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Consoft: visione e idee per accelerare la ripresa

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Consoft: visione e idee per accelerare la ripresa

17 Mar 2010

di Rinaldo Marcandalli

Incontro con Andrea Giacardi, Presidente del Gruppo Consoft Sistemi. La società è un esempio emblematico di una media azienda software italiana che lavora per innescare la ripresa e che, a buon diritto, eufemisticamente “si lamenta” di un’azione governativa “sfocata” e del freno agli investimenti causati da pagamenti e credito congelati. Nella fotgrafia Andrea Giacardi, presidente Gruppo Consoft Sistemi

MILANO – “Tirando le fila di un 2009 quanto meno difficile, cosa sarebbe servito per far crescere gli investimenti Ict e cosa li ha frenati?”.  È con questa domanda che ci sediamo al tavolo con Andrea Giacardi, presidente di Consoft. Ricordiamo che la software house torinese, filiali a Milano e Roma, è ormai un Gruppo di quattro società, Consoft Sistemi, Consoft Milano, Consoft Domotica ed Ecodata Sistemi, che spaziano dai sistemi informativi alla web technology, all’impatto ambientale, passando attraverso domotica e teleassistenza. L’ammiraglia Consoft Sistemi si focalizza su software e consulenza nella gestione di sistemi informativi e di elettronica documentale.
La risposta del Presidente del Gruppo è chiara e netta: “Serviva un’azione del Governo non debole e sfocata, come la Tremonti ter. La detassazione al 50% degli utili reinvestiti in sviluppo sconta utili nel 2009… e si applica ai soli macchinari, non a licenze software per riorganizzare l’azienda. Abbiamo resistito facendo manutenzione (l’80% incomprimibile del budget), ma un buon 30% di valore di nuovi progetti è stato rinviato. Non si può sacrificare l’innovazione sull’altare del contenimento del deficit: tutti in Europa ‘sfondano’; nel 2009 si poteva fare di più”. Quanto al freno agli investimenti, aggiunge Giacardi, “viene dai pagamenti dalle Pubbliche Amministrazioni il cui ritardo è una vera vergogna, come ha anche detto il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia”.
Nessun problema, invece, per quanto riguarda l’area ricerca e sviluppo di Consoft: “A febbraio 2009 abbiamo chiuso, pienamente sottoscritto, un aumento di capitale in vista di fusioni e acquisizioni, che però abbiamo momentaneamente rinviato. L’impatto della crisi c’è, non tanto negli investimenti che proteggiamo, quanto sulla strategia congiunturale. Nell’intervista di inizio anno scorso credevo a ‘una qualche risalita da metà 2009’, ma c’è stato solo un rallentamento  nella discesa. Non ‘disperiamo’ però: sappiamo di aver in portafoglio offerte – o prodotti in arrivo – richiesti dai clienti. Parlo in particolare di Business Intelligence, Erp, Crm e soprattutto Capacity Planning e Management (Cpm), cruciale per la ripartizione del carico fra macchine virtuali di un server”.
“Piemonte, India d’Europa”; Giacardi lo scriveva da Vice Presidente dell’Unione Industriale di Torino ed è un’indicazione che che Consoft persegue: “In ottica europea, il Piemonte è un nearshore attraente: ha eccellenza, know-how, Università e costi da metà a un terzo rispetto, per esempio, all’area di Londra. La strategia Consoft è di eccellere in area mediterranea: da Nokia ha un contratto globale di formazione sulle centrali per i cellulari; siamo così sbarcati a Tunisi, con una sede che fa corsi in tutto il mondo. Abbiamo di recente acquisito corsi di formazione per Libyana, compagnia telefonica mobile libica”. E lo sviluppo, quindi, malgrado la complessità economica, continua…

Rinaldo Marcandalli
Giornalista

Consulente aziendale e giornalista. 40+ anni di esperienza nello sviluppo software, laboratorio IBM e field, nelle telecomunicazioni prima e poi nelle applicazioni e nel governo del Dipartimento It. Esperienze sul campo in settori bancario, in particolare interbancario, assicurativo e pubblica amministrazione. Da 20+ anni segue prima da consulente e poi come giornalista l’evoluzione dei processi nei settori e da 10+ anni la loro trasformazione progressiva al digitale, specializzandosi nello studio della riorganizzazione agile, digitale e smart delle Aziende.

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