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Innovaway: software e competenza per l’internazionalizzazione

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Innovaway: software e competenza per l’internazionalizzazione

29 Set 2015

di Arianna Leonardi

L’azienda italiana offre a system integrator e clienti diretti servizi centralizzati di competence center in 25 lingue, consulenza per progettazione e sviluppo applicativo, assistenza sistemica. Nei piani, nuove opportunità all’estero e l’Internet of Things.

Con sede a Napoli, il Gruppo Innovaway, attraverso le società Innovaway SpA (servizi centralizzati di contact center; progettazione e sviluppo software) e Innova Srl (consulenza per ideazione e produzione applicativi Internet / piattaforme web, assistenza sistemica di I e II livello), è attivo nel settore dei servizi Ict e Tlc: “Ci rivolgiamo sia agli outsourcer / system integrator nazionali e internazionali sia a clienti diretti (il nostro target tipico è composto da aziende di medio-grandi dimensioni, con un fatturato oltre i cento milioni di euro) – spiega Antonio Giacomini, Ceo di Innovaway – I principali settori di riferimento sono in entrambi i casi Finance, Retail, Fashion, Utilities, Telecomunicazioni e Pubblica Amministrazione. La nostra offerta di competence center multilingua è particolarmente interessante per i grandi brand della Moda dato il forte processo di internazionalizzazione che caratterizza questo settore: da un unico polo riusciamo a garantire la copertura linguistica e tecnica in 25 idiomi (anche i meno diffusi come l’armeno o l’islandese e con personale per la quasi totalità madrelingua), grazie a un presidio di 24 ore per 365 giorni all’anno”.

Antonio Giacomini, Ceo di Innovaway

Per il 2016 il piano, oltre alle sedi italiane (Milano, Torino, Roma, Napoli e Palermo) e al branch di Tirana, è aprire alcune filiali in Europa, ma si tratterà di un presidio esclusivamente commerciale con l’obiettivo di intercettare nuove opportunità di business anche fuori dall’Italia. Le competenze tecnologiche rimangono nel nostro paese.

Riguardo all’innovazione delle aree di offerta, invece, l’attenzione si va concentrando su Internet of Things e Big Data con il monitoraggio di alcuni progetti anche attraverso le università (attualmente, la proposta Ict si articola in progettazione, sviluppo, customizzazione e manutenzione di infrastrutture e soluzioni, soprattutto per piattaforme di gestione sistemi e middleware; supporto sistemistico e d’infrastruttura on-site e Noc su sistemi, reti, basi di dati, software d’ambiente e applicativi; presidio tecnico sistemistico; formazione). Uno degli obiettivi primari delle attività IoT (“abbiamo già effettuato le sperimentazioni e oggi siamo pronti a partire con l’offerta dei servizi”) è diminuire la necessità e i costi degli interventi onsite grazie all’impiego degli oggetti intelligenti per il controllo di impianti (“ad esempio, eolici e fotovoltaici”) e sistemi.

“Il Gruppo – spiega Giacomini – oggi impiega circa 450 persone e vanta un fatturato 2014 pari a 20 milioni di euro, ma per quest’anno abbiamo piani di crescita importanti che hanno incluso l’assunzione di 50 nuove risorse, con una previsione di revenue intorno ai 22,5 / 23 milioni di euro”. Contribuisce all’andamento positivo (“già confermato dai risultati del primo quarter”) e all’arricchimento delle competenze, la partnership con Ibm siglata lo scorso aprile per il supporto nelle attività di service desk, con particolare riguardo all’analisi e risoluzione dei problemi riscontrati su tutta l’infrastruttura remota distribuita a livello mondiale.

Arianna Leonardi

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