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Gartner: come passare a Windows 10 con successo

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Gartner: come passare a Windows 10 con successo

Una serie di consigli per semplificare la migrazione all’ultimo sistema operativo Microsoft, tagliando sui costi

28 Giu 2019

di Arianna Leonardi

Nonostante Microsoft abbia semplificato le modalità di upgrade con Windows 10, le sfide per una corretta migrazione del parco macchine permangono. Non tutte le aziende infatti possono affrontare l’acquisto di nuovi dispositivi, ma piuttosto utilizzeranno un mix di tecniche (tradizionali e aggiornate) per passare all’ultimo sistema operativo sui pc esistenti.

Secondo Gartner, scegliere le giuste opzioni (Wipe & Load, In Place, sostituzione hardware) per implementare Windows 10 può ridurre i costi della migrazione da 445 dollari per sistema fino a 155 dollari o anche meno.

Ecco come passare a Windows 10 optando per l’alternativa corretta a seconda dei casi e minimizzando le spese di upgrade.

Passare a Windows 10 aggiornando l’hardware dei pc esistenti

Le caratteristiche hardware necessarie al corretto funzionamento di Windows 10 sono simili ai requisiti minimi richiesti dalla versione 7. Tuttavia, i personal computer meno recenti non offrono il supporto ad alcune delle nuove funzioni: ad esempio le funzionalità di touch-display, i sensori biometrici Windows Hello, le opzioni avanzate di risparmio energetico, le features di sicurezza basate su hardware (Windows Defender Credential Guard, Application Control e Exploit Guard).

L’aggiornamento fisico delle macchine esistenti per adeguarsi alle nuove specifiche potrebbe risultare oneroso, ma in certi casi necessario: il passaggio a Windows 10 diventa urgente per le macchine Window 7 (il fine supporto del sistema operativo è previsto per il 14 gennaio 2020), ma spesso le politiche aziendali impongono un lifecycle minimo delle risorse It prima della sostituzione. Non potendo procedere all’acquisto di nuovi dispositivi (con una spesa di 155-242 dollari per sistema), l’upgrade fisico è inevitabile per sfruttare appieno le potenzialità di Windows 10 seppure più dispendioso (il costo medio si aggira tra 256 e 445 dollari).

Il consiglio di Gartner è effettuare l’aggiornamento sulle macchine più recenti, valutando attentamente dove conviene procedere con l’upgrade fisico sui dispositivi più datati. Nell’analisi si consideri anche l’impegno economico e organizzativo nell’amministrare un parco hardware eterogeneo.

Aggiornare a Windows 10 con il metodo In-Place anziché Wipe-and-Reload

Il nuovo metodo di aggiornamento In-Place permette di passare a Windows 10 mantenendo sul computer molti files e componenti, senza la necessità di cancellare e reinstallare il sistema operativo come previsto dalla procedura Wipe-and-Reload. Il processo di migrazione risulta più stabile e presenta un maggiore tasso di successo, oltre a garantire un risparmio medio di 80 dollari per sistema.

Il metodo In-Place si indirizza particolarmente alle macchine dove girano applicazioni rimaste in gran parte invariate rispetto all’implementazione originaria.

Il consiglio è identificare il corretto mix di opzioni per procedere alla migrazione, utilizzando la procedura In-Place dove possibile e conveniente.

Sfruttare la migrazione a Windows 10 per migliorare la gestione dei Pc

Gartner infine suggerisce alle aziende di sfruttare il passaggio a Windows 10 come un’opportunità per ottimizzare il processo di gestione del parco macchine aziendale (distribuzione aggiornamenti, implementazione applicazioni, richiesta nuovi dispositivi), in ottica di efficientamento.

Ad esempio, gli amministratori It dovrebbero sviluppare un pacchetto di script per automatizzare le attività standard più ripetitive (ad esempio la formattazione del disco e l’installazione dei nuovi file di sistema), mettere gli utenti in grado di eseguire operazioni self-service fornendo le giuste istruzioni e utilizzando strumenti come Windows Autopilot per l’inizializzazione guidata e controllata dei sistemi, implementare sistemi di monitoraggio per l’impiego effettivo delle applicazioni così da eliminare le licenze sottoutilizzate.

Arianna Leonardi

Giornalista

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