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Così i CIO possono costruire supply chain resilienti e pronte per l’AI


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L’AI può generare valore nella supply chain solo se poggia su dati di qualità, sistemi integrati, piattaforme sicure e processi ben governati. Al Chief Information Officer il compito di coordinare questi elementi per diventare un “direttore d’orchestra delle piattaforme” ed evolvere da abilitatore tecnologico a business partner

Pubblicato il 5 ott 2026

Paolo Magnani

CIO DHL Supply Chain Europe + MEA



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Paolo Magnani - DHL
Paolo Magnani, CIO DHL Supply Chain Europe + MEA




Le supply chain operano oggi in uno scenario segnato da continue discontinuità. L’incertezza geopolitica, l’evoluzione degli scambi commerciali, le nuove aspettative dei clienti e i rapidi progressi dell’intelligenza artificiale stanno cambiando il modo in cui le aziende guardano alla tecnologia.

In questo scenario anche il ruolo del CIO è profondamente cambiato. Gestire infrastrutture e applicazioni enterprise non basta più: oggi il CIO deve contribuire alla strategia aziendale, favorire l’innovazione e costruire le basi per una resilienza di lungo periodo.

Strategia tecnologica: partire da fondamenta solide

Le decisioni tecnologiche non dovrebbero mai essere guidate dalla sola ricerca dell’innovazione. Le trasformazioni digitali di maggior successo partono da un problema di business ben definito e da un approccio rigoroso alla sua soluzione.

In DHL Supply Chain la strategia tecnologica si basa su alcuni principi guida: valore per il business, scalabilità, interoperabilità, sicurezza, governance e adozione da parte degli utenti.

Con l’attenzione crescente verso AI, automazione, robotica e advanced analytics, la tentazione può essere quella di inseguire le tecnologie più recenti. Ma la tecnologia produce valore solo quando poggia su dati di qualità, piattaforme sicure, livelli di integrazione governati e processi operativi ben definiti. L’efficacia dell’AI dipende dalla qualità dei dati e dei workflow che la supportano.

Per questo gli investimenti in API, piattaforme cloud, cybersecurity, visibilità in tempo reale e data governance continuano a rappresentare le fondamenta su cui costruire. Tecnologie emergenti come AI agentica, digital twin e automazione intelligente possono poi essere integrate su questa base, permettendo di ottenere risultati di business in modo sicuro e su larga scala.

Oltre l’IT: rafforzare il rapporto con il business

Un’organizzazione tecnologica efficace non può operare separatamente dal business. Le scelte tecnologiche hanno conseguenze sempre più dirette sulla customer experience, sulle performance operative, sulla produttività delle persone e sui risultati economici. Allo stesso modo, molte decisioni di business dipendono sempre più dalle capacità tecnologiche disponibili.

Il rapporto tra IT e business deve quindi evolvere: l’IT deve passare dal ruolo di fornitore di servizi a quello di partner strategico. I team tecnologici devono conoscere la realtà operativa, le aspettative dei clienti e le priorità commerciali. Parallelamente, i responsabili di business devono avere una visione chiara delle opportunità offerte dalle tecnologie emergenti, ma anche dei loro limiti.

Il modello più efficace è quello in cui tecnologia, operations e funzioni commerciali collaborano per raggiungere risultati comuni, invece di perseguire obiettivi separati. Che si tratti di introdurre automazione, sistemi decisionali supportati dall’AI o nuove soluzioni per i clienti, il successo dipende da una responsabilità condivisa e dall’allineamento su risultati di business misurabili.

Il CIO del futuro: direttore d’orchestra delle piattaforme e leader dell’innovazione

Il ruolo del CIO assume un peso sempre maggiore nelle scelte dell’impresa. La responsabilità non è più limitata alla disponibilità dei sistemi: ai CIO spetta creare le fondamenta digitali che permettono alle organizzazioni di adattarsi, innovare e reagire alle discontinuità.

Mi piace definire il CIO del futuro come un “direttore d’orchestra delle piattaforme”. Il suo compito è fare in modo che dati, sistemi, applicazioni e processi di business lavorino insieme in modo efficace. Deve trovare un equilibrio tra innovazione e governance, velocità e sicurezza, automazione e responsabilità.

Con il continuo sviluppo delle capacità dell’AI, i CIO avranno inoltre un ruolo determinante nel definire i guardarail entro i quali utilizzare l’automazione, stabilire dove la supervisione umana resta indispensabile e garantire che le decisioni digitali rimangano trasparenti, tracciabili e riconducibili a responsabilità precise.

Costruire team tecnologici pronti per il futuro

La trasformazione tecnologica riguarda, in ultima analisi, le persone. AI e automazione potranno occuparsi in misura crescente delle attività di routine e ripetitive, ma le competenze umane continueranno a essere indispensabili per il giudizio, l’innovazione, il rapporto con i clienti e la capacità di risolvere problemi.

Per questo le organizzazioni IT devono investire continuamente nello sviluppo delle competenze. I team tecnologici del futuro dovranno combinare le competenze tecniche tradizionali con nuove capacità nella data science, nella governance dell’AI, nelle architetture cloud, nella cybersecurity e nella progettazione dei processi di business.

Altrettanto importante sarà sviluppare professionisti capaci di fare da ponte tra operations e tecnologia. Spesso le persone che producono più valore sono proprio quelle che comprendono sia il problema di business sia la soluzione tecnica. Sviluppare queste competenze ibride attraverso formazione, mentoring ed esperienze cross-funzionali sarà determinante. Sono investimenti che permettono di creare team capaci non solo sul piano tecnico, ma anche di adattarsi rapidamente all’evoluzione delle esigenze aziendali.

Con l’ampliarsi del ruolo della tecnologia, anche il modo di misurare il successo deve cambiare. Uptime e capacità di portare a termine i progetti non sono più sufficienti. I CIO hanno bisogno di un insieme equilibrato di indicatori capaci di rappresentare sia le performance operative sia l’impatto prodotto sul business.

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