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I livelli di adozione del DevOps

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I livelli di adozione del DevOps

La metodologia DevOps non ha una data di inizio e di fine. Sebbene possa essere la risposta a molti dei problemi aziendali anche in termini di competitività, la sua ‘implementazione’ deve diventare pervasiva in ogni iniziativa di business e tecnologica, fino a diventare semplicemente lo standard per l’It e il business. Uno scenario ‘a tendere’, dato che oggi il quadro evolutivo è ancora decisamente complesso.

20 Apr 2016

di Nicoletta Boldrini

Oggi più che mai, gli It manager sanno che adottare best practice capaci di promuovere la collaborazione tra i team che creano, testano e gestiscono le applicazioni può concretamente migliorare la qualità del software e arricchire in modo diretto l’esperienza dell’utente. Predisporre una cultura DevOps – e poi far leva e investire negli strumenti necessari a supportarla – consente alle aziende di competere in un contesto sempre più mobile, orientato alle app e connesso al cloud. A confermare il quadro sono i dati di alcuni studi condotti nel 2014 da Vanson Bourne che qui desideriamo comparare con l’estrapolazione di un’ampia indagine sul tema Digital Transformation condotta, nel 2015, da Freeform Dynamics all’interno della quale è stato riservato un ampio spazio al tema DevOps.

Entrambi gli studi mostrano uno scenario di indubbia e prosperosa crescita della diffusione e dell’adozione della metodologia nelle aziende: secondo Vanson Bourne l’88% di 1.425 leader It e Lob ha già adottato o pianifica di adottare una metodologia DevOps entro i prossimi cinque anni. Tuttavia, andando ad analizzare in dettaglio alcuni dati dell’indagine di Freeform Dynamics appare evidente la difficoltà di tale percorso: solamente il 40% dei manager interpellati (su un panel di intervistati di 1.442 tra business manager e responsabili It, tra i quali 506 in Europa) dichiara un’adozione diffusa della metodologia DevOps lungo tutta la propria azienda; il 32% la sta ‘sperimentando’ solo in alcune aree mentre il restante 28% è ancora fermo a guardare.

DevOps per la competitività

E allora, quando si parla di DevOps bisogna pensare ad un mito irraggiungibile? Tutt’altro, dato che gli stessi analisti di entrambe le società rilevano crescite di interesse ed adozione, a livello globale, che oscillano ogni anno tra il 10 ed il 15%. “L’aumento è imputabile alle maggiori richieste fatte all’It in termini di delivery e ai vantaggi tangibili visibili da chi ha già implementato DevOps che dichiara di aver ottenuto miglioramenti quantificabili tra il 15 ed il 22% in termini di qualità e performance delle applicazioni, migliore esperienza degli utenti finali, distribuzione simultanea del software su più piattaforme diverse”, si legge per esempio nel report ‘DevOps: come avere successo nell’economia delle applicazioni.

Figura 1: Quali benefici avete ottenuto o prevedete di ottenere dall’implementazione di DevOps nella vostra azienda? Totale: 1.256 intervistati che hanno già implementato o pianificano di implementare DevOps
Fonte: Ca Technologies

Ciò che appare evidente da entrambe le analisi è che la ‘filosofia’ DevOps offre miglioramenti che variano a seconda della posizione in cui si trova l’azienda nel percorso di implementazione: ad esempio, il 46% dei decision maker It intervistati da Vanson Bourne afferma di aver già visto aumentare la frequenza del deployment dei propri software e servizi, mentre un altro 44% prevede di ottenere gli stessi risultati nel breve periodo; circa il 39% registra un maggior numero di clienti e/o utenti finali che utilizza i software e i servizi aziendali, e il 39% conferma un incremento della collaborazione tra reparti; oltre un terzo (36%) afferma di aver visto aumentare la qualità e le performance dei software e il 34% di aver ridotto il tempo dedicato alla correzione e alla manutenzione delle applicazioni (figura 1).

I training e i primi casi di successo di certo hanno contribuito ad aumentare la richiesta di adozione di una metodologia DevOps, molto probabilmente però, le aziende guardano con interesse questa metodologia perchè percepiscono la crescente pressione data dalla competition nell’economia delle applicazioni. “Al giorno d’oggi, il business esige e richiede al reparto It sempre più innovazione, una delivery di applicazioni e servizi sempre più frequente e rapida, il tutto senza alcun errore”, scrivono gli analisti nel report citato.

Anche un’altra ricerca, dal titolo ‘How to Survive and Thrive in the Application Economy’, condotta sempre da Vanson Bourne, mostra che su 711 responsabili Lob intervistati, il 94% sente una maggiore pressione al rilascio più rapido delle applicazioni, di certo un incentivo che promuove l’interesse e gli investimenti in DevOps.

Come accelerare la trasformazione

Ciò che risulta interessante nel documento di ricerca è la correlazione esistente tra le esigenze che stanno alla base dell’adozione della metodologia DevOps, gli ostacoli che ancora ne frenano lo sviluppo e i vantaggi raggiunti da coloro che sono un po’ più avanti nel percorso.

Alcune delle ragioni che rendono questa metodologia interessante per le aziende si evincono dalle risposte collezionate sia da Vanson Bourne sia da Freeform Dynamics: secondo quasi la metà degli intervistati in entrambi i panel “nell’economia delle applicazioni la qualità del software deve migliorare”. Anche le performance applicative sono citate come uno dei driver di DevOps, poiché le aziende sanno che rischiano di perdere i propri clienti qualora l’interfaccia utente non sia intuitiva o l’app troppo lenta rispetto alle esigenze e alle aspettative. Uno dei driver che spinge particolarmente la crescita del DevOps è infatti la maggiore attenzione all’esperienza del cliente.

Di contro, le ragioni a testimonianza di coloro che si sono avvicinati al DevOps solo in via sperimentale o di coloro che ancora non sanno come ‘muoversi’ sono prevalentemente da ricondurre alla misurazione del valore, dell’efficacia e del Roi della metodologia; malgrado il DevOps stia conquistando popolarità tra chi per primo l’ha adottato, mancano infatti ancora sistemi di misurazione adeguati a comunicare il successo di un’implementazione.

Ed è proprio in questi termini che il report offre alcune interessanti riflessioni e raccomandazioni, mostrando attraverso i numeri le aree sulle quali si stanno registrando i migliori ‘casi di successo’ (in particolare nell’ambito del monitoraggio delle performance e dell’automazione dei processi), nonché fornendo le basi per comprendere su quali elementi basare sia il percorso di adozione sia la misurazione della sua efficacia: “Come verrà misurato il successo di DevOps: tramite elementi esterni, quali per esempio il livello di soddisfazione dei clienti, oppure in base ai risparmi interni sui costi o al minor numero di errori nel codice?”. Non è detto che vi sia una risposta univoca valida per tutti, certo è che bisogna intervenire su più fronti, prima di tutto quello organizzativo.

Scarica il documento di ricerca ”DevOps: come avere successo nell’economia delle applicazioni

Per maggiori informazioni: Devops e agile nello sviluppo software

Nicoletta Boldrini

Direttore responsabile di ZeroUno

Direttore di ZeroUno e del portale AI4Business dedicato all'intelligenza artificiale, seguo da molti anni le novità e gli impatti dell'Information Technology e, più recentemente, delle tecnologie esponenziali sulle aziende e sul loro modo di "fare business", nonché sulle persone e la società. Il mio motto: sempre in marcia a caccia di innovazione #Hunting4Innovation

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