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Dedagroup: riflessioni e confronti sui trend del Fashion

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Dedagroup: riflessioni e confronti sui trend del Fashion

13 Gen 2015

di Patrizia Fabbri

La seconda edizione dello Stealth Day, dedicato all’Erp di Dedagroup Ict Network, è stata l’occasione per riflettere sulle tendenze del settore, focalizzandosi sugli strumenti per conoscere e segmentare al meglio la clientela. L’azienda trentina ha poi presentato due nuove iniziative per consolidare il rapporto di co-innovation con i propri clienti.

MILANO – Una giornata di confronto, con spunti e opportunità di approfondimento per le aziende che operano nel settore del lusso: è quanto ha offerto Dedagroup Ict Network ai propri clienti con Stealth Day 2014, dedicato all’Erp per il mondo del Fashion dall’azienda trentina, che si è svolto a fine novembre a Milano.

Gianni Camisa, Amministratore Delegato, Dedagroup Ict Network

382 milioni di persone, a livello mondiale, che spendono circa 730 miliardi di euro in beni di lusso e che diventeranno 442 milioni con una spesa di 880 miliardi nel 2020: è questo il mercato del lusso fotografato da Boston Consulting Group attraverso un’analisi basata su interviste a 40.000 consumatori in 20 paesi che ha consentito di identificare i principali trend che guideranno il mercato nei prossimi dieci anni. Gli highlight dell’indagine evidenziano che il settore continua ad essere in crescita, ma se negli ultimi dieci anni questa tendenza era il risultato dell’apertura di nuovi negozi e dell’ampliamento delle aree geografiche (basti pensare all’Est asiatico e alla Russia), i prossimi anni vedranno una crescita a tassi più moderati dove le maison del lusso dovranno concentrarsi sul migliore sfruttamento dei negozi esistenti, sull’utilizzo di nuove modalità di ingaggio dei clienti che, però, presuppongono (in questo settore ancora più che in altri) una conoscenza e una segmentazione dei clienti molto accurata: “Fino a qualche anno fa le variabili socio-demografiche erano abbastanza predittive: se una persona abitava a Manhattan aveva comportamenti d’acquisto abbastanza prevedibili. Oggi non è più così, le variabili che intervengono nel determinare una scelta sono numerosissime; la consumer granularity, ossia la segmentazione di dettaglio che un’azienda riesce a fare dei propri clienti o potenziali acquirenti diventa un vantaggio competitivo”, dice Antonio Achille, Partner e Manging Director di Boston Consulting Group.

Antonio Achille, Partner e Manging Director di Boston Consulting Group

In tutto ciò il digital assume un ruolo strategico: “Il digital – afferma l’analista – non è più uno dei tanti canali, ma deve essere integrato con tutte le modalità di vendita e di marketing dell’azienda”. In particolare per quanto riguarda l’advocacy (l’influenza che l’acquirente di un brand può avere sulla propria sfera di conoscenze) che, nel settore del lusso, è una leva di marketing indiretto di primaria importanza: “coccolare” il cliente con proposte, suggerimenti e azioni di marketing mirate e personalizzate sulla base dei suoi comportamenti online e “seguirlo” nella sua attività social in modo da intervenire con proposte mirate al suo giro di conoscenze. Esempi che ha ripreso nel proprio intervento Marco Lencovich, Sales Executive Customer Experience di Oracle per presentare la data management platform BlueKai, acquisita recentemente, che consente di consolidare in un’unica vista i dati degli utenti attraverso vari canali, individuando le interazioni tra diversi soggetti.

Ha poi catalizzato l’attenzione dei presenti l’intervento di Giuseppe De Mori, Industrial Director, Bottega Veneta che ha illustrato l’esperienza della nota azienda del Fashion nell’utilizzo di Stealth 3000 in cloud per la gestione sia delle fabbriche di proprietà sia dei terzisti, consentendo a questi ultimi di avere un proprio spazio, indipendente dalla relazione con Bottega Veneta, da utilizzare per altre attività.

E si è allacciato all’intervento di De Mori, Gianni Camisa, Amministratore Delegato, Dedagroup Ict Network per ricordare i risultati ottenuti nel corso dell’ultimo anno (12 nuovi clienti, 5 dei quali internazionali in un settore dove la competizione è fortissima), ma soprattutto per affermare che “Stealth Day è un’opportunità dove non si parla solo delle nostre soluzioni, ma ci si confronta sui temi chiavi del settore. Al cuore della nostra offerta continua ad esserci Stealth, ma intorno c’è tanto altro: c’è lo sviluppo di un ecosistema dove, attraverso accordi e alleanze, ma anche insieme ai clienti stessi, cerchiamo di creare valore cogliendo le opportunità dell’It transformation in un’ottica di co-innovation”. E le due iniziative annunciate nel corso dell’evento sono una concretizzazione delle parole di Camisa: lo Stealth Advisory Board, un comitato di direzione strategica al quale partecipano alcuni clienti storici dell’azienda per confrontarsi sui trend evolutivi del settore e che condividerà la roadmap evolutiva della soluzione, e la Stealth Community, aperta a tutti gli utenti della soluzione Dedagroup per raccogliere contributi, condividere idee, scambiare best practice che saranno poi analizzati dallo Stealth Advisory Board per allineare lo sviluppo della soluzione con le reali esigenze dei suoi utenti.

Patrizia Fabbri
Giornalista

Patrizia Fabbri è giornalista professionista dal 1993 e si occupa di tematiche connesse alla trasformazione digitale della società e delle imprese, approfondendone gli aspetti tecnologici. Dopo avere ricoperto la carica di caporedattore di varie testate, consumer e B2B, nell’ambito Information Technology e avere svolto l’attività di free lance per alcuni anni, dal 2004 è giornalista di ZeroUno.

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