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Dedagroup Stealth: obiettivo, essere protagonista mondiale nel fashion

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Attualità

Dedagroup Stealth: obiettivo, essere protagonista mondiale nel fashion

27 Feb 2018

di Elisabetta Bevilacqua

In occasione di Stealth Day, evento annuale che Dedagroup dedica all’ecosistema di aziende della moda e del lusso, si sono intrecciate le testimonianze di brand prestigiosi del fashion come Saint Laurent, Church’s e a.testoni con le novità sulla piattaforma e sull’accresciuto ruolo dei partner per garantire una presenza mondiale a supporto delle imprese.

La moda è una delle eccellenze italiane che ha esportato e continua a esportare nel mondo non solo prodotti, contribuendo a circa il 4% del PIL, ma anche la creatività e l’immagine del Paese stesso.

Deadagroup Stealth affianca da oltre 30 anni le imprese del fashion ed è cresciuta insieme a loro in termini di competenze, grazie alla contaminazione con esperienze sempre più internazionali. Lo ha sottolineato Mimmo Solida, CEO Dedagroup Stealth, in occasione di Stealth Day, evento annuale dedicato all’ecosistema di aziende della moda e del lusso, tenutosi pochi giorni fa nella capitale della moda, Milano. Il CEO ha rivendicato con orgoglio la scelta dell’azienda di affiancare le imprese del fashion nel loro percorso con grandi ritorni in termini di competenze. La sfida che l’azienda deve oggi affrontare è quella di una presenza sempre più internazionale e una logica multicanale estesa; per vincerla punta su investimenti sul prodotto, alleanze strategiche e partner locali, contaminazione di esperienze e competenze a disposizione delle imprese. “Oggi ci rivolgiamo ai clienti con la consapevolezza, grazie a questi investimenti, di essere all’altezza della situazione; contiamo in futuro di essere cercati dalle aziende non solo italiane”, è l’auspicio di Solida.

Mimmo Solida, CEO Dedagroup Stealth

Per continuare ad accompagnare nel mondo i brand del fashion, il prodotto è in continua evoluzione, da ERP a piattaforma estesa per la gestione di tutti i processi per le imprese della moda (integrazione dei dati in un solo database; gestione dell’intera catena del valore, dal laboratorio alla produzione e distribuzione, fino al negozio). La soluzione Stealth accompagna le imprese nella loro internazionalizzazione grazie a una rete di alleanze strategiche, per garantire in tutto il mondo operation di livello elevato.
Fra le partnership strategiche, ricordate da Luca Tonello, Sales & International Business Development Manager Dedagroup Stealth, quelle con Oracle, Kubix, CentricSoftware, RetailPro, Temera, Pwc, Portiviti, ampliatesi con l’obiettivo di completare la mappa applicativa della soluzione, abilitare l’interoperabilità e la cooperazione, garantire la compliance normativa in tutto il mondo, semplificare i processi di gestione applicativa. Favorisce lo sviluppo delle competenze dell’ecosistema Stealth il Learning Center, centro di formazione dedicato ai professionisti del Fashion & Luxury Retail.

D1M per abilitare il mercato cinese

Richard Chen, Business Development Director D1M

Di particolare interesse è la partnership con D1M, digital service provider per il mercato retail in Cina, indispensabile per garantire l’integrazione dei brand del made in Italy con le più popolari piattaforme social ed e-commerce cinesi (come WeChat, Tmall, AliPay e JD), che rappresentano una quota consistente del mercato a livello internazionale. Grazie all’integrazione con la piattaforma e-commerce di D1M, Stealth può diventare un ponte per la raccolta e l’integrazione dei dati provenienti da questo canale, connettendoli direttamente con i processi, i sistemi e i dati a monte della catena produttiva dell’azienda cliente, come ha sottolineato Richard Chen, Business Development Director D1M.

I primi partner? Le imprese clienti

Le esperienze dei clienti sono state protagoniste a Stealth Day con le testimonianze di brand prestigiosi quali Saint Laurent, presente con Fabrizio Barbaria, MIS Application Coordinator, Church’s, con il CFO Hamun Shah, e a.testoni, con Mauro Prestopino, Group HR Director.

