni di analisi predittiva, Ibm ha effettuato negli ultimi anni enormi investimenti in questo settore allestendo strutture di ricerca e centri (a New York, Tokyo, Berlino e Pechino, un altro in programma a Londra) e formando competenze su vastissima scala: si parla di ben 4 mila specialisti su tecnologie analitiche per alcuni mercati verticali, con il mondo dei servizi finanziari in primo piano.

Paolo Lombardi

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