Cybersecurity: Cisco apre alla co-innovazione al Museo Leonardo da Vinci

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Cybersecurity: Cisco apre alla co-innovazione al Museo Leonardo da Vinci

Nasce a Milano uno dei co-innovation center mondiali del vendor. Fra gli obiettivi, sviluppare soluzioni insieme ad aziende e istituzioni, e fornire a cittadini e scolaresche informazioni e competenze sulla sicurezza informatica. In particolare sulla privacy e la security nel mondo dell’IoT e del 5G

29 Gen 2020

di Riccardo Cervelli

Anche nel settore della sicurezza informatica l’innovazione va più veloce, e raggiunge traguardi impensabili, se condotta con un’unione di forze fra operatori, aziende, istituzioni e società stessa. Il colosso del networking Cisco lo ha capito da tempo e, sulla base di questo concetto, ha creato una rete mondiale di Co-Innovation Centers, l’ultimo dei quali è stato inaugurato lo scorso 24 gennaio all’interno del palazzo del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci.

foto Cisco Cybersecurity Co-Innovation Center
Credits: fotografo Roberto Mignanego

“Il nostro – ha spiegato il suo direttore generale Fiorenzo Galli ai giornalisti convenuti per la conferenza stampa prima del convegno di inaugurazione – non è più solo un museo. È diventato un’istituzione culturale che si sforza di soddisfare le esigenze di informazioni e competenze da parte della società. E cerchiamo di rispondere a queste domande anche attraverso alleanze”.

foto Fiorenzo Galli Cisco
Fiorenzo Galli, direttore generale Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci

La relazione fra Cisco Italia e il Museo Leonardo da Vinci si inserisce in particolare nel piano – sostenuto da un investimento di 100 milioni di dollari nell’arco di tre anni – che il vendor ha varato nel 2016 per accelerare la digitalizzazione nel nostro paese. Un progetto che si chiama “Digitaliani” e che è attuato in collaborazione con il Governo. E questo era rappresentato, il 24 gennaio mattina, all’inaugurazione del Cybersecurity Co-Innovation Center di Cisco Italia, da Roberto Baldoni, Vice Direttore Generale del DIS (Dipartimento Informazioni per la Sicurezza) della Presidenza del Consiglio con delega alla cybersecurity. Sul palco anche altre autorità politiche e il CEO di Cisco Chuck Robbins, con a fianco l’AD italiano Agostino Santoni.

Obiettivi del Co-Innovation Center di Milano

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Sicurezza e Smart Working; elementi strategici per il business
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Accanto ad alcune attività comuni, ogni Co-Innovation Center di Cisco sul pianeta di focalizza su alcuni temi specifici della cybersecurity. In quello di Milano si lavorerà in particolare su: sicurezza avanzata dell’IoT, privacy e sicurezza nei servizi per i cittadini, protezione delle filiere di valore e delle infrastrutture nazionali critiche. “In questo centro, che va ad aggiungersi ad altri dodici sparsi per il mondo – ha sottolineato, fra le altre cose Enrico Mercadante, South Specialists and Innovation Leader, Cisco Italia, capo di un’organizzazione focalizzata sull’accelerazione della trasformazione digitale presso i clienti italiani del vendor – puntiamo a sviluppare soluzioni congiunte con le aziende e le istituzioni, con un focus sulla cybersecurity e la privacy, che riteniamo un tema centrale per il nostro paese. La nostra economia è fatta soprattutto di PMI che possono essere facilmente attaccate”.

foto Enrico Mercadante Cisco
Enrico Mercadante, South Specialists and Innovation Leader di Cisco Italia

Santoni ha aggiunto: “Le aziende italiane sono grandi sviluppatrici di Intellectual Property (IP, proprietà intellettuale) che ormai sono diventate tutte digitali e che vanno protette. Con l’IoT e il 5G tutto sarà connesso, e questo ambiente dovrà essere sempre più sicuro”. Il centro di co-innovazione milanese (“Nello spirito di restituzione alla comunità”, ha enfatizzato Mercadante) svolgerà anche attività di supporto didattico a favore dei cittadini e, in particolare, delle scolaresche. In questo contesto opererà anche in collaborazione con la Polizia Postale.

foto Agostino Santoni Cisco
Agostino Santoni, AD Cisco Italia

Foto di apertura, Credits: fotografo Roberto Mignanego

Riccardo Cervelli

Giornalista

Classe 1960, giornalista freelance divulgatore tecnico-scientifico, nell’ambito dell’Ict tratta soprattutto di temi legati alle infrastrutture (server, storage, networking), ai sistemi operativi commerciali e open source, alla cybersecurity e alla Unified Communications and Collaboration e all’Internet of Things.

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Agostino Santoni
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