Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

Servizi IT, la ricetta Consoft: qualità nei diversi settori

pittogramma Zerouno

Servizi IT, la ricetta Consoft: qualità nei diversi settori

02 Feb 2011

di ZeroUno

Il gruppo sta puntando soprattutto su enterprise content management (con Adobe e Microsoft ma anche con un open source piemontese), sulla teleassistenza con un prodotto proprio, e sulla business intelligence

Come distinguersi nel mercato italiano dei servizi It, a crescita zero e con moltissimi operatori? Consoft punta sull’eccellenza in singoli settori: “Il momento resta difficile, anche se vediamo segni di ripresa, per cui stiamo investendo su ambiti come content management, business intelligence e teleassistenza – ci spiega Cristina Bonino, direttore generale e amministratore delegato del gruppo – pur senza trascurare il business tradizionale, che porta la parte più consistente di fatturato”.
Nata nel 1986, Consoft è oggi un gruppo di cinque società con sedi a Torino, Milano, Roma e Tunisi, che si occupa principalmente di It management, system integration, servizi per le tlc e distribuzione software. “Un’area molto dinamica per noi è l’enterprise content management, con SharePoint di Microsoft, Lifecycle Enterprise di Adobe, ma anche con DoQui, una tecnologia open source di gestione documentale sviluppata da una community piemontese guidata da Csi Piemonte – continua Bonino -. In particolare è molto attuale una soluzione verticale di DoQui per i cedolini online che curiamo direttamente: molte aziende, anche grandi, consegnano ancora i cedolini in cartaceo o via e-mail, ma l’e-mail non soddisfa i requisiti di privacy e sicurezza di legge”.
Quanto alla teleassistenza, Consoft ha creato una società a sé, Caretek, di cui detiene il 69% delle azioni (il resto è diviso tra Prima Electronics, che produce i dispositivi hardware, ed Etica). “L’investimento ha dato origine ad Adamo, sistema di teleassistenza a domicilio basato su un dispositivo da polso, che fa da orologio ma soprattutto rileva in continuo i parametri corporei e ambientali, segnalando temperature anomale, immobilità e cadute – spiega Bonino -. Una centralina a casa elabora i dati e li comunica via rete telefonica, Adsl o mobile a un presidio sanitario”. La teleassistenza è un mercato nuovo per l’Italia, composto per lo più da enti pubblici: “Il difficile nelle trattative è portare dati per fare raffronti. Per ora Adamo rappresenta l’1% del nostro fatturato, siamo agli inizi e non stiamo facendo promozione, eppure ci chiedono informazioni da tutta Italia”.
Un’altra area che Consoft sta sviluppando è la business intelligence, “dove abbiamo alleanze con tutti i principali operatori: le più forti sono con Oracle e Microsoft. In area Erp invece ci stiamo spostando molto su Sap, tanto da aver costituito una società dedicata, che si occupa di integrazioni Sap con Adobe e SharePoint”.
“Se si segue attentamente il mercato – conclude Bonino – anche la mera distribuzione di prodotti software può comunque aiutare a distinguersi: per esempio abbiamo localizzato per l’Italia Splunk, un prodotto di log management americano, in modo da evidenziare gli accessi dei system administrator ai dati riservati, come impone la direttiva del garante della privacy del giugno 2009, ottenendo ottimi risultati di vendita”.

ZeroUno

Articolo 1 di 4