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Software AG rinnovata anche in Italia e sempre più focalizzata sull’IoT

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Software AG rinnovata anche in Italia e sempre più focalizzata sull’IoT

Mesi di grandi cambiamenti per il vendor anche nel nostro Paese. L’impegno dell’IoT che ha ha portato anche al lancio di una soluzione per facilitare il distanziamento delle persone in era Covid. Poi un nuovo country manager e un nuovo responsabile delle partnership. Che rappresentano un elemento fortemente strategico per l’azienda tedesca

18 Nov 2020

di Riccardo Cervelli

Ad aprile il lancio sul mercato italiano, in pieno primo lockdown, di IoT Safe Interaction, una soluzione aperta, basata sulla piattaforma di integrazione IoT Cumulocity, che permette alle aziende di realizzare progetti per mettere in sicurezza la circolazione dei dipendenti e dei clienti nei propri ambienti (uffici, fabbriche, superfici di vendita, navi da crociera, etc.) durante la pandemia da Covid-19. Poi, a giugno, la nomina a country manager e vice president sales in Italy di Giulio Ballerini. Quindi, nelle scorse settimane, una conferenza stampa per presentare nuovamente la strategia di trasformazione del vendor (programma Helix) iniziata nel 2019 su impulso del nuovo CEO Sanjay Brahmawar. Ultima notizia di pochi giorni fa, la nomina di Enrico Manzoni, nuovo Partner Account Manager per l’Italia. Mette, insomma, una nuova marcia anche nel nostro Paese per Software AG, multinazionale tedesca che, l’anno scorso, ha festeggiato il suo primo mezzo secolo.

foto Enrico Manzoni
Enrico Manzoni, nuovo Partner Account Manager per l’Italia di Software AG

Il software e l’integrazione sempre al primo posto

“Software AG – racconta Ballarini – è stata un’azienda innovativa fin dall’inizio. Ha messo al centro, a partire dal proprio nome, il software, qualcosa che in quell’epoca ancora non c’era come prodotto autonomo, in quanto era ‘embeddato’ nell’hardware. Sempre di più l’azienda si è poi dedicata al tema dell’integrazione, che fino a qualche anno fa significava soprattutto enterprise service bus (ESB), una visione che vedeva l’enterprise ancora come un’entità separata dal resto, come i fornitori e i clienti”. Negli ultimi anni il concetto di enterprise si è sfumato. “Oggi il problema è diventato gestire la complessità dei dati che fluiscono nelle extended enterprise. Le aziende puntano sempre al fatturato, ma non a farlo in funzione di questo, ma cercando di fare progetti che migliorano il mondo in cui viviamo”. Questo significa inevitabilmente sviluppare e collaborare in ecosistemi in cui ognuno cerca di fare al meglio la sua parte. E quindi integrarsi. “L’integrazione – conclude il country manager di Software AG – esiste del resto già nella nostra vita quotidiana, dal momento in cui ci svegliamo”.

foto Giulio Ballarini
Giulio Ballarini, Country Manager e Vice President Sales Italy di Software AG

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Il programma Helix di Software AG ha previsto che tutti i dipendenti fossero coinvolti in una attività di screening del portfolio dell’azienda al fine, spiega Ballarini, “di decidere che cosa mantenere, cosa non serviva più e andava dismesso, o cosa andava tenuto ma modernizzato”. Del portfolio delle origini è stato mantenuto Adabas, un database ancora molto utilizzato per attività business critical e che, sostiene il country manager di Software AG, “si trova in un mercato che vale ancora 3 miliardi di dollari”. Il resto del portfolio, invece, è stato rinnovato, così come lo sono state le politiche di pricing e packaging delle soluzioni. “Il nostro focus – spiega il manager – è stato spostato sulla semplicità e sulla modernità delle soluzioni. Sotto il primo punto di vista, oggi tutti i nostri clienti acquistano i nostri prodotti su subscription. I contratti sono chiari e semplificati, ed è sempre previsto un way out, in quanto nessuno vuole più lock-in. Se questo significa semplificare la vita dei clienti, per noi vuol dire un impegno in più per garantire la customer satisfaction. Fra gli obiettivi del programma Helix vi è quello di avere fra l’85% e il 90% di recurring product revenue, anche senza lock-in. E di superare il miliardo di dollari di fatturato entro il 2023”.

A contribuire a questo target sarà l’intensa attività che Software AG ha iniziato nel mondo dell’Internet of Things (IoT), “un mercato che vale 2,5 miliardi di dollari”. Le armi con cui il vendor tedesco è sceso a “due piedi” in questa arena sono soprattutto le tecnologie di integrazione applicativa webMethods e la piattaforma di integrazione di sensori e device Internet of Things Cumulocity, acquisita nel 2017, con cui sono integrate soluzioni di advanced analytics. E in più si aggiungono le forti partnership con system integrator globali e nazionali, nonché con gly Hyperscaler, “che non vedono l’ora di alimentare i loro data center con i dati e le applicazioni innovative del mondo IoT”.

Riccardo Cervelli

Giornalista

Classe 1960, giornalista freelance divulgatore tecnico-scientifico, nell’ambito dell’Ict tratta soprattutto di temi legati alle infrastrutture (server, storage, networking), ai sistemi operativi commerciali e open source, alla cybersecurity e alla Unified Communications and Collaboration e all’Internet of Things.

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