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L’impatto del coronavirus sull’industria delle telecomunicazioni

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Attualità

L’impatto del coronavirus sull’industria delle telecomunicazioni

29 Giu 2020

di Mimmo Zappi

Il coronavirus, che ha colpito la popolazione mondiale su una scala senza precedenti, arrivando ad alterare le dinamiche dell’economia globale, ha anche seriamente danneggiato alcuni settori produttivi. Le conseguenze di questa pandemia sono diventate sempre più difficili da prevedere. Sempre più persone si avvalgono dei servizi offerti dalle società di telecomunicazione e dei media, ma questa è solo una faccia della medaglia. Infatti se da una parte la pandemia sta colpendo diversi settori e minaccia numerosi posti di lavoro, dall’altra si è prestata una crescente attenzione alla connettività, per garantire che sia non solo affidabile, ma anche accessibile a tutti coloro che ne hanno bisogno. Una sfida che è probabilmente destinata solo a crescere nel prossimo futuro.

Per far fronte all’attuale situazione causata dalla diffusione del virus Covid-19, il settore delle telecomunicazioni sta concentrando i propri sforzi nel garantire che le imprese restino connesse alla rete. Non a caso, il decreto Cura Italia all’art. 82 comma 5 stabilisce che “le imprese fornitrici di reti e servizi di comunicazioni elettroniche accessibili al pubblico sono imprese di pubblica utilità”. Ma gli attori della filiera Telco e di quella tecnologica hanno anche saputo trovare modi per aiutare le persone a restare al sicuro e in buona salute, un’assoluta priorità in questo periodo difficile.

Il loro impegno è principalmente volto ad aiutare le aziende a mettere a disposizione del più alto numero di dipendenti le tecnologie di videoconferenza, a supportare i governi a diffondere informazioni accurate sul virus ai cittadini e a trovare nuovi modi di impiego delle tecnologie associate alle smart city per combattere la pandemia.

Notevole è quindi la pressione sul settore delle telecomunicazioni e quello delle tecnologie di consumo. Molte aziende fanno sempre più affidamento su strumenti di teleconferenza aziendale come Microsoft Teams, Google Hangouts e Zoom, dal momento che, con la pandemia, si sono trovate costrette a raccomandare, o ad imporre, ai propri dipendenti di lavorare da remoto. Questo ha comportato una sempre crescente pressione sulle reti a banda larga per supportare una richiesta di connettività senza precedenti. Nell’attuale situazione, dove moltissime persone lavorano da casa, gli strumenti di comunicazione e collaborazione hanno un compito essenziale nel garantire un ottimale svolgimento delle attività: queste tecnologie digitali sono infatti chiamate a svolgere un ruolo chiave soprattutto in questa fase di riorientamento. La pandemia sta accelerando il ritmo della trasformazione digitale in quanto le aziende non solo stanno imparando a lavorare da remoto ma anche a cambiare il loro modo di fare business.

I provider di servizi di rete hanno sottolineato come la loro infrastruttura sia in grado di supportare l’aumento della domanda. Infatti i principali attori nel mercato delle telecomunicazioni sono perfettamente in grado di aumentare la capacità, dal momento che questa è cresciuta del 30-40% all’anno negli ultimi dieci anni. È difficile prevedere come le tendenze nei consumi evolveranno nelle prossime settimane, quindi anche come i provider di rete possano essere pronti per il futuro. Anche se gli operatori di rete in Europa hanno segnalato significative discontinuità nel traffico, le infrastrutture di rete rimangono solide, pronte a soddisfare la crescente domanda e a mantenere le imprese connesse.

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I provider di servizi di rete sono quindi chiamati a mettere in atto soluzioni efficienti che garantiscano a tutti gli utenti un accesso affidabile alla rete.

Ad esempio, in Italia, l’AGCOM ha istituito un tavolo permanente di consultazione e di confronto continuo con gli operatori e gli stakeholder della filiera delle comunicazioni elettroniche, denominato “Tavolo Tecnico Telco”, che oltre ai tradizionali operatori delle comunicazioni elettroniche, si è aperto ai contributi di rilevanti imprese che operano lungo la filiera TLC o di Associazioni di operatori e Associazioni di consumatori. I lavori del tavolo prevedono, da parte di Colt e degli altri soggetti coinvolti, l’invio settimanale di un complesso set di dati ed informazioni relativi alla gestione del traffico e alle misure di tutela degli utenti.

Nelle prime settimane si è assistito ad un massiccio aumento del traffico voce e dati generato su rete fissa. Siamo convinti che la modalità migliore per gestire efficacemente eventi di questo genere sia costruire un’efficace soluzione alle possibili criticità grazie alla collaborazione con i principali operatori del mercato Italiano.

Nell’ambito dello sforzo di trasparenza e di collaborazione richiesto a livello istituzionale, è importate quindi continuare a confrontarsi settimanalmente con l’Autorità e tutti i soggetti della filiera coinvolti nel Tavolo Tecnico, con l’obiettivo di mettere a disposizione la propria esperienza e la propria operatività a beneficio dell’intero settore.

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Mimmo Zappi

Sales Director Enterprise Southern Europe & US di Colt Technology Services

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