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Equinix si presenta a Milano per raccogliere la sfida di hybrid e multi-cloud

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Attualità

Equinix si presenta a Milano per raccogliere la sfida di hybrid e multi-cloud

26 Mag 2017

di Cristina Mazzani

La società arriva in Italia in un momento in cui si sta vivendo un’evoluzione del cloud verso modelli ibridi e mette a disposizione la propria rete di oltre 150 data center dislocati in tutto il mondo, 3 di questi presenti nel capoluogo lombardo

MILANO – Equinix si presenta ufficialmente in Italia e attraverso le parole di Eric Schwartz, Presidente Emea, racconta di aver costruito la propria attività sul concetto di interconnessione per consentire ai propri clienti di muovere il loro business a livello internazionale potendo contare su infrastrutture che garantiscono elevate performance.

Eric Schwartz, Presidente Emea di Equinix

L’azienda conta oltre 150 data center International Business Exchange- Ibx, strutture di colocation dislocate in 41 mercati, una rete in continuo aumento, in quanto l’azienda in questi mesi sta procedendo nelle sue politiche di acquisizione ed espansione con l’apertura nel 2017 di cinque nuove strutture e l’espansione di 14 già esistenti. È dell’inizio del mese di maggio la comunicazione che Equinix ha completato l’acquisizione di 29 data center da Verizon Communications.

“L’Italia – ha aggiunto Regis Castagné, Managing Director Francia, Italia e Svizzera – rappresenta un’importante opportunità per Equinix per lavorare in Europa e ci sono sicuramente altri investimenti previsti in questo Paese che è un punto di riferimento per il Mediterraneo”.

Equinix arriva sul mercato italiano in un momento in cui vi è un’evoluzione del cloud verso modelli ibridi e multi-cloud: “Tra le previsioni IDC relative all’adozione del cloud in Europa Occidentale, c’è l’indicazione che il 70% delle grandi aziende si sarà indirizzata (o avrà pianificato di parlo) a un approccio multi cloud entro il 2018” ha infatti sottolineato Francesca Ciarletta, Research Analyst IDC.

Proprio per rispondere a questa crescente necessità Equinix, secondo il suo modello Interconnection oriented architecture (IOA), è in grado di collegare cloud di terze parti abilitando così scenari multi cloud e hybrid cloud, grazie al servizio Cloud Exchange (prima in Europa nei soli mercati che fanno capo a Londra, Francoforte, Amsterdam, Parigi e Zurigo e da oggi anche in quelli di Dublino, Milano e Stoccolma). Il servizio permette un accesso a una connettività cloud privata e a bassa latenza, senza utilizzare l’Internet pubblico o una WAN privata, sfruttando cioè la sicurezza e gli elevati standard qualitativi di questo tipo di connessione. I data center di Equinix ospitano un ecosistema cloud costituito da oltre 500 fornitori di servizi cloud e soluzioni SaaS (tra questi naturalmente i principali quali Amazon Web Services, Google CloudPlatform, IBM SoftLayer, Microsoft Azure.

Regis Castagné, Managing Director Francia, Italia e Svizzera di Equinix

È proprio di questi giorni la notizia della disponibilità dell’accesso dedicato e privato a Oracle Cloud Infrastructure attraverso Equinix Cloud Exchange, un annuncio che si aggiunge alle precedenti collaborazioni tra le due aziende volte a offrire un accesso diretto alla suite completa di servizi cloud di Oracle (sia PaaS sia SaaS) in più mercati in tutto il mondo.

Infine, l’azienda ha appena annunciato di aver fatto significativi progressi nel proprio programma di certificazione grazie al conseguimento di nuove certificazioni che le consentono di operare in determinati settori quali la Fisma/Nist richiesta per il governo federale degli Usa, la Hipaa per il mercato sanitario; tutti i data center IBX sono conformi allo standard ISO 22301, lo standard internazionale per la gestione della business continuity e, arrivando al nostro Continente, dei 65 data center presenti nella regione Emea, 28 hanno ottenuto la certificazione Soc Type 2 nel 2016 mentre per gli altri tale certificazione è in arrivo entro quest’anno.

Cristina Mazzani
Giornalista

Giornalista dal 1996, si è sempre occupata di tematiche tecnologiche, scrivendo per riviste dedicate al mondo B2B e al canale di distribuzione Ict. In alcuni periodi ha affiancato a questa attività collaborazioni per quotidiani e testate attivi in altri settori. Dal 2013 lavora con ZeroUno.

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