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Dallo storage al data management, l’evoluzione di HPE

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Dallo storage al data management, l’evoluzione di HPE

Per ovviare ai problemi di onerosa complessità dello storage, Hewlett Packard Enterprise ha lanciato nel maggio scorso la sua proposta cloud-native e software-defined incentrata sull’as-a-service. Al centro della nuova piattaforma di data services un unico modello operativo utilizzabile tramite Data Services Cloud Console e Alletra, gli array di nuova generazione

22 Lug 2021

di Redazione

“Le organizzazioni devono mantenere una complessa rete di hardware, software e processi manuali frammentati che rendono loro difficile competere e innovare in un mercato in costante evoluzione”. Antonio Neri, Presidente e CEO di Hewlett Packard Enterprise (HPE), lo ha sottolineato in occasione del lancio ufficiale a maggio dello storage HPE come soluzione cloud-native e software-defined incentrata sul modello as-a-service. “HPE è stata la prima – ha detto il CEO – a riconoscere la necessità di fornire un’esperienza cloud unificata e coerente, dall’edge al cloud, con HPE GreenLake per consentire ai nostri clienti di abbattere i silos IT e sfruttare i dati, ovunque risiedano, con unified data operations. Mentre entriamo nell’era degli insight, HPE sta fornendo la piattaforma ideale per le organizzazioni che cercano di applicare dati distribuiti per alimentare iniziative di AI, offrire una nuova customer experience e guidare la trasformazione digitale”.

La nuova piattaforma di Storage data services HPE, disponibile sia in modalità tradizionale che nella modalità HPE GreenLake, è formata in particolare da tre innovazioni:

  • Data Services Cloud Console
  • Cloud data services
  • HPE Alletra

La visione di HPE per accelerare la data-driven innovation

Prima di entrare nel merito di queste innovazioni, occorre una premessa per comprendere da quale intuizione siano state originate. HPE ritiene che ciò che ostacoli l’innovazione sia la complessità, che si estende attraverso le persone, i processi e la tecnologia, una complessità radicata nel modo in cui i dati e l’infrastruttura dei dati sono gestiti.

ESG, secondo quanto riporta HPE, ha recentemente condotto uno studio da cui si ricava che le organizzazioni si affidano in media a 23 diversi strumenti di gestione dei dati. Una quantità spropositata di hardware e software disparati necessari per gestire il ciclo di vita dei dati e dell’infrastruttura collegata, dallo loro accessibilità ai modi con cui sono protetti, governati e analizzati.

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Una tale complessità ha un impatto soprattutto, ma non solo, sullo storage che richiede all’IT grandi sforzi e molte ore di lavoro per la messa a punto, la manutenzione e l’aggiornamento. Elementi che impediscono la trasformazione digitale. Basti pensare a un’attività come quella del provisioning che, quando gestito manualmente, si fonda quasi esclusivamente sulle congetture e non sempre sul reale fabbisogno aziendale. Per questo HPE si candida a trasformarsi da società leader dello storage aziendale in azienda leader nel data management. Ecco in che modo.

Le tante funzionalità di Data Services Cloud Console

Si tratta di una console che fornisce operazioni cloud e operazioni dati unificate come servizio, , si basa su una tecnologia comprovata, sicura e cloud-native che è alla base di Aruba Central , cioè il motore di proprietà HPE che serve milioni di dispositivi collegati attraverso decine di migliaia di clienti in cluster distribuiti in tutto il mondo. Data Services Cloud Console automatizza la gestione dell’infrastruttura su vasta scala, sfruttando la distribuzione semplificata, il provisioning intent-based e gli upgrade invisibili. In altri termini, è in grado di ottimizzare grazie all’intelligenza artificiale l’infrastruttura dati per i carichi di lavoro delle applicazioni su un parco dispositivi esteso, poiché determina automaticamente dove i dati devono essere archiviati.

Accessibile da qualsiasi dispositivo, protegge i dati ovunque e permette di spostarli tra i vari cloud. Inoltre, l’API (application programming interface) unificata e programmabile si presta ad accelerare lo sviluppo e la distribuzione delle applicazioni a beneficio di sviluppatori, data scientist e analisti.

Cloud data services è una suite di servizi di abbonamento software che semplificano e automatizzano radicalmente la gestione dell’infrastruttura globale su larga scala

All’interno di Data Services Cloud Console, la componente HPE Data Ops Manager è lo strumento che permette di gestire globalmente l’infrastruttura di dati, guidando l’efficienza operativa e fornendo l’agilità del cloud per la gestione dell’infrastruttura dati on-premises. L’approccio AI-driven e application-centric che sta alla base aiuta a semplificare la gestione dell’infrastruttura, offrendo provisioning self-service e on-demand, eliminando le incertezze e ottimizzando più facilmente gli obiettivi di livello di servizio (SLA)

Le versioni di HPE Alletra in funzione dei carichi di lavoro

Data Services Cloud Console è nativamente integrata con i sistemi dati HPE Alletra e dà la garanzia di avere il supporto e gli aggiornamenti software per gli array di ultima generazione della multinazionale statunitense. HPE propone i suoi Alletra in maniera ottimizzata per il carico di lavoro: Alletra 9000 e Alletra 6000, sistemi All-NVMe che offrono la flessibilità architetturale necessaria per eseguire qualsiasi applicazione senza compromessi.

Sviluppato sull’architettura di HPE Primera e testato per fornire latenza ridottissima, HPE Alletra 9000 copre i carichi di lavoro mission-critical, con una particolare vocazione all’affidabilità. Consente all’IT di spostare l’asse dalla proprietà e dalla manutenzione dell’infrastruttura dati all’accesso e all’utilizzo come servizio assicurando disponibilità pari al 100%. HPE punta in questo modo a prevenire le interruzioni nello storage, nei servizi e nelle macchine virtuali (VM), calcolando che il suo utilizzo farebbe risparmiare più di 1,5 milioni di ore di produttività perse a causa dei downtime.

Quello che HPE Alletra 9000 fa per i carichi mission-critical, HPE Alletra 6000 lo fa invece per i carichi di lavoro business-critical con uno storage resiliente e una disponibilità del 99,9999%, nonché il mantenimento degli SLA di ripristino con backup e ripristino app-aware rapidi e integrati, sia on-premises sia in cloud. Rispetto ai precedenti array all flash HPE Nimble Storage della medesima categoria, Alletra 6000 offre prestazioni fino a tre volte più veloci.

Entrambe le versioni di Alletra sono accomunate dalla presenza “embedded” dell’intelligenza artificiale, dalla semplicità di installazione che avviene in pochi minuti con l’individuazione, l’integrazione e la configurazione completamente automatizzate dei sistemi, e sono disponibili in modalità as-a-service attraverso HPE GreenLake. Queste innovazioni sono una pietra miliare nell’evoluzione imboccata ormai da Hewlett Packard Enterprise per essere un’azienda edge-to-cloud platform-as-a-service.

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Redazione

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