Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

Come scegliere il tool più adatto per la gestione dei server Web

pittogramma Zerouno

TechTarget Technology HowTo

Come scegliere il tool più adatto per la gestione dei server Web

06 Set 2018

di Piero Todorovich - fonte TechTarget

Software commerciali e open source rendono oggi più semplice il lavoro degli amministratori dei server grazie a strumenti di monitoraggio e gestione basati su browser. Ecco di seguito una guida su come scegliere il tool più adatto per automatizzare i workflow di gestione più comuni, aggiungere sicurezza e garantire l’efficienza richiesta dal business

Il software per il management dei server Web aiuta gli amministratori a rispondere più efficacemente alle esigenze del business, ma per essere utile deve anche poter supportare sia le piattaforme virtualizzate sia i servizi cloud, oltre ovviamente alle funzionalità di sicurezza. Trovare un tool che risponda insieme a tutti i requisiti è molto difficile, ma in ogni caso esistono capacità di base da cui non è possibile derogare, per esempio, nell’ambito del file management, dell’aggregazione dei log, del reporting e dell’auditing. Il software deve inoltre essere in grado di condensare in un’unica vista, facile da interpretare, (idealmente una dashboard Web) tutto ciò che sta succedendo nell’ambiente gestito. Questo richiede alla piattaforma buone capacità di presentazione, di codifica con colori differenti dei problemi rilevati e dei livelli di gravità, e quindi di mettere disposizione degli amministratori gli strumenti più utili per identificare le cause e risolverle.

Come cominciare per scegliere il giusto tool di management dei server Web

Per assicurare una prestazione ottimale, il software di management deve poter offrire capacità di setup guidato passo-passo per raccogliere le informazioni chiave e combinarle con quelle rilevanti, relative al contesto dei sistemi e servizi utilizzati. Deve quindi procedere in modo automatico all’installazione dei plug-in specifici per la gestione delle piattaforme Web-server in uso.

In questa fase il software deve controllare che indirizzi IP e nomi DNS siano stati settati correttamente. Qualora sia richiesto, il software di management dovrebbe farsi carico di automatizzare la risoluzione dei problemi, rilevando gli eventi che sono associati agli specifici malfunzionamenti e segnalare le anomalie che richiedono interventi manuali da parte degli amministratori. Quest’ultima capacità, per essere il più possibile utile, richiede l’integrazione con l’help desk, con i servizi di supporto e di trouble-ticketing.

Le funzioni che un software di management dei server Web deve offrire

Le best practice per la valutazione dei tool di monitoraggio e di gestione dei Web server richiedono di non trascurare le funzioni e le capacità di seguito elencate.

  • Capacità di automazione dei workflow. I tool di gestione devono poter offrire, con modalità il più possibile semplici, la capacità di cambiare nome o cancellare utenti in relazione con tutte le risorse associate, come per esempio, e-mail, account FTP, quote di storage e di banda di rete. È inoltre utile verificare con quanta facilità il tool rende possibile fare il setup di un nuovo sito Web o di un sottodominio sulla piattaforma Web server utilizzata.
  • Supporto della security. Il software di management dei server Web deve poter supportare la gestione dei certificati di security, in particolare i certificati Secure Shell (SSH) uno dei protocolli di rete più usati garantire la sicurezza tramite la crittografia.
  • Supporto ai container. L’impiego sempre più diffuso del cloud e la crescente domanda di flessibilità dei data center rendono oggi importante assicurarsi che il software di gestione sia in grado di supportare le tecnologie dei container. Se da una parte non è difficile rintracciare tool compatibili con Docker, dall’altra è importante che siano supportati i sistemi container già in uso nell’azienda, anche meno comuni, come Rtk e LXD/LXD. Il livello di supporto offerto dal tool di management dovrebbe andare oltre il semplice caricamento dei container sulle piattaforme server. In particolare dovrebbe essere possibile monitorare e tracciare le attività in corso, con un livello di granularità che consenta di vedere i microservizi. Se da una parte è difficile rintracciare nei tool management dei server Web le capacità più avanzate di root-cause analisys e di aggiornamento dei container, dall’altra può essere utile valutare la possibilità del software di collegarsi con altri strumenti di management specifici per la gestione dei container.
  • Capacità di estensione. Serve assicurarsi che il software di management possa facilmente aggiungere nuove funzionalità senza perdere la compatibilità iniziale con gli aggiornamenti di versione. Le estensioni più utili riguardano il supporto dei componenti CMS e per la creazione di siti più diffusi come WordPress e Drupal, applicazioni Web based e ambienti di sviluppo.
  • Gestione Database. Quasi tutti i siti Web si appoggiano per il funzionamento a un motore database. Questo richiede che il software di gestione sia capace di operare con gli ambienti di gestione dati più diffusi, come MySQL o PosgreSQL, oltre ad altri database eventualmente utilizzati in azienda.

La scelta tra tool open source e software commerciale

Nel campo dei tool per monitoraggio e la gestione di ambienti Web server le opzioni di scelta spaziano dall’open source al software commerciale con prodotti come cPanel, Web Host Manager e Plesk. Creato e venduto dall’azienda omonima, cPanel è usato da provider e grandi aziende per semplificare la gestione via Web di servizi multipli: e-mail, domini, sicurezza, file, database e (tramite plug-in) per software di terze parti a supporto di bulletin board e blog. Mentre cPanel è adatto soltanto a Linux, Plesk dispone del supporto completo sia per gli ambienti Linux sia Windows. Altre opzioni di scelta per la piattaforma Linux sono: DirectAdmin, CentOS Web Panel, ISPConfig e Sentora. DirectAdmin (di OVH) aggiunge alle capacità di gestione dei server Web ed e-mail, quella di account e statistiche, supportando inoltre un sistema di ticketing integrato. Per chi fosse alla ricerca di un ambiente di management via Web per l’ambiente Windows le opzioni risultano più limitate. Tool come ZPanel, H-Sphere e vDeck offrono supporto Windows, ma prima di una scelta occorre valutare le eventuali criticità legate allo stato di aggiornamento e alla sicurezza. Tra i tool open source, Webmin offre un parziale supporto all’ambiente Windows.

Piero Todorovich - fonte TechTarget

Giornalista professionista dal 91, ha scoperto il Computer negli Anni 80 da studente e se n'è subito innamorato, scegliendo di fare della divulgazione delle tecnologie e dell'informatica la propria professione. Alla passione per la storia delle tecnologie affianca quella per i viaggi e la musica

Argomenti trattati

Approfondimenti

Technology HowTo
W
Workload Automation
Come scegliere il tool più adatto per la gestione dei server Web

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    LinkedIn

    Twitter

    Whatsapp

    Facebook

    Link

    Articolo 1 di 4