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Sap: verso il digital business, innovando nella continuità

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Sap: verso il digital business, innovando nella continuità

Le sfide/opportunità che cloud, big data, mobile business e altro presentano ai Cio e ai responsabili delle Lob si traducono, per il numero uno del software aziendale, in soluzioni diverse ma convergenti. L’obiettivo è estendere i sistemi core dell’impresa al controllo e al servizio del nuovo cliente digitale in una strategia di continuità tecnologica e valorizzazione degli investimenti.

26 Nov 2012

di Giampiero Carli Ballola

MADRID – Il complesso della Feria de Madrid ha ospitato dal 13 al 16 novembre due grandi eventi di Sap, che si sono svolti congiuntamente creando un mega-convegno che, con quasi un centinaio di stand di altrettanti operatori Ict e oltre 10 mila presenze, ha in pratica monopolizzato le pur notevoli risorse fieristiche della capitale. I due eventi Sap sono Sapphire Now e Sap TechEd. Il primo è fondamentalmente un momento d’incontro e discussione sulle opportunità che le soluzioni Sap offrono per lo sviluppo del business delle aziende che già le adottano o vi sono interessate. Il secondo è invece dedicato ai professionisti It delle aziende utenti e partner che queste stesse soluzioni le devono implementare, aggiornare e ottimizzare, per aiutarli con letture formative, sessioni tecniche, dimostrazioni e quant’altro.

Il doppio evento realizza quindi, sotto l’ombrello Sap, un’occasione d’incontro tra gli uomini dell’It e del business tanto più utile quanto più, come ora, Cio e Lob officer sono chiamati a collaborare per superare problemi che sono di sempre ma che, ora come non mai, sono acuiti da una congiuntura alquanto eccezionale. Alla crisi economica che, innescata da un tracollo di tipo finanziario ha finito per colpire lo sviluppo di interi Paesi (mentre l’evento Sap era in pieno svolgimento, il 14 novembre c’è stato il primo sciopero ‘europeo’ contro le misure di austerità varate dai governi dell’Eurozona), si accompagnano infatti una serie di macrofenomeni che impattano sull’It aziendale, come cloud, big data, social networking e mobile.

Su questi aspetti e sulle opportunità che offrono all’It e alle Lob, Sap ha impostato in larga parte il proprio evento, strutturando Sapphire Now su cinque ‘campus’ tematici. Tre erano rivolti ai fenomeni “nuovi” (tra virgolette perché Sap in realtà li segue già da tempo), e cioè: l’Analytics Campus, il Cloud Campus e il Mobile Campus, rispettivamente per l’analisi in tempo reale o quasi dei big data, per applicare le modalità cloud alle soluzioni Sap presenti in azienda e per definire una strategia business per i dispositivi mobili. Altri due invece erano più vicini al classico mondo dell’It aziendale, e cioè: Database & Technology Campus, per costruire una piattaforma informativa che colleghi dati, processi e persone, e Industries & Lines of Business Campus, per personalizzare le soluzioni It sui requisiti specifici delle Lob e dell’impresa.

Largo al digital consumer

A ben vedere, si tratta di un’impostazione che riflette sia il quadro evolutivo che un Cio oggi si trova ad affrontare, con linee di sviluppo che pur nella specificità dei problemi e delle opportunità da considerare (cloud, mobile, big data…) devono svolgersi in modo coerente alla strategia dell’impresa e ai sistemi ‘core’ che la sostengono; sia la risposta che a quest’evoluzione della domanda deve dare un fornitore come Sap per restare coerente alla propria strategia di offerta. Che resta quella di sempre: dare i mezzi migliori per gestire al meglio una qualsiasi impresa (The best run businesses run Sap). Quali saranno questi mezzi lo vedremo parlando degli annunci, ma prima vogliamo ribadire il concetto della coerenza che li sottende, che si applica al percorso come all’obiettivo. Il percorso è quello di soluzioni che, espandendo a nuovi ambiti le funzionalità dei sistemi business, rappresentano un’innovazione nella continuità Sap; il che significa anche, cosa importante di questi tempi, valorizzare gli investimenti fatti. L’obiettivo è quello di aiutare Cio e uomini delle Lob a modellare il business sul mercato, considerando un aspetto relativamente nuovo: l’ingresso sulla scena del cliente/consumatore digitale.

