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Veritas lancia Enterprise Data Services per ridurre la complessità IT

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Attualità

Veritas lancia Enterprise Data Services per ridurre la complessità IT

A poco più di un anno dalla sua nomina, ZeroUno ha incontrato il country manager di Veritas Technologies Fabio Pascali per un confronto su quest’anno di attività e sugli ultimi annunci rilasciati dall’azienda specializzata in soluzioni di data management e storage management

05 Lug 2019

di Patrizia Fabbri

“È stato un anno intenso dove ho imparato a conoscere a fondo una realtà che ho subito trovato molto interessante, con una grande propensione alla ricerca e sviluppo e una forte attenzione alle esigenze dei clienti per semplificare il mondo della gestione dei dati”, è il primo commento di Fabio Pascali, country manager di Veritas Technologies che ZeroUno ha incontrato per un confronto a un anno dalla sua nomina e per approfondire gli ultimi annunci. Pascali specifica poi come Veritas sia presente in quasi tutti i mercati, dal finance alle telco, al manufacturing, alla PA ecc. e si rivolga a un target dimensionale che va dalle medie alle grandi imprese: “In alcuni casi le soluzioni sono le stesse che, in quanto scalabili, possono essere utilizzate in base alle esigenze specifiche dell’azienda, in altri abbiamo soluzioni mirate per le realtà più piccole”.

Innovazione, customer centric, persone: i 3 focus point di Veritas

Azienda di riferimento dello storage management, fondata nel 1983, Veritas Technologies, che nel frattempo era diventata Veritas Software, fu protagonista di una storica acquisizione da parte di Symantec nel 2004 per poi tornare completamente indipendente nel 2016 con il nome originario e un nuovo management. A Pascali abbiamo chiesto quali sono i 3 elementi che, dal suo punto di vista, caratterizzano Veritas.

Focus point n. 1: innovazione

“Il primo è sicuramente l’innovazione. Vedo una spinta molto forte su due direzioni: sviluppare nuove soluzioni in maniera organica e per acquisizioni [è il caso di Aptare, piattaforma di analisi avanzata per l’analisi degli ambienti IT ibridi, acquisita all’inizio di quest’anno ndr]; continuare a migliorare e far evolvere i prodotti esistenti”. Come si concretizza questa propensione all’innovazione? “Un tema è, per esempio, quello della containerizzazione dei moderni carichi di lavoro che sta diventando la norma per le organizzazioni di tutto il mondo, come modo efficiente per sviluppare e implementare le applicazioni. NetBackup 8.1.2 è stata la prima soluzione di questo tipo ad avere ottenuto la certificazione per la piattaforma di container Docker Enterprise oltre a supportare altri carichi di lavoro di nuova generazione come Hadoop, Nutanix, MySQL, PostgreSQL, MariaDB, SQLite, HBase e MongoDB. Altro tema è quello del cloud sul quale continuiamo a lavorare per far evolvere le nostre piattaforme per questi ambienti”. A questo proposito segnaliamo che Veritas Technologies ha recentemente ottenuto per i suoi prodotti Veritas NetBackup e Veritas Backup Exec il riconoscimento Amazon Web Services Storage Competency e la certificazione per Microsoft Azure e Windows Server 2019 per Veritas Backup Exec; recentissimo è poi l’annuncio che Veritas NetBackup è disponibile nel marketplace IBM garantendo così l’accesso al backup e alla protezione dei dati per i clienti IBM Cloud e Veritas.

Focus point n. 2: customer centric

“A volte è solo uno slogan, ma in Veritas l’attenzione al cliente è una realtà molto consistente. C’è molta attenzione all’ascolto, alle esigenze dei clienti e oggi tra le principali vi è quella dell’integrazione unita alla semplificazione della crescente complessità degli ambienti IT e il successo di Veritas Italia lo vediamo soprattutto proprio nella visione integrata della protezione del dato”, specifica Pascali per passare al terzo focus point.

Focus point n. 3: le persone

“La cura delle persone e dei talenti è una delle piacevoli scoperte che ho fatto in Veritas. L’asset più importante di Veritas Italia è sicuramente la componente umana. Si può avere la soluzione migliore del mondo, la strategia migliore che possa esistere, ma senza persone qualificate e intraprendenti è difficile andare lontano. Possiamo dire di aver costruito una nuova Veritas Italia con un corretto connubio fra esperienza aziendale e nuovi approcci, per valorizzare la presenza sui clienti, costruendo una relazione più profonda e aumentando la capacità di creare valore per i clienti stessi, per i nostri partner e i System Integrator”, afferma il country manager.

foto di fabio pascali
Fabio Pascali, country manager di Veritas Technologies

Enterprise Data Services, set unificato di tecnologie Veritas per ridurre la complessità IT

E veniamo al recentissimo importante annuncio di Veritas, il rilascio della piattaforma Enterprise Data Services, un set che unifica le tecnologie Veritas (Veritas InfoScale, NetBackup 8.2, Veritas InfoStudio ecc.) indirizzando le tematiche di disponibilità, data protection e compliance. Come?

