Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

Retelit con Huawei per un’offerta end-to-end di servizi multicloud

pittogramma Zerouno

Attualità

Retelit con Huawei per un’offerta end-to-end di servizi multicloud

22 Ott 2018

di Giorgio Fusari

La piattaforma tecnologica congiunta fornisce alle imprese la possibilità d’implementare una strategia di cloud ibrido unificata, facendo leva sull’infrastruttura di Retelit e sull’ampio ventaglio di soluzioni cloud Huawei

“Una collaborazione che sottende non solo una strategia tecnologica, ma rappresenta anche un modello di ‘go-to-market’ per consentire alle imprese di sfruttare quanto di meglio sono oggi in grado di fornire le offerte di cloud pubblici e privati messe a disposizione dai vari player del settore”.

Così l’amministratore delegato di Retelit, Federico Protto, definisce la partnership di recente siglata con Huawei, fornitore globale di soluzioni Ict.

Thomas Miao, Ceo di Huawei Italia, e Federico Protto, amministratore delegato di Retelit, siglano ufficialmente la partnership

Considerando alcune rilevazioni dell’Osservatorio sul cloud del Politecnico di Milano, secondo cui, nel 2017, in Italia il 10% delle grandi imprese già sperimentava l’approccio multicloud, Retelit e Huawei, attraverso la loro soluzione congiunta, intendono rivolgersi al mercato potenziale rappresentato da questo poliedrico universo di cloud, nel 2019 stimato del valore di oltre 820 milioni di euro.

Luca Cardone, marketing manager di Retelit, illustra la strategia unificata di cloud ibrido

“Assieme a Huawei abbiamo valutato che sul mercato l’offerta cloud è molto variegata, ma che talvolta può generare confusione negli utenti; inoltre, non tutte le offerte proposte sono soddisfacenti nel medio lungo termine”. Colpa, da un lato, del rapporto di forte dipendenza che può instaurarsi con un determinato fornitore cloud (vendor lock-in) e, dall’altro, ad esempio, di modelli di consumo ‘pay-per-use’ del cloud pubblico non sempre adeguati alle necessità. Retelit, sottolinea ancora Protto, approccia il mercato multicloud, grazie agli “asset fondamentali” dell’operatore di tlc, che possiede un’infrastruttura in fibra ottica connessa a quindici data center sul territorio italiano e, dallo scorso gennaio, ha inserito nella propria offerta per le imprese anche la tecnologia SD-WAN (software defined wide area network), in grado di semplificare l’amministrazione e ottimizzazione delle reti ibride e degli ambienti multicloud. Sull’altro piatto della bilancia ci sono la tecnologia e le competenze maturate nel mondo cloud da Huawei, che dal 2008 ha un centro di ricerca in Italia, a Milano. Obiettivo della società, sottolinea Thomas Miao, Ceo di Huawei Italia, è “non essere solo un technology provider, ma anche un partner con cui creare insieme maggior valore per clienti”.

Errico Cauli, Carrier Software Italy di Huawei, illustra l’apporto tecnologico di Huawei

Rete e tecnologia cloud combinati in un ambiente ‘open’

Il trend che giustifica l’ingresso nel mercato di una piattaforma tecnologica congiunta come quella di Retelit e Huawei è costituito dai servizi di nuova generazione, che guidano verso la ‘cloudificazione’ della rete: questi sono, ad esempio, le interazioni mobile a banda larga tra persone (videochiamate, meeting virtuali, social networking, wearable device), ma anche quelle uomo-macchina (realtà virtuale, realtà aumentata, smart home, monitoraggio sanitario) e ‘machine-to-machine’ (video monitoring, vehicle-to-infrastructure -V2I, vehicle-to-vehicle – V2V). Tutto ciò, spiega Luca Cardone, marketing manager di Retelit, cambia i requisiti di rete, portando alla necessità di un’infrastruttura di crescente capacità ed efficienza operativa, dotata di funzionalità di sincronizzazione e virtualizzazione e, soprattutto, in grado di ridurre la latenza nelle interazioni tra tutti questi device IoT.

Errico Cauli illustra l’offerta congiunta genera un intero ecosistema di servizi cloud

La strategia è quindi realizzare una rete sempre più capillare che, oltre alle interconnessioni in fibra, permetta l’interconnessione e l’interazione tra le diverse piattaforme cloud pubbliche e private, potenziando le comunicazioni in prossimità dei vari dispositivi IoT e a livello dell’infrastruttura edge. Per fare ciò, oltre ad avvalersi dell’infrastruttura e delle soluzioni di connettività di Retelit, tra cui i servizi SD-WAN, la piattaforma congiunta sfrutta l’approccio ‘open’ del sistema operativo cloud Huawei FusionSphere, con architettura basata su OpenStack, oltre ad avvalersi dei prodotti FusionServer e delle soluzioni di private cloud FusionCloud.

Luca Cardone illustra i servizi evoluti che stanno guidando la migrazione verso il cloud

Giorgio Fusari
Giornalista

Nel settore giornalistico dal 1989, Giorgio Fusari negli anni ha collaborato per numerose pubblicazioni nel panorama tecnologico e ICT italiano, tra cui la rivista NetworkWorld Italia (gruppo IDG); il settimanale di tecnologia @alfa, del quotidiano Il Sole 24 Ore, la testata Linea EDP. Dal 2012 collabora con il gruppo Digital360 e in particolare con ZeroUno. Tra le aree di maggior specializzazione di Giorgio, il crescente universo dei servizi cloud, il networking, le tecnologie di cybersecurity.

Argomenti trattati

Approfondimenti

M
Multicloud
P
Private Cloud
P
Public Cloud
W
Wan
Retelit con Huawei per un’offerta end-to-end di servizi multicloud

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    LinkedIn

    Twitter

    Whatsapp

    Facebook

    Link

    Articolo 1 di 4