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Bill McDermott, co-Ceo di Sap

Come ha ricordato Bill McDermott, co-Ceo di Sap: “Alla fine sono i clienti che decidono se avremo un lavoro oppure no”. Ma i clienti dipendono a loro volta dai loro consumatori e, ha proseguito McDermott, “nel 2030 ci saranno nel mondo miliardi di consumatori in più; e tutti saranno digitali”. Ciò significa che saranno ‘dentro’ ai processi aziendali, “spostando il centro di potere dall’impresa al consumatore”. Il Mobile business, specie nei nuovi mercati asiatici e africani, è un imperativo. Così come lo sono il social networking e l’analisi dei big data: “Le persone – ha detto – sono molto di più di un file di dati” e il vero problema non è quanto ci costa conoscerle, “ma quanto perdiamo se non vi investiamo”.

Jim Hagemann Snabe, co-Ceo Sap

Concetti ribaditi da Jim Hagemann Snabe, co-Ceo Sap che ha parlato subito dopo, citando gli effetti della digitalizzazione dell’utente sul business della musica – del quale ha stravolto la catena del valore – e della moda, con l’interazione tramite le reti sociali di stilisti e consumatori.

Prodotti, soluzioni, servizi

La coerenza dell’offerta alla linea generale di innovazione nella continuità si riflette negli annunci, numerosi, che ne rafforzano, potenziano e aggiornano le soluzioni. Vediamoli in breve, premettendo che quelli che seguono sono in realtà gruppi di annunci, comprendenti ciascuno più prodotti, soluzioni e servizi.

  • Il nuovo Support Pack Stack 5 (SPS5) per Sap Hana abilita l’esecuzione di applicazioni transazionali ed analitiche di livello mission-ctitical su una stessa piattaforma. Sap Hana SPS5 comprime i livelli architetturali tra applicazioni e data processing facendo convergere i servizi database per le transazioni, l’analisi dati, l’analisi predittiva e l’analisi testi con i servizi applicativi per l’application server, il planning e lo stream processing per regole ed eventi. Tutto ciò operando entro una singola architettura software in-memory based.
  • Sap 360 Customer è una nuova soluzione basata sulla piattaforma Sap Hana che facendo leva sulla potenza dell’elaborazione in-memory e i servizi cloud offre una visione degli utenti/consumatori che supera quella del classico Crm. Con Sap 360 Customer si può infatti avere:
  1. un’informazione completa e in tempo reale sul cliente e sulle sue preferenze, basata sull’analisi delle transazioni back-office, dei contatti front-office e dei contenuti delle reti sociali;
  2. un’interazione personalizzata in base alle informazioni di cui sopra ed attuabile in tempo reale tramite qualsiasi canale (mailing, televendita, web site) per presentare prodotti, risolvere problemi e quant’altro; 3) un controllo in tempo reale di tutti i processi (commerciali, logistici, amministrativi…) che impattano sul cliente, in modo da superare i limiti del front office e dare agli addetti strumenti che possano ottimizzarne la relazione.
  • A seguito dell’acquisizione di Ariba, che da sei mesi è una ‘Sap Company’, è stato annunciato un programma per la diffusione e l’uso delle soluzioni Sap, comprese le novità presentate, da parte di tutte le aziende connesse ad Ariba Network, la prima rete mondiale di trading online (circa 800 mila imprese per oltre 320 miliardi di dollari di transazioni all’anno). Naturalmente, per chi usa Sap l’operazione sarà più facile, dato che a Madrid sono state annunciate una serie di soluzioni di rapida implementazione destinate agli utenti Sap Business Suite. Costoro potranno quindi integrare, tramite NetWeaver Process Orchestration, i prodotti Sap (comprese le soluzioni Scm e Crm) nella piattaforma cloud Ariba, automatizzando il processo transazionale dall’ordine al pagamento e lo scambio dei relativi documenti.
  • Due soluzioni, una nuova e una rinnovata, arricchiscono l’offerta cloud di Sap, che ad oggi conta una ventina tra prodotti e servizi per le aree Finanza, Risorse Umane e Clienti e Fornitori. La prima è Sap Financials OnDemand, basata su Sap Hana, per la gestione in tempo reale dei processi finanziari e per estrarre informazioni e analisi dinamiche sulle relative prestazioni; la seconda è Sap Customer OnDemand, che da oggi fa leva su Sap Jam, la piattaforma per la collaborazione e relazione sociale presentata lo scorso ottobre.
  • Sul fronte della mobilità, infine, è stato annunciato un programma di delivery per sei nuove app per Windows 8, indirizzate all’area HR e Finance, e un rafforzamento della sicurezza di Sap Afaria, la soluzione per la gestione dei dispositivi mobili.

