Sopra Steria: come implementare e integrare Salesforce nel modo corretto

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Intervista

Sopra Steria: come implementare e integrare Salesforce nel modo corretto

“Salesforce è una piattaforma molto completa che consente di gestire la relazione con il cliente a 360 gradi, ma proprio questa sua completezza può disorientare la realtà che intende implementarla”, dice Stefania Pompili, CEO di Sopra Steria, spiegando qual è l’approccio adottato per supportare le aziende nello sfruttare tutte le opportunità della piattaforma

30 Mar 2020

di Patrizia Fabbri

“Nello scenario delle tecnologie abilitanti la trasformazione digitale, Salesforce è sicuramente quella più adeguata a sostenere i processi di digitalizzazione”, risponde Stefania Pompili, CEO di Sopra Steria, quando le chiediamo perché il system integrator ha deciso di inserire Salesforce nella propria linea di offerta e di farlo investendo in Italia nel 2019 circa 1 milione di euro per sviluppare le competenze necessarie. Dall’ottobre 2018 è operativo il Centro di Eccellenza di Napoli che, in un anno di attività, ha formato 55 professionisti che vanno ad aggiungersi agli altri 14 professionisti certificati Salesforce, per un totale di 290 attestati ottenuti. Numeri che, insieme ai 12 progetti completati in un solo anno su questa piattaforma, hanno valso a Sopra Steria il riconoscimento di Platinum Partner Salesforce.

Un’Academy per formare professionisti Salesforce

La scelta di costruire una vera e propria Academy invece di acquisire queste competenze in altri modi, come l’acquisizione di altre realtà che operano in questo ambito, è di continuità con il modo di operare di Sopra Steria: “Quando si acquisisce un’azienda c’è sempre il problema dell’allineamento tra diverse culture aziendali e degli soft skill mentre per noi è fondamentale portare a bordo persone ingaggiate che sposano il progetto”, spiega Pompili che precisa anche perché la scelta di Napoli: “Siamo sempre molto attenti a bilanciare lo sviluppo dell’azienda con il supporto allo sviluppo del Paese. Nell’analisi che abbiamo fatto per capire dove collocare la nostra Academy, abbiamo visto che il Sud è una fucina di giovani talenti e la nostra scelta è alla fine caduta su Napoli dove ci sono ottime università, ma dove i giovani sono molto radicati al territorio. Questa ci sembrava quindi un’ottima area per attrarre talenti e, nel contempo, offrire loro opportunità professionali”.

foto Stefania Pompili
Stefania Pompili, CEO di Sopra Steria

Competenza tecnologica profonda

Ma quali sono le problematiche che un’azienda si trova ad affrontare quando decide di implementare Salesforce? “Salesforce è una piattaforma molto completa che consente di gestire la relazione con il cliente a 360 gradi, ma proprio questa sua completezza può disorientare l’azienda che intende implementarla. Per fare uso corretto di Salesforce bisogna che ci sia contezza delle sue potenzialità in relazione alle proprie esigenze di business”, risponde la CEO che aggiunge: “È fondamentale capire bene quali sono i prodotti ed i componenti necessari , quindi le aziende hanno bisogno di un partner che, conoscendo molto bene la piattaforma e le specifiche esigenze del settore nel quale operano, le supporti nell’acquisto dell’edizione più adeguata e delle funzionalità richieste necessari e nella scelta della soluzione d’integrazione più adatta per lo scambio con i sistemi in essere in azienda”.

E senza snaturare la piattaforma: “Esatto – concorda Pompili – perché a volte la piattaforma viene acquisita e poi stravolta; questo non è certo il modo corretto per approcciarla. Questa è una grande responsabilità che abbiamo come system integrator: guidare il cliente nella scelta corretta e poi supportarlo nella corretta integrazione”.

La competenza di Sopra Steria spazia tra le principali soluzioni tecnologiche e questo permette all’azienda, che ha anche una specifica specializzazione su MuleSoft (la piattaforma di integrazione acquisita da Salesforce un paio di anni fa), di supportare le aziende nell’integrazione di Salesforce con i sistemi aziendali esistenti.

La competenza tecnica non è sufficiente

Già, ma per farlo la competenza tecnologica sulla piattaforma non è sufficiente, come spiega Pompili: “Credo che un punto di forte caratterizzazione di Sopra Steria sia la nostra capacità di disegnare la soluzione partendo dalla conoscenza dei processi del cliente. Abbiamo un’organizzazione verticale, con esperti che servono specifici mercati e che, insieme al cliente, disegnano l’architettura, ma poi abbiamo anche una grande capacità realizzativa proprio grazie ai nostri professionisti, costantemente aggiornati sulla roadmap dei prodotti”.

Sopra Steria ha indirizzato progetti Salesforce sui principali settori nei quali l’azienda opera, dal Fashion al Retail, dalle Telco all’Energy, al Manufacturing con un approccio che permette ai clienti di sfruttare al meglio le competenze dell’azienda: “Un’altra nostra specificità, che non riguarda solo Salesforce ma che è il nostro approccio con tutti i progetti, è che utilizziamo co-design e design thinking. Questa modalità – spiega Pompili è un acceleratore fortissimo, per questo quando un progetto parte riuniamo intorno a un tavolo tutte le persone, nostre e del cliente, che hanno un ruolo: i nostri architetti ed esperti della piattaforma, i referenti da parte del cliente, ma anche i key user, persone delle HR o i legal se necessario. Facendo workshop molto completi abbiamo un allineamento immediato su tutte le componenti del progetto cosa che, unita alla nostra capacità implementativa, ci consente di ridurre al minimo i tempi di delivery di un progetto”.

A questo approccio, che, unito alla metodologia Agile, consente di giungere per iterazione a risultati concreti in tempi brevi, si affianca la capacità di sviluppare dei veri e propri proof of concept che possono essere implementati già in fase di pre sales e questo è un ulteriore acceleratore nello sviluppo del progetto.

Concludiamo questa intervista chiedendo a Pompili qual è l’obiettivo 2020 dell’azienda riguardo alla linea di offerta Salesforce: “Quest’anno la nostra priorità è il mondo Finance: molte banche e assicurazioni hanno acquisito la piattaforma, ma si tratta di realtà complesse che devono essere supportate nella definizione della configurazione giusta e nell’integrazione. Per questo ci stiamo concentrando nello sviluppo di specifici use case e proof of concept per questo settore”.

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Patrizia Fabbri

Direttore responsabile ZeroUno

Patrizia Fabbri è giornalista professionista dal 1993 e si occupa di tematiche connesse alla trasformazione digitale della società e delle imprese, approfondendone gli aspetti tecnologici. Dopo avere ricoperto la carica di caporedattore di varie testate, consumer e B2B, nell’ambito Information Technology e avere svolto l’attività di free lance per alcuni anni, dal 2004 è giornalista di ZeroUno dove è stata prima caporedattore, poi vicedirettore e dal 2020, direttore.

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