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Symantec: FileStore per il cloud storage

pittogramma Zerouno

Symantec: FileStore per il cloud storage

12 Feb 2010

di Riccardo Cervelli

La società lancia una nuova piattaforma storage pensata non solo per l’archiviazione ma anche per la protezione dei file. Il tutto attraverso infrastrutture cloud che consentono alla piattaforma di essere indipendente dall’hardware sottostante e di sfruttare tutte le risorse storage disponibili in modalità as a Service. Nella fotografia Vincenzo Costantino, responsabile della struttura di prevendita di Symantec Italia

Milano – Si chiama FileStore la soluzione per creare private cloud e altri servizi storage che Symantec ha da poco annunciato. La piattaforma, disponibile come appliance software, raccoglie il testimone della soluzione Scalable File Server, che rappresentava la proposta di Nas (Network attached storage) file serving del fornitore mondiale specializzato in software e servizi per la sicurezza, l’archiviazione e la gestione di sistemi It.
FileStore si può già acquistare da qualche mese da Symantec o dai suoi business partner (la società vende prevalentemente in modo indiretto) al costo – nella versione Standard – di circa 7.000 dollari per una configurazione di due nodi. FileStore, infatti, già nella configurazione entry-level prevede il clustering. Il suo impiego, quindi, non si limita solo a favorire la gestione di informazioni in modalità file, ma anche alla loro protezione. In modo nativo, FileStore si integra con gli altri software Symantec tra i quali meritano di essere menzionati, in particolare, le soluzioni NetBackup (per la protezione delle informazioni), Endpoint Protection (per la sicurezza) ed Enterprise Vault (per lo storage management gerarchico).
“Oggi si assiste a una crescente attenzione verso le soluzioni as a Service”, esordisce Vincenzo Costantino, responsabile della struttura di prevendita di Symantec Italia. “A rendere possibili l’erogazione e la fruizione di queste soluzioni sono le infrastrutture di cloud computing, che consentono agli utenti di accedere ai servizi da qualunque posto e permettono ai fornitori di servizi di ottimizzare gli investimenti infrastrutturali. Per questa ragione cresce anche l’interesse delle singole imprese a creare infrastrutture cloud private. Quello che necessitano è lo strato software da interporre tra gli utenti e le infrastrutture su cui sono appoggiati i servizi. FileStore rappresenta uno strato che consente alle imprese di sfruttare tutte le risorse storage disponibili – siano esse Nas o San (Storage area network) e di presentarle gli utenti come un unico grande disco”.
Cosa differenzia FileStore da altre soluzioni di Nas file serving disponibili sul mercato? Innanzitutto le performance che, secondo un test eseguito dalla Spec (www.spec.org) sono di tutto rispetto e producono un rapporto prestazioni/prezzi interessante. Un sistema equipaggiato con il software FileStore ha registrato il risultato di 176.728 operazioni per secondo con un tempo di risposta complessivo di 1,67 ms. “I risultati ottenuti nel benchmark eseguito da Spec – ha commentato Jeff Reed, vice president of Clustered Storage di Symantec – dimostrano come il software FileStore fornisca le alte prestazioni richieste oggi dalle aziende per i loro ambienti cloud storage. E questo senza però introdurre vincoli in costose infrastrutture hardware proprietarie”.
Infatti, un’altra peculiarità della proposta Symantec è quella di essere hadware-independent. Come software appliance, FileStore può essere installato su qualsiasi server e interfacciarsi con qualunque sistema storage, anche basato su tecnologie commodity come i dischi Sas o Sata. La capacità sottostante può essere incrementata senza interrompere i servizi.
Infine, una singola installazione di FileStore può supportare fino a 16 nodi e due Petabyte di dati. Grazie alle prestazioni in termini di throughput, tempi di risposta e scalabilità quasi lineare, la soluzione – che è anche alla base dei servizi di managed storage di Symantec (oltre 40 Petabyte di dati archiviati e circa nove milioni di utenti) – si presta anche a supportare ambienti di cloud storage destinati a gestire file molto grandi quali contenuti video o immagini medicali.

 

Riccardo Cervelli
Giornalista

57 anni, giornalista freelance divulgatore tecnico-scientifico, nell’ambito dell’Ict tratta soprattutto di temi legati alle infrastrutture (server, storage, networking), ai sistemi operativi commerciali e open source, alla cybersecurity e alla Unified Communications and Collaboration e all’Internet of Things.

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