Vogliamo concludere notando come Afaria (giunta a Sap dall’acquisizione di Sybase e parte della Sybase Unwired Platform) sia stata scelta da Poste Italiane per il progetto ‘Postino Telematico’, già in atto nelle grandi città italiane e presentato a Madrid come esempio di trasferimento ‘sul campo’, a casa degli utenti, di operazioni per le quali ci si deve normalmente recare presso gli uffici postali.


Anche la televendita per i sistemi Sap

Robert Enslin, President of Sales e membro del Global Managing Board di Sap

L’evoluzione dell’offerta Sap verso nuove aree della domanda, come i servizi cloud, le soluzioni mobili e l’analisi dei dati non strutturati, può in qualche modo influire sul tradizionale modello di business della società? Lo abbiamo chiesto a Robert Enslin, che di Sap è President of Sales nonché membro del Global Managing Board.

“Il nostro approccio commerciale – ha risposto – resta uguale a quello che abbiamo avuto negli ultimi tre anni, con esperti nelle varie categorie di mercato, cioè cloud, analytics, mobile e così via, una forza vendita generale e diretta, e un forte gruppo di partner commerciali. A questi tre canali ne abbiamo recentemente aggiunti altri due: le vendite on-line e le televendite”.

Televendite per sistemi Sap? “Sì, la televendita (quella telefonica – ndr) è un canale che sta crescendo d’importanza per avviare la trattativa con il cliente. Non con l’It ma con le Lob. È straordinario, ma funziona per aprire la porta”.

Cambia qualcosa nel vostro rapporto con le piccole e medie imprese? “Per il medium-small business la vendita resta quasi esclusivamente delegata ai partner. Si tratta di un canale molto importante, che contribuisce quasi al 33% del nostro business ed è in crescita”.

Come vede la necessaria integrazione dei servizi cloud, delle soluzioni mobili e delle tecnologie di elaborazione e analisi in-memory dei dati con le applicazioni transazionali di back-office? “È uno dei nostri punti di forza. Mentre la maggioranza degli altri player non può dare cloud, mobile e in-memory e avere anche le classiche applicazioni core, noi le abbiamo, e stiamo realizzando i punti d’integrazione. Naturalmente non è una cosa che si fa in un giorno, ma il nostro focus è garantire che l’integrazione ci sarà e sarà facile”.

Giampiero Carli Ballola

Giornalista

Giampiero Carli-Ballola, nato nel 1942 e giornalista specialista in tecnologia, collabora con ZeroUno dal 1988. Segue i processi di digitalizzazione del business con particolare attenzione ai data center e alle architetture infrastrutturali, alle applicazioni big data e analitiche, alle soluzioni per l’automazione delle industrie e ai sistemi di sicurezza.

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