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Dedagroup “americana” con l’acquisizione di Epl

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Dedagroup “americana” con l’acquisizione di Epl

17 Apr 2015

di Patrizia Fabbri

Specializzata nei processi tipici del credito e del risparmio retail americano, Epl è entrata nel mirino dell’azienda italiana per le competenze del suo team e la qualità della soluzione i-Power che, integrandosi con BankUp, la piattaforma di Dedagroup Ict Network, contribuirà a supportare l’evoluzione delle Credit Unions americane

MILANO – Competenze trasversali, supporto alla trasformazione digitale, conoscenza del mercato, orgoglio per quello che si fa: sono le parole che hanno contraddistinto la conferenza stampa con la quale Dedagroup Ict Network ha annunciato l’acquisizione di Epl, società americana che fornisce software e servizi alle Credit Unions, istituzioni finanziarie cooperative che negli Usa sono circa 6.400. La soluzione i-Power di Epl, specializzata nei processi tipici del credito e del risparmio retail americano, andrà a integrarsi con la piattaforma BankUp di Dedagroup, fiore all’occhiello dell’azienda per il mercato bancario internazionale.

Da sinistra: Marco Podini, Presidente Dedagroup Ict Network, Gianni Camisa, Amministratore Delegato di Dedagroup Ict Network, e Wayne Benson, Presidente e Ceo di Epl

La decisione si inserisce nel processo di internazionalizzazione che Dedagroup ha intrapreso ormai da alcuni anni, partendo dall’Albania per arrivare nel 2009 all’apertura di Dedamex per la fornitura di BankUp alle istituzioni bancarie messicane e, lo scorso anno, a quella di Dedagroup North America; un processo che è caratterizzato proprio da quelle parole che abbiamo ricordato in apertura, come spiega Marco Podini, Presidente dell’azienda: “Il nostro modello di internazionalizzazione si basa non solo su soluzioni, ma know how ed esperienze; quindi, esportiamo soprattutto competenze e laddove lo riteniamo necessario integriamo queste competenze con quelle presenti nelle diverse geografie. È questo che ci ha spinto, dopo tre anni di analisi e verifica del mercato americano, a scegliere Epl”.
Il deal si è chiuso positivamente grazie anche all’affidabilità di Dedagroup riconosciuta dall’azienda americana, come ha ricordato Gianni Camisa, Amministratore Delegato di Dedagroup Ict Network: “Epl ha avuto altre offerte economiche molto interessanti da parte di grandi aziende americane del software, ma ha scelto di vendere a Dedagroup perché convinta dalla qualità di quello che facciamo. Vendere software significa vendere fiducia e competenze e siamo particolarmente orgogliosi che questo ci stia riuscendo bene”, ha aggiunto Camisa che ha poi dichiarato: “Le competenze trasversali del nostro Network e il know-how acquisito nel mercato del credito cooperativo italiano si uniscono alla lunga esperienza di Epl al servizio delle Credit Unions americane: si crea così una grande sinergia, che consentirà alle banche americane o alle banche italiane con sedi negli Usa, di poter contare su un partner in grado di supportare la trasformazione digitale richiesta nell’attuale contesto di mercato”.
“La competitività delle Credit Unions – ha poi spiegato Alessandro Pocher, Vice Direttore Generale Responsabile International Business di Dedagroup Ict Network – è limitata dalla loro dimensione individuale e il sistema informativo rappresenta un fattore chiave di efficientamento”. Dedagroup ritiene che la piattaforma di core banking BankUp possa contribuire a migliorare l’efficienza delle Credit Union abilitando “l’introduzione di processi operativi integrati caratteristici delle banche cooperative europee”. Infine la parola è passata a Wayne Benson, Presidente e Ceo di Epl, che ha dichiarato: “Abbiamo accettato la proposta di Dedagroup perché ci riconosciamo nella sua cultura e il nostro team ha riconosciuto in questa operazione una grande opportunità per servire al meglio l’intero mercato delle Credit Unions”.

Patrizia Fabbri
Giornalista

Patrizia Fabbri è giornalista professionista dal 1993 e si occupa di tematiche connesse alla trasformazione digitale della società e delle imprese, approfondendone gli aspetti tecnologici. Dopo avere ricoperto la carica di caporedattore di varie testate, consumer e B2B, nell’ambito Information Technology e avere svolto l’attività di free lance per alcuni anni, dal 2004 è giornalista di ZeroUno.

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