Come la matematica, la geometria e altre scienze esatte, anche le scienze commerciali, per quanto inesatte, hanno i loro postulati. E uno dice che non vi può essere impresa di successo senza un’adeguata conoscenza del mercato. Che coltiviate pomodori o forniate servizi nel terziario avanzato, qualsiasi cosa abbiate da offrire dovete sapere a chi, come e perché la vostra offerta possa interessare e come si possa mantenere vivo e accrescere questo interesse. Dagli anni ’90 in poi al concetto del ‘marketing oriented’ si è affiancato quello del ‘customer oriented’, un’evoluzione che è stata abilitata soprattutto dall’informatica, che ha consentito di analizzare i dati con una granularità tale da poter conoscere il mercato fino nella sua minima componente, appunto il singolo cliente/consumatore.
Capire il cliente per far crescere l’impresa
Oggi come non mai, tramite anche le reti sociali, sono disponibili dati su comportamenti, opinioni e aspettative dei clienti. Per creare una nuova comprensione del consumatore che ne abbracci la globalità, bisogna che gli esperti di marketing research e di customer intelligence lavorino insieme e con le linee di business, il che non sempre avviene. In questo articolo e in Customer Intelligence: dal lavoro sui dati alla ‘social maturity’ vediamo quali sono le cause frenanti e come vadano superate per arrivare all’ impresa intelligente e a un uso proficuo delle reti sociali.
Pubblicato il 08 Mar 2012

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