Disponibilità

“Questi sono proprio i pillar sui quali si basa la piattaforma. Per quanto riguarda la disponibilità, con la nostra soluzione aumentiamo l’affidabilità delle piattaforme mission critical in cloud e on premise: “Con Veritas InfoScale supportiamo qualsiasi sistema operativo, applicazione, hypervisor, cloud e storage fornendo l’automazione e l’organizzazione del data recovery e data testing e offrendo alle aziende la possibilità di monitorare la disponibilità e le prestazioni di punta delle applicazioni”, dice il country manager

Tra le novità di Veritas InfoScale si segnala: possibilità di creare cluster fra AWS Availability Zones per applicazioni mission-critical migrate nel cloud; supporto per le piattaforme Chef e Ansible; supporto IPv6; nuove soluzioni per Nutanix, Dell EMC ScaleIO e NVM Express; miglioramenti alla sicurezza.

Data protection

“Le aziende stimano che il 52% dei propri dati siano dark data, ossia dati che non vengono gestiti, che non si conoscono, che non si sa dove risiedono. È quanto emerso da una recente ricerca che Vanson Bourne ha realizzato per nostro conto. NetBackup 8.2 aiuta le aziende a risolvere questo problema supportando più di 500 data source e oltre 150 obiettivi di storage, tra cui 60 fornitori di cloud”, spiega Pascali.

Tra le novità della soluzione si segnalano: architettura completamente agentless per VMware; supporto per RedHat Virtualization e OpenStack; come abbiamo scritto, è inoltre la prima soluzione certificata Docker per il backup e recovery di container. “È una soluzione che consente di accelerare il percorso verso il cloud: nella nuova release consente un backup verso il cloud due volte più veloce. Abbiamo il supporto per Amazon Web Services Snowball Edge, controlli di accesso AWS, miglioramenti alla soluzione Veritas Cloud Catalyst per la protezione dei dati su AWS, classi di archiviazione storage cloud come Amazon S3 Glacier e Amazon S3 Glacier Deep Archive. Infine abbiamo la protezione dei dati cloud-native con la consistenza applicativa per Oracle, Microsoft SQL e MongoDB”.

Compliance e riduzione della complessità IT

Sempre dallo studio Vanson Bourne emerge che l’83% degli intervistati ritiene che i data silos abbiano un impatto negativo sulla capacità della propria organizzazione di dimostrare la conformità normativa che è ulteriormente messa in pericolo dalla già citata ingombrante presenza di dark data.

“Per indirizzare questa tematica attraverso la generazione di insights abbiamo due importanti annunci. Da un lato sono stati apportati miglioramenti al nostro strumento di information intelligence, Veritas InfoStudio: connettori a più di 20 repository di dati su cloud e on-premise, incluso NetBackup; rendering visivo dei metadati per identificare ciò che esiste, dove esiste e chi ha accesso; classificazione dei dati per identificare le informazioni di identificazione personale (PII, Personally identifiable information); cancellazione per recuperare le risorse di storage, ridurre i costi e i rischi. Dall’altro – prosegue, concludendo, Pascali – la già citata acquisizione di Aptare che risponde a quell’esigenza di ottimizzazione dei costi e semplificazione dell’infrastruttura IT che emerge dagli utenti. La soluzione, in maniera agent less e agnostica, analizza e raccoglie tutte le informazioni IT creando una mappa dell’as is e andando ad analizzare i trend consentendo così: saving, perché scopro se ci sono risorse inutilizzate; capacity planning, perché, analizzando i trend, si riescono a modulare gli investimenti; infine è possibile fare charge back delle risorse utilizzate”.

piattaforma veritas
Una schermata esemplificativa di Veritas NetBackup

Patrizia Fabbri

Giornalista

Patrizia Fabbri è giornalista professionista dal 1993 e si occupa di tematiche connesse alla trasformazione digitale della società e delle imprese, approfondendone gli aspetti tecnologici. Dopo avere ricoperto la carica di caporedattore di varie testate, consumer e B2B, nell’ambito Information Technology e avere svolto l’attività di free lance per alcuni anni, dal 2004 è giornalista di ZeroUno.

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