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Storage: le funzionalità critiche dei Solid-State Drive (Ssd)

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Storage: le funzionalità critiche dei Solid-State Drive (Ssd)

Entro il 2019 il 50% dei sistemi storage ‘general-purpose’ ancora in uso sarà rimpiazzato dai Solid-State Array per via della bassa latenza e delle elevate performance. A spiegare il perché sono gli analisti di Gartner che identificano le 7 funzionalità critiche dei Ssd

16 Nov 2016

di Nicoletta Boldrini

I Solid-State Array offrono significativi miglioramenti a livello di storage in termini di performance, efficienza e gestione. Ne sono convinti gli analisti di Gartner, Valdis Filks, Joseph Unsworth e Arun Chandrasekaran i quali, prendendo ad esame 11 differenti soluzioni dei vendor, applicate in 6 diversi casi d’uso reali, hanno identificato una lista di 7 funzionalità dei Solid-State Drive (Ssd) importanti per gli It leader, riportate e pubblicate nel report intitolato “Critical capabilities for Solid-State Arrays”.

Solid-State Array, 6 casi d’uso per 7 funzionalità

Non potendo condividere i risultati raggiunti, in termini di punteggio, da ciascun vendor messo sotto la lente di ingrandimento dalla società di analisi americana, focalizziamo la nostra attenzione sull’oggetto dell’indagine, ossia le caratteristiche peculiari dei dischi storage di nuova generazione, rilevati ed espressi in alcuni specifici ambiti applicativi.

“Il mercato dei Solid-State Array continua a crescere molto dinamicamente con il rilascio continuo di nuovi prodotti sempre più performanti ed arricchiti da funzionalità sempre più estese”, scrivono nel loro report gli analisti. “La stessa ‘capacità di base’ (intesa come spazio di archiviazione) continua ad espandersi grazie al miglioramento del design e della densità degli array progettati dai vendor, capacità che consente un abbassamento dei prezzi per l’accesso alla tecnologia e, di conseguenza, un aumento degli use case possibili ossia degli ambiti all’interno dei quali sfruttare le soluzioni”.

Prendendo in considerazione questi aspetti gli analisti hanno stilato una lista di use case e funzionalità critiche che vi descriviamo di seguito.

I 6 casi d’uso:

  1. Online Transaction Porcessing, dominio affiliato a molte specifiche applicazioni di business critiche che deve tener conto anche di soluzioni di Database Management System;
  2. Server Virtualization, con focus sulle applicazioni critiche che ‘girano’ sui server aziendali e su workload di back-office spesso supportati proprio da ambienti server virtualizzati;
  3. Virtual Desktop Infrastructure, in questo caso trattandosi di sistemi operativi desktop virtualizzati e messi a disposizione tramite i server centralizzati lo storage diventa indispensabile per la disponibilità di tali ambienti agli utenti ed alle applicazioni che vi devono accedere;
  4. High-Performance Computing, ambito all’interno del quale si devono necessariamente configurare cluster di risorse server e storage ad elevate prestazioni a supporto di processi e applicazioni molto critiche, come per esempio l’analisi dei dati nei team di ricerca e sviluppo;
  5. Analytics, in questo caso lo storage diventa l’infrastruttura critica che mette a disposizione degli strumenti di analisi i dati e che deve quindi garantire la massima disponibilità del dato;
  6. ambito generale: più che un caso d’uso la sesta area di analisi rappresenta il punteggio complessivo sull’utilizzo generale dei dischi Ssd, risultato che tiene conto dell’impiego della tecnologia flash in contesti differenti dagli altri 5 sopra elencati.

Le 7 funzionalità:

  1. ecosistema: si riferisce all’abilità della piattaforma storage di supportare protocolli di comunicazione differenti, sistemi operativi diversificati e una moltitudine di applicazioni, Api ed Hypervisor di vendor differenti;
  2. gestibilità: si riferisce alle capacità di gestione, monitoring, reporting e programmazione nonché alle caratteristiche di automazione che semplificano le procedure (provisioning, distribuzione dei dati, controllo, ecc.) ed accelerano le operazioni degli amministratori delle piattaforme e degli ambienti storage;
  3. multitenancy e sicurezza: è la capacità del sistema storage di supportare differenti workload fornendo funzionalità di accesso e controllo agli utenti o di configurazione dinamica dei sistemi;
  4. performance: in questo caso il termine è generico ma fa riferimento a tutte le prestazioni in termini di Iops (Input/output operations per second), ampiezza e capacità della banda di connessione e tempo di risposta dei sistemi storage;
  5. Ras – Reliability, availability and serviceability: ci si riferisce all’affidabilità, disponibilità e facilità di manutenzione della piattaforma Solid-State Array dove a ‘vincere’ sono sistemi in grado di prevenire downtime o di allocare dinamicamente le risorse in caso di dischi che presentano problemi in modo che si possa intervenire senza creare alcuna conseguenza per utenti, applicazioni e processi;
  6. scalabilità: la capacità della piattaforma di crescere in termini di capacità, performance e connettività a seconda delle necessità (crescita di utenti, sviluppo e rilascio di nuove applicazioni e servizi, nuovi processi digitali, ecc.);
  7. efficienza: qui lo sguardo non va tanto ai costi quanto all’abilità della piattaforma storage di supportare efficientemente tecnologie come la compressione dei dati, la deduplica, il thin provisioning (ottimizzazione degli spazi con la maggior densità possibile di dischi disponibili), l’utilizzo ottimale delle risorse.

Le evidenze chiave (All-Flash Storage per tutti)

Dalle analisi condotte da Gartner emergono alcune importanti considerazioni che gli stessi esperti riportano nel loro report conclusivo:

  1. i casi studio più comuni ove la tecnologia Ssd continua ad essere maggiormente impiegata riguarda la virtualizzazione server, il ‘processamento’ delle transazioni online, le infrastrutture di virtual desktop e gli analytics, tutti casi che richiedono elevatissime performance dei sistemi storage;
  2. i Solid-State Array rimpiazzeranno i sistemi storage tradizionali proprio per via delle alte performance che diventano imprescindibili in percorsi di consolidamento del business (via via in modelli di business sempre più digitali) ed a supporto di ambienti mission-critical;
  3. modelli di prezzo ‘all-inclusive’ che ‘vestiranno’ i Solid-State Array di funzionalità sempre più estese diverranno fattore competitivo per i vendor e grande opportunità di saving per le aziende utenti, comprese le aziende di medie dimensioni ed i più piccoli service provider;
  4. il rapido passo dell’innovazione delle memorie flash e della ‘in-line data reduction’ sta erodendo il vantaggio sui costi degli array general-purpose applicati a certi workload non critici, portando molte aziende a considerare l’All-Flash Data Center come una possibile scelta di innovazione accessibile anche economicamente.

Nicoletta Boldrini

Direttore responsabile di ZeroUno

Direttore di ZeroUno e del portale AI4Business dedicato all'intelligenza artificiale, seguo da molti anni le novità e gli impatti dell'Information Technology e, più recentemente, delle tecnologie esponenziali sulle aziende e sul loro modo di "fare business", nonché sulle persone e la società. Il mio motto: sempre in marcia a caccia di innovazione #Hunting4Innovation

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