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Symantec: le appliance che semplificano la vita

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Symantec: le appliance che semplificano la vita

20 Apr 2011

di Riccardo Cervelli

Con il rilascio delle due nuove appliance Netbackup 5200 e Filestore n8300, Symantec diventa attore di prima fila in un mercato, quello delle storage appliance, destinato a toccare, secondo Idc, i 3,7 miliardi entro il 2014

Symantec “innesta la quarta” nella propria strategia incentrata sulle appliance. Una nuova politica d’offerta inaugurata nel 2010 con il rilascio della serie di appliance per la deduplica NetBackup 5000. Con il rilascio delle due nuove appliance NetBackup 5200 (soluzione per la deduplica e il backup scalabili) e FileStore N8300 (Network attached storage clusterizzabile, scalabile e facile da usare, anche nel contesto di cloud private o pubbliche), il vendor specializzato in protezione dei dati, storage e sicurezza diventa attore di prima fila in un mercato che, secondo Idc, è destinato a superare la soglia del miliardo di dollari entro il 2011 e a toccare i 3,7 miliardi di dollari entro il 2014. Ora Symantec può offrire agli utenti finali e ai partner una scelta che spazia dai pacchetti software alle appliance con hardware e software reintegrato, a soluzioni in modalità as-a-service.
Secondo Bernardo Palandrani (a sinistra), commercial & channel manager Symantec Italia, “Non diventiamo l’ennesimo storage vendor che offre appliance, ma continuiamo a competere su un terreno che resta il nostro. Solo che la situazione attuale richiede nuovi tipi di strumenti”. Per “situazione attuale” si intende quella in cui nelle aziende cresce – per usare le parole di Vincenzo Costantino (a destra), senior manager della Technical Sales Organization di Symantec Italia – “la mole di dati non strutturati”. Quelli che, tanto per intenderci, anni fa hanno iniziato a spingere la domanda di Nas. “Questo non significa – continua Costantino – che, sebbene con un trend meno aggressivo, non aumentino anche quelli strutturati. Con l’avvento della virtualizzazione, non si pensa più molto prima di creare un nuovo server, come avveniva in passato; per spostare una virtual machine basta un clic. Il cloud computing estende il concetto della virtualizzazione al di fuori dell’azienda e in una logica di servizio. La conseguenza di tutto questo è che crescono i dati e le esigenze di backup”. E le appliance, e al loro interno i Nas, conoscono un momento d’oro perché rappresentano un fattore di semplificazione della vita sia per gli utenti finali sia per i system integrator. E oggi, con i nuovi protocolli storage over Ethernet, le nuove Cpu e i nuovi dischi più veloci, sono concorrenziali con le infrastrutture Storage area network (Nas). “Symantec – sintetizza Marco Riboli (a sinistra), Vice President e General Manager di Symantec Emea Mediterranean Region – ha come mission fornire infrastrutture di supporto ai megatrend, quali la virtualizzazione, la mobility e il cloud computing. Oggi che con il cloud ci si chiede come garantire il rispetto delle normative sulla protezione dei dati essendo più complesso il controllo sul luogo dove essi risiedono, noi offriamo soluzioni che proteggono i dati dall’endpoint a server e viceversa. Non solo: le nostre tecnologie aiutano a definire e far rispettare policy di sicurezza e di compliance”. E tra gli atout che Symantec può giocare, vi è quello dell’indipendenza dagli hardware vendor. “I nostri competitor – conclude Giacomo Marchioro (a destra), sales specialist appliance – adattano il software alle loro tecnologie hardware. Symantec, invece, fa adattare al software la commodity”.

Riccardo Cervelli
Giornalista

57 anni, giornalista freelance divulgatore tecnico-scientifico, nell’ambito dell’Ict tratta soprattutto di temi legati alle infrastrutture (server, storage, networking), ai sistemi operativi commerciali e open source, alla cybersecurity e alla Unified Communications and Collaboration e all’Internet of Things.

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