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Il networking secondo Lantech è sempre più basato sui servizi

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Il networking secondo Lantech è sempre più basato sui servizi

19 Gen 2011

di Daniele Lazzarin

Mentre sale il contributo del business di servizi remoti Lion, la società ora scommette su traffic shaping, wireless e data loss prevention. “2010 positivo per noi: abbiamo raggiunto il target di crescita e colmato i gap d’offerta”, ci spiega il direttore commerciale Nicola Barbiero

Anche per gli specialisti del networking, la gamma di tecnologie da affrontare oggi è sempre più ampia. L'italiana Lantech Solutions per esempio negli ultimi anni ha allargato l'attività ad aree come network management, gestione evoluta del traffico e sicurezza (perimetrale, intrusion detection, ecc.), con particolare attenzione ai servizi da remoto.
“Il campo dei servizi è quello a più rapida crescita: li forniamo sia in forma tradizionale (assessment, analisi, implementazione e tuning delle reti), 'sul campo', sia appunto da remoto, attraverso la suite Lion (Lantech Intelligence on Network)”, spiega Nicola Barbiero, direttore commerciale e marketing di Lantech.
I servizi Lion comprendono monitoraggio, gestione di apparati, configurazioni e guasti, analisi delle prestazioni e reportistica, e sono erogati dal Network Operations Center (Noc) della sede Lantech di Padova. “Siamo partiti dal monitoraggio da remoto, arrivando pian piano a un vero network management. Ora possiamo offrire soluzioni con un 'ombrello protettivo' di servizi che il cliente può personalizzare: dal supporto nell'avviare tecnologie nuove, con pochi skill sul mercato, alla gestione a lungo termine”.
Il Noc, precisa Barbiero, conta solo su tecnici specializzati: “Non abbiamo operatori di call center: il cliente quando telefona è sicuro di parlare con il suo account, che conosce bene la sua rete”.
Nel bilancio Lantech del 2010 i servizi incidono per poco più del 50% del fatturato, “e Lion ormai rappresenta una quota consistente, considerato che è nata solo da 5 anni”. La società conta oggi 72 persone in 4 sedi (Padova, Milano, Roma e Bologna), e conta tra i clienti medie e grandi imprese private (tra cui Magneti Marelli, Alenia-Aermacchi, Eni), enti pubblici (Esercito, Polizia, Senato), sanitari (varie Asl tra cui Ferrara e Piacenza) e diverse università e centri di ricerca nazionali.
In generale, Barbiero definisce positivo il 2010: “Abbiamo raggiunto il target di crescita e colmato alcuni gap nell'offerta, rafforzando la localizzazione wi-fi, la sicurezza (estesa dalla sola parte perimetrale a content filtering e mail security), e anche traffic shaping e Wan optimization”.
Dal punto di vista della domanda, “è stato un anno di alti e bassi, ogni tanto sembrava che la ripresa fosse iniziata poi si fermava tutto. Per una realtà piccola come la nostra però anche uno scenario così offre opportunità”.
Tra le aree più 'calde' del momento secondo Lantech ci sono traffic shaping e wireless. Nel primo caso “molti si stanno accorgendo di sapere ben poco del traffico reale sulla loro connessione. Non è tanto un problema di arginare l'uso di peer-to-peer e social network: è che in genere la scala di criticità delle applicazioni aziendali non si riflette per niente nell'uso della banda”.
Quanto al wireless, la domanda è non solo di connettività ma anche di fonia e di localizzazione di persone e oggetti. “Nella sanità per esempio la rete senza fili è fondamentale per applicazioni come cartella clinica digitale, somministrazione di farmaci, fonia, servizi per pazienti e visitatori”.
Infine i piani per il 2011: “Dobbiamo superare la crescita del 2010: faremo leva su un'offerta ormai ben definita, sulle recenti assunzioni nel reparto commerciale, e su nuove tecnologie come la data loss prevention – sottolinea Barbiero -. L'obiettivo nel medio termine è proporsi sempre più come un fornitore di servizi invece che di soli prodotti e tecnologie”.

Daniele Lazzarin

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