Hamun Shah, CFO di Church’s

Barbaria ricorda che Saint Laurent governa con Stealth in modo fluido tutte le sue operation: “L’obiettivo primario fin dall’inizio è stato quello di implementare la stessa application map su tutte le categorie di prodotto, trovare quindi uno strumento che potesse essere efficiente per la gestione sia dell’area Leather Goods sia di quelle Shoes e Ready To Wear”. Una road map di tre anni (2015-2018) ha consentito di modernizzare la produzione e supportare la crescita, monitorare meglio la produzione interna e i partner, standardizzare la produzione attraverso le categorie e il reporting; con una stretta corrispondenza fra gli stabilimenti italiani e francesi anche grazie al supporto del partner francese di Dedagroup Stealth, Viseo.

Mauro Prestopino, Group HR Director di a.testoni

Stealth è la piattaforma con cui Church’s governa la produzione, la gestione del retail, la costruzione di strategie omnicanale e la gestione centralizzata dei processi finance legati all’intera catena del valore: “I principali benefici ottenuti sono: un miglior customer service; un’integrazione completa dei sistemi di e-commerce, retail e produzione; un reporting più veloce con informazioni in real time”, sintetizza Shah.

a.testoni, manifattura e produzione d’eccellenza tutta Made in Italy, puntava a dotarsi di strumenti con cui supportare la propria evoluzione internazionale, assicurando il governo univoco di tutti i processi produttivi e salvaguardando, al tempo, stesso gli investimenti. Ha scelto Stealth realizzando un progetto di transizione negli 8 mesi previsti e nel rispetto dei costi, come testimonia Prestopino.

Le più recenti novità di Stealth

La dinamicità del mondo della moda impone altrettanta velocità a chi fornisce gli strumenti di gestione del business. Le principali novità dell’ultimo anno sono state selezionate da Michele Lotto, Presales Manager Dedagroup Stealth, a partire dall’evoluzione di Stealth Adf (basato sulla tecnologia Oracle Adf, framework per lo sviluppo in java), annunciato lo scorso anno, per rispondere alle crescenti esigenze di multicanalità del settore moda. Oltre al miglioramento dell’interfaccia e la possibilità di accesso da dispositivi mobile, sempre più presenti anche in ambiente di fabbrica, viene messa a disposizione la reportistica BI Publisher, che offre la possibilità di personalizzare il layout senza modificare la logica. Altro elemento di novità riguarda ricerche e sintesi con la possibilità di rappresentare più livelli di subtotali evidenziati con colori diversi e l’integrazione con Excell al momento dell’esportazione. Vengono messi a disposizione strumenti per la gestione del ciclo di vita del prodotto, integrati con tutte le applicazioni che possono richiedere tramite web services lo stato del ciclo di vita.
Per gestire la gran quantità di applicazioni collegate al sistema centrale viene reso disponibile un cruscotto per la visibilità dei flussi delle elaborazioni consentendo così un monitoraggio a colpo d’occhio.
A completamento di Stealth Go!, la soluzione preconfigurata per le PMI, viene messo disposizione anche Stealth Analytics, un modello pre-configurato per la BI.

Logica di funzionamento di Stealth Order orchestrator

Per rispondere infine alla richiesta di una vista unica del consumatore (pilastro per il marketing automation), fornire un sistema di gestione ordini unico e integrato con una vista unica su disponibilità e assortimento è in arrivo nei prossimi mesi Stealth Order orchestrator: si tratta di una soluzione di integrazione che consente di filtrare opportunamente la disponibilità della merce e renderla fruibile per i market-place o i portali di e-commerce aziendali, gestendo la ricezione ordini da entità esterne e le regole di instradamento. Queste sono solo le più significative tra le più recenti novità, ma “nella road map di sviluppo di Stealth ci sono ancora tanti elementi per abilitare compiutamente l’internazionalizzazione delle aziende del fashion e stare al passo con la loro dinamicità”, promette Lotto.

Elisabetta Bevilacqua
Giornalista

Sono attiva dal 1989 nel giornalismo hi-tech, dopo esperienze in uffici studi di grandi gruppi e di formazione nel settore dell’informatica e, più recentemente, di supporto alle startup. Collaboro dal 1995 con ZeroUno e attualmente mi occupo soprattutto di trasformazione digitale e Industry 4.0, open innovation e collaborazione fra imprese e startup, smart city, sicurezza informatica, nuove competenze.

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