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Consoft Sistemi: pronti alla ripartenza

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Consoft Sistemi: pronti alla ripartenza

21 Giu 2010

di Nicoletta Boldrini

Dall’Italia al Middle East e Africa, Consoft ha disegnato un percorso di sviluppo che, per piccoli gradi, porterà la società ad ampliare la propria strategia d’offerta. “Stiamo lavorando per essere pronti al momento del rilancio economico”, dice Andrea Giacardi, presidente del gruppo (nella foto)

In un’intervista rilasciata a ZeroUno, Andrea Giacardi, presidente del gruppo Consoft, spiega in dettaglio com’è oggi organizzata l’offerta dell’azienda e quali sono i piani di sviluppo in programma.
“Consoft nasce nel 1986 e oggi rappresenta un piccolo gruppo di società dove la capogruppo, Consoft Sistemi, genera il 90% del fatturato complessivo (fatturato che si attesta intorno ai 20 milioni di euro annui)”, esordisce Giacardi.
Insieme alla capogruppo operano Cs Domotica, nata per sviluppare una soluzione domotica wireless il cui know how è poi stato trasferito in Consoft Sistemi, e Consoft Sistemi Mea (Middle East and Africa). Oggi Cs Domotica si occupa di reti, VoIP, sistemi di videosorveglianza. “Consoft Sistemi Mea, invece, si dedica all’erogazione di corsi di formazionesu tecnologie e sistemi innovativi in ambito telecomunicazioni grazie all’avvio, qualche anno fa, di una importante partnership a livello worldwide con Nokia per la formazione e il supporto sulle loro tecnologie di centrale – evidenzia Giacardi -. È un’attività di nicchia, ma che ha un valore significativo”. Con sede a Tunisi, quest’ultima realtà rappresenta il primo passo strategico verso un percorso di internazionalizzazione del gruppo che, “seppur lento – sottolinea Giacardi – ha per noi un significato importante”. Grazie alla presenza nei paesi arabi, infatti, si iniziano a vedere le prime commesse, recentemente conquistate in Libia. “Le difficoltà non mancano – ammette Giacardi – sono paesi che non hanno molte risorse da investire. Diventa importante intercettare i finanziamenti che arrivano dalle banche e dai circuiti finanziari e questo è possibile solo attraverso persone locali che conoscano non solo la lingua, ma anche il modus operandi delle aziende”.
In Italia, con la capogruppo Consoft Sistemi i piani strategici del gruppo si snodano su due grandi direttrici: da un lato, c’è tutta l’offerta di soluzioni software e servizi It (consulenza e sviluppo); dall’altro, c’è un progetto di monitoraggio e teleassistenza di soggetti deboli (anziani, malati, disabili, ecc.).  
È sul mondo Erp che il gruppo ha acceso i riflettori. “Tipicamente siamo sempre stati legati a Microsoft – spiega Giacardi -. Oggi siamo vicini anche al mondo Sap grazie ad una nuova società aperta a Roma a marzo 2010, Consoft Consulting, sulla quale abbiamo investito soprattutto in competenze e persone. In questo caso partiamo come classica Pmi italiana, ma nutriamo buone aspettative di sviluppo”.
Quanto all’anima legata alla teleassistenza Giacardi spiega: “Abbiamo sviluppato un sistema di monitoraggio e controllo delle persone; attraverso una sorta di orologio, riusciamo a controllare soggetti con patologie, disabili, anziani, ecc. con un sistema di monitoraggio e alert automatico. La persona non deve fare nulla per chiedere assistenza; l’orologio si attiva da solo in caso di individuazione di problemi come cadute e immobilità sospette”. Anche in questo caso, le aspettative sono alte: “Non è certo un buon momento e gli scenari futuri non sono rosei – conclude Giacardi -. Crediamo tuttavia che le scelte e gli investimenti fatti vadano nella giusta direzione. Abbiamo preparato la strada per poter essere già pronti quando l’economia globale darà i giusti segnali di ripresa”.

Nicoletta Boldrini

Giornalista

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