Si chiama WAF, è l’acronimo di Web Application Firewall e il suo significato sta a indicare una tecnologia che aumenta la protezione delle applicazioni web aziendali e aiuta le organizzazioni a difendersi adeguatamente da diversi tipi di attacchi informatici, proteggendo in maniera sicura i dati.
L’ultima generazione, denominata WAF 3.0, grazie a una specializzazione nella protezione delle applicazioni è diventata molto interessante anche per chi si trova a dover gestire ambienti in cloud, tipicamente basati su un approccio software-defined.
Come funziona un WAF? In estrema sintesi, tra una rete geografica e una rete locale si mette un firewall, ovvero un componente che, come un muro ideale, offre una difesa perimetrale che consente di controllare gli accessi alle risorse di un sistema, filtrando tutto il traffico che viene scambiato tra l’ambiente interno e il mondo esterno. La specializzazione nelle Web Application viene dal fato che i WAF funzionano intercettando e analizzando il traffico HTTP.














