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Huawei in forte crescita punta sulle aziende italiane

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Huawei in forte crescita punta sulle aziende italiane

15 Dic 2011

di Nicoletta Boldrini

Cresce il fatturato e l’utile per una delle aziende che nel mondo Ict sta puntando sulla diversificazione dell’offerta. L’Italia è tra i tre primi paesi europei per importanza nelle politiche di espansione di Huawei che mira al mercato Enterprise. E proprio nel nostro paese, a Milano, l’azienda ha inaugurato il suo primo centro di competenza globale sulle tecnologie microwave con un investimento di 100 milioni di euro entro il 2015

È un’azienda in forte e costante sviluppo, Huawei, società cinese che si dichiara il più grande fornitore di rete e apparecchiature di telecomunicazioni in Cina e il secondo più grande fornitore di apparecchiature per gli impianti di telecomunicazioni mobili a livello mondiale. Un’azienda che nei primi sei mesi dell’anno ha registrato un fatturato di 15,2 miliardi di dollari (il fatturato 2010 è stato pari a 29 miliardi di dollari con una crescita del 24,2% rispetto all’anno precedente. Huawei ha inoltre registrato un utile netto di 3,7 miliardi, in aumento del 30% rispetto al 2009, con un margine netto del 12,3%).
Entro la fine 2011 l’Europa sarà il primo mercato a livello internazionale per Huawei, superando il Medio Oriente. L’Italia è tra i primi tre mercati in Europa (nei primi sei mesi dell’anno è stato raggiunto un fatturato di 325 milioni di dollari, con una crescita del 65%, la più alta in Europa).
Huawei ha introdotto una nuova struttura organizzativa che le permetterà di ampliare ulteriormente la propria presenza nel mercato degli operatori (Carrier), di aumentare la forza del suo marchio nel settore consumer (Device e offerta nel mobile brodband) e di estendere la sua portata nel segmento Enterprise (area su cui punta in modo strategico anche in Italia).
Sul piano dei Carrier, nel 2011 la società ha sviluppato più di 130 reti commerciali SingleRan (Radio access network) in tutto il mondo, in grado di supportare anche le tecnologie Lte (Long Term Evolution, o anche 4G, la più recente evoluzione degli standard di telefonia mobile cellulare).
Ma è la fascia Enterprise il cuore della strategia aziendale. “Nel 2011 l’azienda ha lanciato la Business Unit Enterprise e intende puntare su questo mercato facendo investimenti che vanno nella direzione dello sviluppo di reti di comunicazione fisse e mobili, data center e soluzioni di cloud computing”, spiega Marco Pasculli, Enterprise Business Unit Director per l’Italia e la Svizzera. “A tal proposito, Huawei ha definito la strategia ‘Smart Device, Simple World’ che ha come obiettivo fornire un sistema completamente integrato Ict end-to-end che si concentra sulle tre aree principali: cloud computing, infrastrutture di rete e prodotti consumer”.
“Con l’affermazione del cloud e della convergenza dell’Ict, la trasformazione dell’intera industria ha aperto per Huawei nuove e interessanti opportunità”, specifica Pasculli. “La strategia di Huawei Enterprise è volta a raggiungere una posizione rilevante nel mercato aziendale, come fornitore di soluzioni per l’infrastruttura Ict. La nuova struttura focalizzerà, infatti, lo sviluppo in settori verticali quali la pubblica amministrazione, i servizi pubblici, la finanza, l’energia e i trasporti”.
Huawei Enterprise ha sviluppato il proprio business in oltre 100 paesi, realizzando infrastrutture e offrendo servizi a diversi settori tra cui governo, finanza, trasporti, energia e Internet. Il portafoglio prodotti e soluzioni della divisione già oggi include: infrastrutture, data center & cloud computing, unified communications & collaboration, servizi di customer care. Infine, a conferma dell’impegno dell’azienda nel nostro paese, l’inaugurazione, nel mese di novembre, del suo primo centro di competenza globale sulle tecnologie microwave (ponti radio a microonde) per reti mobili. Si tratta in assoluto di uno dei primi competence center mondiali che una società cinese crea in Europa e per il quale l’azienda prevede di investire 100 milioni di euro entro il 2015 passando dagli attuali 80 addetti a 100 entro febbraio 2012.

Nicoletta Boldrini

Giornalista

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