Microsoft e LinkedIn, quali le ragioni dell’acquisizione

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Microsoft e LinkedIn, quali le ragioni dell’acquisizione

La recente operazione di acquisto di LinkedIn da parte di Microsoft ha scosso il mercato It. Ma quali sono le notivazioni sottostanti e le integrazioni tecnologiche plausibili? Ecco alcune ipotesi.

15 Giu 2016

di Arianna Leonardi

Microsoft ha scosso il mondo It annunciando l’acquisizione di LinkedIn, il social network per professionisti che conta oltre 433 milioni di utenti iscritti (+19% nell’ultimo anno), con una maxi-operazione da 26,2 miliardi di dollari (196 per azione). La manovra rientra nella strategia di potenziamento del portfolio di servizi alle imprese offerti dalla multinazionale di Redmond, aggiungendo una componente chiave, finora debole: le soluzioni di social networking e per la distribuzione di contenuti professionali.
Secondo le dichiarazioni della società, l’acquisizione dovrebbe essere completata entro l’anno e LinkedIn manterrà il proprio marchio distintivo, cultura e indipendenza, con Jeff Weiner, l’amministratore delegato in carica, che riporterà direttamente a Satya Nadella, Ceo di Microsoft.

La casa di Redmond aveva già effettuato acquisizioni importanti (ma di scarso successo) per arricchire le funzionalità del workplace: oltre a Nokia per il business degli smartphone nel 2014 (9,4 miliardi di dollari), Skype, la popolare soluzione di instant messaging e collaboration, nel 2011 (8,5 miliardi di dollari) e Yammer, l’enterprise social network per aziende, l’anno successivo (1,2 miliardi di dollari). Con LinkedIn, Microsoft cerca il balzo in avanti, “combinando il professional network e il professional cloud [Office 365, ndr]” secondo le dichiarazioni di Nadella rilasciate al New York Times.
Ma quali potrebbero essere le motivazioni sottostanti all’operazione e le integrazioni tecnologiche plausibili? Di seguito alcune considerazioni che sintetizzano il memo di Nadella inviato ad uso interno allo staff della società e le ipotesi formulate dalla stampa internazionale.

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LinkedIn mette a disposizione di Microsoft l’accesso a un enorme bacino di informazioni sensibili, grazie a una presenza in oltre 200 Paesi, 105 milioni di utenti attivi ogni mese, 60% di traffico da mobile, 45 miliardi di pagine viste a trimestre, 7 milioni di annunci di lavoro attualmente pubblicati. Microsoft sta ora pianificando come utilizzare i social graph di LinkedIn (la mappa delle relazioni che connettono gli utenti, aziende e professionisti) per rafforzare le potenzialità delle sue soluzioni di Customer Relationship Management (Dynamics CRM e altri sistemi che si trovano a competere con Salesforce, leader di settore, che secondo alcuni rumors, Microsoft avrebbe cercato di comprare nella primavera 2015). Le informazioni provenienti dalla piattaforma social possono fornire insights utili al fine di generare leads e trovare opportunità di business.
Un’altra area di integrazione è rappresentata da Cortana, l’assistente personale per Windows 10, perché crei e suggerisca un network di persone che potrebbero collaborare professionalmente, aggiungendo nuove funzioni di intelligenza artificiale e machine learning al digital workplace.
Un’ulteriore opportunità derivante dall’acquisizione è Lynda.com, la piattaforma di online learning per apprendere l’utilizzo di tecnologie e il consolidamento di business skills, comprata da LinkedIn, che potrebbe essere un driver di vendita aggiuntivo per i prodotti Microsoft.
Nelle intenzioni del vendor, ci sarebbe anche la creazione di un’identità unica basata sul profilo LinkedIn che connetta applicazioni come Outlook, Skype, Office e Windows. I newsfeed derivanti dal social network andrebbero quindi a costituire una base dati che permette la comunicazione tra professionisti, con la condivisione di note, l’organizzazione meeting e lo scambio di email.
Guardando alle ragioni più strategiche dell’acquisizione, Microsoft andrà a giovare del solido business model di LinkedIn, basato essenzialmente sulle sottoscrizioni premium e soprattutto sugli investimenti pubblicitari delle società di recruitment, che hanno fruttato ben 2 miliardi di dollari sulla revenue complessiva del 2015 pari a 3 miliardi.
Infine, LinkedIn potrebbe risultare l’arma vincente contro le mire espansionistiche di Google e Facebook nel mondo del social workplace. La piattaforma è ampiamente riconosciuta come il professional network e darà a Microsoft uno strumento ulteriore di presidio ed engagement nel settore dei software e servizi enterprise.

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Arianna Leonardi

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