Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

Entando, DxP leggera e open source per creare Modern Application

pittogramma Zerouno

Attualità

Entando, DxP leggera e open source per creare Modern Application

03 Mag 2018

di Riccardo Cervelli

Da un’azienda californiana, ma fondata da un italiano e con laboratorio di sviluppo a Cagliari, una piattaforma con tutti gli strumenti che servono a designer, editor, sviluppatori e responsabili delle infrastrutture per creare velocemente siti web e app ricchi di servizi e contenuti

Sempre più spesso le interazioni fra le aziende e i loro clienti avvengono utilizzando come medium un software, sia presente in un sito web acceduto da pc sia sotto forma di app scaricata su smartphone, tablet o altri device, come le smart tv. L’esperienza utente (user experience, UX) di questi software diventa un fattore chiave almeno pari ad altri (notorietà del brand; qualità e rating sui social dei prodotti o servizi; prezzo; servizi aggiuntivi, etc.) per determinare il risultato di business di un’azienda.

L’enfasi crescente verso la user experience delle applicazioni, che stanno diventando la pietra angolare della digital transformation delle aziende, ha portato alla nascita di una nuova categoria di piattaforme di sviluppo per gli enterprise portal, i siti di e-commerce e le app, che devono essere possibilmente leggere, veloci da usare, con molte funzionalità e informazioni e sicure: le Digital Experience Platform (DxP). “Queste piattaforme – spiega Walter Ambu, fondatore di Entando, società che fornisce la piattaforma open source omonima e che ha sede legale a San Diego in California e laboratorio di sviluppo a Cagliari – permettono di creare siti e applicazioni che integrano contenuti e servizi, e che rispondono alle esigenze sia delle line-of-business che dell’IT delle aziende”.

Walter Ambu

Fondatore di Entando

Le DxP nascono sulla scia – e in pratica costituiscono la ridenominazione – delle piattaforme utilizzate per creare gli Horizontal Enterprise Portal, portali che permettono di avere un unico punto di ingresso verso tutti i vertical portal di un’azienda, ovvero i portali dedicati ai servizi specifici di ogni area aziendale, ma che nella maggior parte dei casi hanno in comune, con quelli delle altre aree, le stesse infrastrutture (tipicamente local area network, LAN). “Negli anni passati – spiega Ambu – abbiamo visto diversi fornitori di Horizontal Portal acquisire società sviluppatrici di Content Management System o CMS”. Obiettivo: poter proporre soluzioni con funzionalità di gestione dei contenuti più ricche e che permettessero di rendere anche più omogenea la creazione e la gestione dei contenuti.

In quanto DxP, Entando offre in un’unica soluzione tutti gli strumenti per creare e gestire contenuti (aspetti di cui si occupano designer ed editor, che lavorano a stretto contatto con il marketing), sviluppo applicativo (include un ambiente di rapid application development, RAD, con quello che serve per sviluppare applicazioni moderne, o Modern Application) e gestione di problematiche infrastrutturali e di sicurezza. Entando 4.3.2 per le community, per esempio, ha introdotto la sicurezza XSS. “Entando – conclude Ambu – permette di implementare il modello Design Ops, integrando le caratteristiche di discipline diverse come il design e la creazione di contenuti (che si basano sulla conoscenza dei clienti da parte del business), lo sviluppo Agile e la metodologia DevOps. Con l’obiettivo di garantire la migliore user experience e un più rapido time to market delle applicazioni anche in organizzazioni complesse e con infrastrutture che scalano dal data center al paradigma multicloud”.

Riccardo Cervelli
Giornalista

57 anni, giornalista freelance divulgatore tecnico-scientifico, nell’ambito dell’Ict tratta soprattutto di temi legati alle infrastrutture (server, storage, networking), ai sistemi operativi commerciali e open source, alla cybersecurity e alla Unified Communications and Collaboration e all’Internet of Things.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

LinkedIn

Twitter

Whatsapp

Facebook

Link

Articolo 1 di 4